GionnyScandal sarà uno dei concorrenti della nuova edizione del Grande Fratello Vip, prevista per stasera 17 marzo, in prima serata su Canale 5.
Ma chi è GionnyScandal? Qualcuno giustamente se lo chiederà. La risposta è la seguente: è un rapper, o almeno così suggerisce la sua biografia.
Pochi giorni fa il rapper - lo chiameremo così d’ufficio - è stato ospite a Verissimo per parlare della sua storia e della sua imminente partecipazione al noto reality show.
Durante l’intervista con Santa Maria Toffanin, Gionny ha parlato dei suoi trascorsi complicati. Non è una novità che qualcuno partecipi al GF per via della propria “storia difficile”, quello che stona è che stavolta si tratti di un rapper.
Se non altro il giovane artista ha azzeccato lo pseudonimo: Gionny, per il mondo del rap, è proprio uno Scandal.
“Io ti ho insegnato a far l’amore, tu mi hai insegnato ad amare ma non l’ho ancora imparato quindi devo ripassare”, recita in un verso di una sua nota canzone, Per sempre.
Come si può constatare, il suo stile si discosta un po' dalle classiche convenzioni del rap tradizionale, soprattutto per l'approccio musicale e tematico; un sound che mescola rap, trap e sonorità melodiche, con testi spesso introspettivi e un'atmosfera emotiva.
GionnyScandal non è di certo il primo rapper che mescola sonorità differenti e si dirige verso tematiche sentimentali anziché sulla denuncia sociale e su quell’attitudine legata alla “lotta” che contraddistingue il genere, il vero problema è che ci viene venduto come rapper, lui insieme a molti altri. E, se le contraddizioni non bastassero, un rapper che partecipa al Grande Fratello è una chiarissima rappresentazione della morte del rap.
C’è da dire che Gionata Ruggeri - suo nome di battesimo - non si è mai autodichiarato un “gangsta”, almeno un tocco di onestà intellettuale c’è, perché sarebbe aberrante l’idea di un rapper con attitudine gangsta che si sottopone agli sceneggiati degli autori del Grande Fratello.
La sua partecipazione risulta perfettamente in linea con il format, sempre alla ricerca di storie avvincenti e strappalacrime.
Verissimo lo conferma. Gionny si racconta senza filtri, di fronte agli occhi perennemente inumiditi di Lady Berlusconi; se proviamo a dimenticarci che si tratti di un rapper, non c’è nulla di cui stupirsi. Va tutto bene. Tutto va come deve andare nel salotto più “compianto” d’Italia.
E quindi Gionny, con i suoi tatuaggi in faccia e il dilatatore all'orecchio, può dare a Mediaset quello che Mediaset vuole: il dramma.
Ma Mediaset può dare a lui quello che gli serve?
L’artista ha una storia difficile alle spalle. Cresciuto con genitori adottivi che si spengono presto, il giovane va a vivere con la nonna e, dopo la morte di quest’ultima, trova rifugio nella musica che gli permette di raggiungere diversi traguardi, tra cui i dischi d’oro. Parla dell’urgenza di scrivere e di quella luce ricercata in fondo al buio.
La ricerca dei genitori biologici rappresenta quella luce: era avvenuto tutto davanti alle telecamere de Le Iene, nel 2023. Una volta ritrovati, il padre e la madre lo avevano riconosciuto, ma il tribunale aveva ritenuto che non si potessero occupare del figlio. Una storia con un lieto fine mozzato, che rimanda all’immagine di un ragazzo irrisolto che ha trovato la sua rivalsa nella musica.
A Verissimo torna a parlare di depressione e del tentato suicidio: “Ho cercato di fare un brutto gesto, mi hanno salvato per un pelo”. I suoi gatti e il ricordo della nonna lo hanno tenuto in vita.
La sua storia personale merita rispetto e forse proprio per questo la ricerca di quella “luce” andava effettuata lontano dalle telecamere; probabilmente il suo team avrebbe dovuto consigliarglielo ma, si sa, nello showbiz tutto fa brodo, soprattutto le lacrime. D’altronde oggi nessuno si stupisce della spettacolarizzazione del dolore e delle vicende più intime, ma raccontarla a Le Iene era già stato un autogol, scegliere ora di esporla anche sotto la lente attenta e malefica del Grande Fratello, potrebbe costargli una definitiva perdita di credibilità nel mondo del rap, di cui già faceva parte con un’importante forzatura. Se l’obiettivo di GionnyScandal è quello di diventare un personaggio televisivo, la mossa risulta azzeccata. Ma, dopo questa esperienza, qualcuno avrà ancora il coraggio di definirlo rapper? Biografia da rivedere.