“Ho detto: io mi voglio fare un bel tatuaggione” esordisce Alessandra Mussolini in pieno convivio con gli altri inquilini della casa. “Ma fa male lì? Volevo morire”. Qualcuno le chiede in quale parte del corpo avesse scelto di farsi il doloroso tatuaggio e lei, con nonchalance, risponde: “Sulla patata”, lasciando i commensali increduli.
Ma gli aneddoti mussoliniani non finiscono qui. Durante una conversazione in cucina, Alessandra racconta: “C’era il concerto di Michael Jackson ‘Bad’, lui era all’apice del successo. Allora a un certo punto lui, con il cuoco cinese, viene a casa nostra perché c’era anche mia zia Sophia (Loren), mamma ecc. E noi abbiamo fatto le pizze fritte a Michael Jackson. Capirai, lui arriva con il cuoco che gli taglia la mela con tutto l’intarsio, il frutto rosso… e noi gli abbiamo portato le pizze fritte. Lui se n’è mangiate otto; non riusciva più a fare il moonwalk, stava per saltare il concerto, dopo otto pizze fritte!”.
Alessandra racconta anche di un incontro equivoco con un hater: “Stavo per salire sopra il treno e sento da dietro: ‘Scusi, scusi, ma lei è Alessandra Mussolini?’. E ho detto: ‘Eccolo là, un voto!’”. La donna racconta di essersi voltata compiaciuta e di aver risposto: “Sì, sono io”. E il ragazzo: “Ma vaffanc*lo!” E aggiunge: “Io pensavo che questo ragazzo fosse per me un voto giovane. Ho detto: ‘Ammazza m’ha beccato, ora mi vota’. E invece… io ho riso, ho dovuto ridere perché era troppo bello. Uno che ti manda fanc*lo!”.