image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

15 maggio 2021

Droghe, alcol, promiscuità sessuale.
Il genio della moda Halston
rivive grazie a Ewan McGregor

  • di Damiano Panattoni Damiano Panattoni

15 maggio 2021

Da Liza Minelli allo Studio 54, dal paradiso all'inferno: Ryan Murphy e Sharr White raccontano in sei episodi (targati Netflix) uno dei più grandi stilisti americani del Novecento
Droghe, alcol, promiscuità sessuale. Il genio della moda Halston rivive grazie a Ewan McGregor

Halston - la nuova serie Netflix con un super Ewan McGregor - è una bomba. Perché? Perché finalmente si parla di Roy Halston Frowick, che ha portato alla ribalta la moda Americana negli Anni Settanta. Halston, appunto, è stato un innovatore e un visionario. Oltre che essere stato un mito assoluto nella New York City dello Studio 54 e della Factory di Andy Warhol. Droghe, alcol, promiscuità sessuale. E tanta, tanta genialità. In sei puntate, prodotte da Ryan Murphy (e chi sennò?), basate sul libro Simply Halston di Steven Gaines e ideate da Sharr White (tra i grandi playwright di Broadway), assistiamo appassionati alla formazione, all'ascesa e alla caduta dell'irresistibile Halston. 

20210515 111657130 4821

I passaggi importanti ci sono più o meno tutti: l'istrionica boutique su Madison Avenue, che faceva da contraltare alla classicità di Brooks Brothers; la Battaglia di Versailles, dove si scontrò con altri esponenti della moda statunitense, e con esponenti della moda francese; le linee minimali e l'innovazione arrivata dal cashmere e dall'ultrasuede; c'è il cappello da lui disegnato per Jacqueline Kennedy e c'è il rapporto profondo che aveva con le sue muse: da una parte Elsa Peretti (sì, quella che ha riscritto il design dei gioielli per Tiffany), interpretata da Rebecca Dayan, e dall'altra Liza Minnelli (che crediamo non debba essere presentata...), con il volto della bravissima Krysta Rodriguez.

E poi lui, Ewan McGregor, che più invecchia e più diventa bravo e bello: qui, l'Obi-Wan di Star Wars, veste i panni di un Halston perfetto, incarnandone lo spirito e l'intuito, ma anche quel tono malinconico tipico delle leggende. Così, la serie, si rifà alla storia con un approccio tipico di Broadway (e ritorniamo a Sharr White) e delle produzioni targate Ryan Murphy. C'è lo sfarzo, c'è bellezza visiva, ci sono le scene d'acchiappo e una narrazione che coinvolge le corde emotive del pubblico: amiamo immediatamente Halston, lo comprendiamo e lo ammiriamo. Lui, che da bambino sviluppò precocemente una predisposizione al cucito, tramandato da sua nonna, mentre si tappava le orecchie, vessato dai continui litigi dei genitori. Quei litigi che – in un modo o nell'altro – l'hanno spinto a diventare Roy Halston Frowick. O più semplicemente, il più grande di tutti.

More

Due anni senza Mattia Torre, ecco perché tutti rimpiangono la sua semplice genialità

di Alessandro Mannucci Alessandro Mannucci

Il ricordo

Due anni senza Mattia Torre, ecco perché tutti rimpiangono la sua semplice genialità

Noi, i Ragazzi dello Zoo di Berlino: non basta David Bowie (in cover) per essere una buona serie

di Damiano Panattoni Damiano Panattoni

Cinema

Noi, i Ragazzi dello Zoo di Berlino: non basta David Bowie (in cover) per essere una buona serie

Miguel Gobbo Diaz: «Se uno ti fa notare il colore della pelle è un suo problema, non il tuo»

di Damiano Panattoni Damiano Panattoni

PERSONAGGI

Miguel Gobbo Diaz: «Se uno ti fa notare il colore della pelle è un suo problema, non il tuo»

Tag

  • Halston
  • Cinema

Top Stories

  • Intanto mettiamo il porco all’ombra: Mediaset porta via Milo Infante alla Rai ma non sa che farsene

    di Marika Costarelli

    Intanto mettiamo il porco all’ombra: Mediaset porta via Milo Infante alla Rai ma non sa che farsene
  • Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

    di Irene Natali

    Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"
  • Signori, è successo: gli Oasis tornano in Italia per una data all’Olimpico. E intanto girano gli stadi durante i mondiali

    di Marika Costarelli

    Signori, è successo: gli Oasis tornano in Italia per una data all’Olimpico. E intanto girano gli stadi durante i mondiali
  • Perché l’Italia paga milioni di euro per gli album di Francesco Gabbani, Angelina Mango, Tiziano Ferro e altri? Questa, signori, è il “Tax Credit Musica”

    di Marika Costarelli

    Perché l’Italia paga milioni di euro per gli album di Francesco Gabbani, Angelina Mango, Tiziano Ferro e altri? Questa, signori, è il “Tax Credit Musica”
  • “Le cose non dette”, ma questa sì: Mahmood si prende il cinema con la canzone originale per il film di Muccino. E ora è pure Nastro d’argento a Berlino

    di Marika Costarelli

    “Le cose non dette”, ma questa sì: Mahmood si prende il cinema con la canzone originale per il film di Muccino. E ora è pure Nastro d’argento a Berlino
  • Essere Barbara D’Urso e vivere abbastanza a lungo per ringraziare la Lucarelli che va all’Isola e lascia scoperto il bancone di Ballando con le Stelle

    di Irene Natali

    Essere Barbara D’Urso e vivere abbastanza a lungo per ringraziare la Lucarelli che va all’Isola e lascia scoperto il bancone di Ballando con le Stelle

di Damiano Panattoni Damiano Panattoni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

"Name that Tune", Guido Meda si imbarazza mentre Morgan e Gue Pequeno ironizzano sulla "Bamba" [VIDEO]

di Filippo Ciapini

"Name that Tune", Guido Meda si imbarazza mentre Morgan e Gue Pequeno ironizzano sulla "Bamba" [VIDEO]
Next Next

"Name that Tune", Guido Meda si imbarazza mentre Morgan e Gue...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy