image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

25 agosto 2026

Il turismo estivo ha rotto il caz*o. Una poetessa vi racconta "la poltiglia" da Ibiza a Marzamemi

  • di Flaminia Colella Flaminia Colella

25 agosto 2026

Questo è un racconto satiresco, si chiama “la Poltiglia”. E parla di agosto, il mese che diventa una gigantesca macchina per triturare tradizioni, cucina, paesaggi e buon senso nei luoghi più belli del Mediterraneo. Da Marzamemi a Ibiza, tutti dentro lo stesso frullatore: mango, selfie, reality show e turismo senza cervello. L’unica salvezza? Sparire, praticare un sano ascetismo. Il racconto poetico e di denuncia della scrittrice Flaminia Colella
Il turismo estivo ha rotto il caz*o. Una poetessa vi racconta "la poltiglia" da Ibiza a Marzamemi

Diciamo le cose come stanno: agosto, nei paesi del mediterraneo, se trascorso da turisti, o a zonzo, che dir si voglia, è quasi un inferno. Le strade delle nostre località balneari si trasformano in una gigantesca mangiatoia: ovunque imperversa un berciare assordante, le persone affogano nel cibo. E poi si spintonano, si arrampicano una su l’altra, si dimenano per catturare in oscene fotografie le loro oscene fattezze, talvolta finendo per colpa di quella stessa loro idiozia per morire dentro a crepacci di mare, di montagna, e via dicendo. Le peculiarità delle tradizioni, l’artigianato, la musica popolare, la vera cucina, l’anima dei luoghi, molte delle cose che rendevano preziosi i paesi di una certa parte di Europa, da est a ovest, apparentemente scompaiono, in agosto, vengono inghiottite da un gigantesco frullatore posto al centro delle strade del continente. L’orribile aggeggio pesca senza sosta sulla superficie della terra, mixa quel che di peggio trova in circolazione e restituisce una melensa poltiglia al gusto di mango e altre vanità fruttifere, arricchita dal sapore di spezie spruzzate qui e là su piatti che così acquisiscono vaghe e incongruenti sapidità esotiche. Tutti tracannano la gustosa poltiglia, da Marzamemi a Ibiza. Ma no, non è ovunque così, esistono ancora luoghi in cui l’ondata di demenza e rincoglionimento vandalici non arriva. Esistono? Trovateli, e salvatevi tutti. Occorre praticare anche con il resto delle faccende umane dilaganti e feroci, un sano ascetismo: chiudere il telefono per buona parte della giornata, se possibile, chiudere le finestre, le porte, non farsi raggiungere dalle chiacchere sul reality show delle televisioni, che non differiscono in quasi nulla dalle macchine mortali che sono le serie, quel raffinatissimo strumento narrativo del ventunesimo secolo in cui nessuno racconta nulla e niente accade mai veramente. Si tratta, a pensarci bene, anche in questo caso, come per quello della Poltiglia, della perfetta rappresentazione estetica del nostro presente, che si pensa immobile, e che ha dimenticato il futuro e il passato: istantanee di momenti, s che vanno in onda in eterno, dentro a una scatola creata appositamente per riprodurre a ripetizione contenuti sempre identici, con pochissime varianti, in cui nessuno invecchia, nessuno fa alcuna esperienza, nessuno cerca niente. Presto il mondo risucchierà nei canali di scolo degli autunni l’insipido amalgama prodotto dal malefico frullatore a tre teste che avrà dilagato beata e fertile sui nostri tavoli in estate, e quella se ne ritornerà nei suoi mega congelatori in attesa del prossimo agosto. Speriamo almeno che l’anno prossimo, gli amanti del turismo senza cervello in giro per l’Europa siano un filo più gentili d’aspetto: se fossero belli, si potrebbe perdonare loro l’imbecillità. Ma sono sempre più brutti, perché il dentro si riversa nel fuori, dunque ancora più colpevoli.

More

Vi raccontiamo cosa succede la settimana di Ferragosto a Gela. Dal ruolo della musica a Bauman

di Marika Costarelli Marika Costarelli

ferragosto

Vi raccontiamo cosa succede la settimana di Ferragosto a Gela. Dal ruolo della musica a Bauman

Dalla Sicilia vanno via tutti, tranne i fanatici religiosi: dal bacio al teschio della santa fino alla Madonna che “appare” sullo scoglio

di Marika Costarelli Marika Costarelli

fanatismo

Dalla Sicilia vanno via tutti, tranne i fanatici religiosi: dal bacio al teschio della santa fino alla Madonna che “appare” sullo scoglio

“Ma tu lo sapevi che in Sicilia…”? Nell’isola ci si muove per la fame e per la FOMO: guida semiseria per vivere l’estate sicula: tra i bar, le spiagge e i ristoranti giusti per non essere fregati

di Marika Costarelli Marika Costarelli

furriannu

“Ma tu lo sapevi che in Sicilia…”? Nell’isola ci si muove per la fame e per la FOMO: guida semiseria per vivere l’estate sicula: tra i bar, le spiagge e i ristoranti giusti per non essere fregati

Tag

  • Europa
  • Sicilia
  • società

Top Stories

  • Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così

    di Domenico Agrizzi

    Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così
  • Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”

    di Marika Costarelli

    Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”
  • Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo

    di Marika Costarelli

    Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo
  • Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"

    di Irene Natali

    Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"
  • Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”

    Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”
  • Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

    di Riccardo Canaletti

    Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

di Flaminia Colella Flaminia Colella

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

di Irene Natali

Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì
Next Next

Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy