image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

In Simenon c’è tutto: solitudine, sesso, alcol, disperazione e amore

  • di Luca Beatrice Luca Beatrice

15 febbraio 2021

In Simenon c’è tutto: solitudine, sesso, alcol, disperazione e amore
Simenon rappresenta una vera e propria ossessione contemporanea per quello sguardo tutto maschile sul corpo della donna, oggetto di devozione sessuale, perversione, peccato, morte che dalla provincia si sposta verso la metropoli, dalla Francia all’America, nei porti e tra i vicoli. Nero, cupo, intenso, buio perché il sesso si fa a luci spente quando è dannato

di Luca Beatrice Luca Beatrice

“Maigret era un uomo e basta. Non si poteva etichettarlo. Mangia tanto, beve tanto, fuma tanto. È un contenitore di uomini e degli uomini”.

L’universo che ha descritto Georges Simenon in centinaia di romanzi è prevalentemente maschile, a cominciare dall’ordine che si imponeva nella disciplina della scrittura. Convinto, come buona parte di noi uomini, di essere privo di immaginazione puntava a semplificare il vocabolario per “scegliere sempre la parola giusta”, nessun termine sofisticato, nessuna perifrasi, nessun significato recondito. Il testo veniva cominciato e completato in quindici giorni, “ogni mattina un capitolo con intensa e feroce lucidità”, in mezzo alzarsi, sedersi, fumare, grandi passeggiate senza meta. “Il quattordicesimo giorno è dedicato agli errori di battitura… quindi la consegna all’editore, il quindicesimo è dedicato a ricevere gli amici, rispondere alle lettere che sono arrivate nei giorni precedenti e concedere interviste. E poi ricomincia tutto daccapo: nei quindici giorni a seguire, tutto si svolge allo stesso modo”.

Chi sa di letteratura giudica Georges Simenon uno dei più grandi scrittori del Novecento, nonostante sia stato a lungo imprigionato nel cliché del romanzo giallo e del suo personaggio più celebre, il commissario Maigret. Gino Cervi, che lo interpretò a lungo per la tv italiana disse: “Nella mia lunga carriera non mi sono innamorato mai di un personaggio come di questo. Io a Maigret voglio un bene dell’anima. Mi piace tutto di lui, anche quello che mangia e che beve”.

Tra i grandi ammiratori di Simenon, il premio Nobel André Gide, Colette, donna di potere che del potere si prendeva gioco, Josephine Baker, “la più bella delle pantere, la più affascinante delle donne” che danzava a Parigi e New York coperta solo da un gonnellino di banane, bisessuale forse amante di Colette, di Frida Khalo oltre che di Simenon.

20210215 144251494 9966
Gino Cervi in Maigret

Non si contano i libri che egli ha pubblicato nel corso della lunga carriera, anche sotto pseudonimo. Continuano a uscire in tutto il mondo come novità - l’ultimo di questi giorni, La fattoria del Coup de Vague, sempre per Adelphi - poi ci sono le lettere, i diari di viaggio, le Memorie intime, la dolorosa autobiografia pubblicata nel 1981 dopo il suicidio della figlia Marie-Jo, dove si mette a nudo e c’è chi dice vi siano più donne con cui è andato a letto che pagine in questo libro.

Simenon rappresenta una vera e propria ossessione contemporanea per quello sguardo tutto maschile sul corpo della donna, oggetto di devozione sessuale, perversione, peccato, morte che dalla provincia si sposta verso la metropoli, dalla Francia all’America, nei porti e tra i vicoli. Nero, cupo, intenso, buio perché il sesso si fa a luci spente quando è dannato.

Scomparso nel 1989, Simenon continua a esistere non solo come fenomeno editoriale ma come vero e proprio oggetto di studio e devozione. Il consiglio di oggi è Alfabeto Simenon (Edizioni BD, Milano) scritto da Alberto Schiavone e illustrato da Maurizio Lacavalla, un po’ romanzo e un po’ graphic novel. Schiavone è un autore torinese molto interessante, nato nel 1980, che nel 2019 ha pubblicato Dolcissima abitudine (Guanda), una storia bellissima di una prostituta attiva nella sua città tra il dopoguerra, gli anni ’60 del boom economico, la contestazione, il terrorismo fino alla vecchiaia e al segreto che nascondeva. Lacavalla, pugliese classe ’92, ha illustrato Hotel Massilia scritto da Emidio Clementi, voce dei Massimo Volume. Insieme hanno concepito ventisei lettere per raccontare una parabola umana che si incrocia con la finzione letteraria per un “creatore muscolare, capace del ricamo più elegante, un ritrattista con la capacità di incursioni negli abissi. Il fisico di un pugile con l’animo di una etoile. Non è un errore il femminile, e nemmeno una provocazione. Se esiste il pianeta Simenon infatti, è donna. E una donna non è semplice da spiegare con una sola linea dritta”.

Dopo averlo letto e guardato, questo prezioso Alfabeto, resterà la voglia di buttarsi su un romanzo, un Maigret qualsiasi, un cosiddetto “mainstream”, per esempio Tre camere a Manhattan. “Solitudine, sesso, alcol, disperazione, amore. C’è tutto il mondo di Simenon, ma senza omicidi, senza indagine, con in più le luci della città che non dormiva mai”.

More

Il poeta che ha stregato Kevin Spacey e Abel Ferrara: "Non si scrive altro che della morte"

di Giada Tommei Giada Tommei

Culture

Il poeta che ha stregato Kevin Spacey e Abel Ferrara: "Non si scrive altro che della morte"

Da Camera Café a SanPa, Carlo Gabardini: "Se devo raccontarti Giulio Cesare, parto dalle coltellate"

di Pietro Allodi Pietro Allodi

Cinema

Da Camera Café a SanPa, Carlo Gabardini: "Se devo raccontarti Giulio Cesare, parto dalle coltellate"

Caterina Guzzanti: Boris 4? Non ci credo finché non lo vedo in onda

di Alessandro Mannucci Alessandro Mannucci

Serie tv

Caterina Guzzanti: Boris 4? Non ci credo finché non lo vedo in onda

Tag

  • Georges Simenon
  • Culture

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

di Luca Beatrice Luca Beatrice

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Kamala Harris, fiore di loto

di Giulia Toninelli

Kamala Harris, fiore di loto
Next Next

Kamala Harris, fiore di loto

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy