Cast da Sanremo messo su in due mesi scarsi, una serata di musica dal vivo coltivata come una perla rara e, in più, ascolti che Nove se li sogna. La serata Ornella senza fine, dedicata da Che Tempo Che Fa a Ornella Vanoni, non è stata solo un omaggio all'artista: è stata una dimostrazione che Fabio Fazio, se vuole, tira fuori dal cilindro nomi che altri, al contrario, devono corteggiare. Ma è anche stato il ricordo che la Rai, quella potenza di fuoco che è l'agenda di Fabio Fazio, ce l'aveva in casa. Fabio Fazio che, per inciso, è stato oltre che conduttore anche direttore artistico di due edizioni del Festival di Sanremo, anno 2013 e 2014.
Ornella Vanoni è venuta a mancare il 21 novembre: il 19 gennaio alla corte di Fazio c'erano Marco Mengoni, Gianni Morandi, Mahmood, Loredana Berté, Elisa, Toquinho, Emma, Arisa, Francesco Gabbani, Noemi, Diodato, Giuliano Sangiorgi, Malika Ayane, il trombettista Paolo Fresu e persino Virginia Raffaele. Roba che se Carlo Conti avesse scodellato la metà di questi big, avremmo già urlato al miracolo: invece la serata perfetta delle cover ce l'ha regalata Fabio Fazio, per di più in una rete che bisogna andare a cercare sul telecomando. Una rete che fatica ad entrare nelle abitudini di consumo del pubblico televisivo, tranne che per sporadici appuntamenti: eppure, domenica 28 gennaio, l'Auditel ha segnato il 10,05% di share e 1milione 702mila telespettatori. Per comprendere meglio la portata del dato, basti pensare che la fiction di Rai Uno registrava appena l'11,2%.
Ornella senza fine non è stata una commemorazione: è stata piuttosto una celebrazione dell'artista con i suoi brani, i colleghi emozionati che ne interpretano le canzoni con rispetto, l'ironia della Vanoni che trapela dalle parole di chi l'ha conosciuta. È stato anche un programma che può esser considerato la summa della tv di Fazio: l'approdo di anni e anni di Che Tempo Che Fa, unico programma televisivo dove un artista può trovare spazio per raccontare un progetto in maniera dignitosa, unito alle liste di Vieni via con me e Quello che (non) ho.
In ventitré edizioni di Che Tempo Che Fa sono state tessute relazioni con uffici stampa e artisti, costruendosi un'immagine di credibilità nel panorama televisivo: relazioni in cui essere sempre accomodante aiuta molto, ma a voler guardare bene, di personaggi scomodi o urticanti, il nostro piccolo schermo è sguarnito. A parità di ospitate sdraiate dunque, per il tipo di contenuti e contesto, vanno tutti da Fazio. Che infatti, appena decide di organizzare una serata in onore di Ornella Vanoni, alza il telefono e in appena due mesi dalla scomparsa, la puntata è già pronta. Non solo i cantanti: anche Vincenzo Mollica in collegamento, Mara Maionchi, Mario Lavezzi, i nipoti della Vanoni, gli attori dal Piccolo Teatro Grassi (Paolo Rossi, Enzo Iacchetti, Ale&Franz, Amelia Monti, Marina Massironi, Lella Costa con Paolo Jannacci al piano). Se a tutto ciò si aggiunge l'affetto personale dei protagonisti per “l'Ornella”, perché una come lei ha bisogno dell'articolo determinativo, e una scrittura pulita, senza parole di circostanza né orpelli inutili, ma solo interpretazioni di livello, ecco che ne viene fuori una pagina di tv da servizio pubblico.
Mahmood in duetto virtuale con Ornella Vanoni ad esempio, potrebbe essere un perfetto spezzone da teche Rai, di quelli che vengono riproposti nelle sere estive. Peccato che l'ultima volta che Mahmood ha cantato Sant'allegria con la Vanoni, è andato in onda su Nove.
Del resto, la Rai aveva Fabio Fazio nella sua azienda, ma non ha fatto niente per trattenerlo. Gli attacchi continui della destra, i rimbalzi del programma da una rete all'altra – Rai Tre fino al 2017, poi Rai Uno fino giugno 2019, Rai Due da settembre 2019 a maggio 2020, di nuovo Rai Tre fino al maggio 2023 – non sono certo stati un incentivo a rimanere, quando Nove ha messo sul tavolo un contratto di circa 10milioni di euro per quattro anni. Così adesso l'omaggio a Ornella Vanoni viene trasmesso dal gruppo Discovery, i big continuano a passare dal salotto di Fazio e, come se non bastasse, il nono canale del telecomando tampina il primo. Gli omaggi su Rai Uno ai grandi che ci hanno lasciato, se va bene, li farà Carlo Conti sfruttando i buchi di scaletta tra un cantante e l'altro a Sanremo: ora come ora, alla luce dei palinsesti che ci ritroviamo, chi potrebbe scrivere una serata televisiva di questo genere in Rai? Ecco, appunto.