Siamo stati gli unici a parlarne per mesi. È un’inchiesta che ha coperto metà del 2025 e che, settimana dopo settimana, ci ha permesso di ricostruire le fondamenta di un sistema, quello che abbiamo definito Sistema San Carlo e che, più opportunamente, andrebbe definito Sistema Cultura. Perché in Italia funziona così da sempre e ovunque. Noi ci siamo concentrati su un periodo, quello della Sovrintendenza Lissner, e vi abbiamo raccontato una storia pesantissima, nonostante nessun quotidiano nazionale abbia scelto, tranne in brevi momenti (e solo in modo laterale) giudicati evidentemente opportuni, di riprendere le nostre notizie. Sapete chi lo ha fatto? La Procura di Napoli, che dal giorno zero è stata informata di tutto, grazie a una serie di articoli che ci hanno attirato critiche, antipatie e querele temerarie. Ora però siamo a una svolta. Dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza si parla di indagati, come riporta, tra i primi, Repubblica. 11 indagati in due diversi filoni.
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Uno: la pm Antonella Serio indaga sull’ipotesi di truffa e falso peculato. In questo filone, tra le persone accusate, ci sono Stephan Lissner, ex sovrintendente della Fondazione Teatro San Carlo di Napoli, al centro della nostra inchiesta sulle nomine controverse, il figliettismo d’arte e concessioni quantomeno illogiche, alcune delle quali potrebbero costituire, come suggerisce il filone della dottoressa Serio, reato. Insieme a lui ci sono l’ex direttrice generale Emanuela Spedaliere, un’altra delle protagoniste della nostra inchiesta fin dal primo degli articoli, che riguarda suo figlio, nominato direttore artistico delle Officine San Carlo a Vigliena. Insieme a loro una terza figura, quella che abbiamo definito, se Spedaliere era da considerarsi il braccio destro, il braccio sinistro di Lissner, il Direttore casting Ilias Tzempetonidis. Al centro di questo blocco di indagine i seminari, le masterclass e le lezioni grazie alle quali alcune figure, tra cui il tenore Jonas Kafuman, hanno ottenuto, come vi avevamo raccontato, un compenso gonfiato rispetto a quanto previsto dalla legge. Oltre a Kafumann si parla degli incarichi di Claus Guth, Sandra Dee Lear, Grigorian Asmik e Krzysztof Warlikowski.
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Due: su questo si sta muovendo, oltre alla Direzione distrettuale, anche la Procura della Corte dei conti con il pm Davide Vitale. Si tratta del filone sulle Officine Vigliena del Teatro San Carlo, quelle che, come vi avevamo raccontato a giugno dell’anno scorso, pur essendo depositi in concessione alla Fondazione, venivano usati per spettacoli, alcuni dei quali con la regia di Michele Sorrentino Mangini, figlio di Emmanuela Spedaliere e chiamato, con manifestazione d’interessa (ma era l’unico candidato), dallo stesso Lissner come Direttore artistico delle Officine. La conferma riguardo alle nostre indagini arrivò, poi, dalla stessa Autorità portuale, proprietarie dell’ex stabilimento della Cirio. Anche qui la storia è in realtà più vasta e noi, mese dopo mese, abbiamo scelto di raccontarvela.