image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

20 febbraio 2022

“Inventing Anna”: ci dispiace ma i veri cattivi siete voi

  • di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

20 febbraio 2022

La nuova serie di Shonda Rhimes su Netflix fa incetta di spettatori e non cessa di far parlare di sé. E se la protagonista Anna, truffatrice di fama internazionale, non fosse la vera “villain”?
“Inventing Anna”: ci dispiace ma i veri cattivi siete voi

In pochi giorni è diventata la serie più vista di Netflix, e suscita, a ragione, dibattito. “Inventing Anna” ha un impatto devastante soprattutto su coloro che devono scriverne. Me le vedo, le giornaliste (e i giornalisti, ça va sans dire), punzecchiate e infilzate dalla serie, magari vista in compagnia di altre giornaliste (sì, e giornalisti, ma non lo ripeto più: le protagoniste sono al femminile, quindi non rompete), mentre vengono inchiodate/i per vermi quali sono. Partono così le (difficili) stroncature a questo capolavoro, i duepallosissimi “distinguo” dietro i quali cercano di nascondersi chi di immagine e moda e arte e tutto quanto piace alla gente che piace (a voi, beninteso). Ma qualcuno, da qualche parte, l’ha fatta la domanda giusta: Anna è una “villain”? È un mostro venuto dalla campagna a fare del male alle brave ragazze e ai bravi affaristi di New York, in stile “Halloween”, “Venerdì 13”, “Non aprite quella porta?”. Ma sì, sì! È la risposta entusiasta! È una “villain” venuta dalla Russia, suo padre fa, tipo, il meccanico; la sua famiglia non la vuole bene, sapete com’è questa gente di campagna; non hanno neanche i mezzi per l’affetto, sono minorati, bestie: Anna è una mente intelligente innestata sul corpo di una bestia, di una villana, di una ragazza di campagna. E invece no, col cazzo.

Anna si fa una semplice domanda, che è quella che ci facciamo tutti: a che cazzo servono le banche se prestano soldi soltanto a chi li ha? E in questa storia piena di parvenu, di arricchiti, di poveri con due stracci addosso che vogliono dettare e moda e stile e influenzare mentre si sente il sudore della povertà e della paura, la vera villain viene mostrata, benissimo, si vede, è lampante, ma nessuno lo dice perché è uguale a voi: è Rachel. La vera arrivista, la vampira, è lei che vuole due suite o che prende la porzione da sei portate perché “con quella da quattro restiamo con la fame”. La serie è girata così bene che si intuisce che le sudano i piedi. E’ Rachel che vuole potere, Anna lo sta soltando sfidando, in maniera ingenua, Anna è un Candide di Voltaire: Rachel è Leatherface.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Inventing Anna (@inventinganna)

E io, voi, ne conosciamo a tonnellate, come Rachel: affamate del potere della parola perché non hanno altro, corteggiate soltanto da chi è più in basso di loro nella scala sociale (nella serie quello sfigatone del reporter) mentre ambirebbero a ben altro, invidiose e vendicative, al servizio di un sistema dell’immagine fatto da Dée alle quali loro sono consapevoli di non potersi avvicinare mai, schiave consapevoli di un sistema che le logora ogni giorno di più e contro il quale cercano di vendicarsi con stilettate, battutine che sanno di scorreggine, aperitivi ikeizzati, parquet tristissimi, viaggi orribili, nascondendo i gadget nelle borse prese chissà dove (non voglio indagare, mi verrebbe da piangere). Mi dispiace: è Rachel la vera villain. Siete voi.

More

Famolo strano, famolo coreano: “Amori e guinzagli”, il nuovo film Netflix sul Bdsm, è già instant “scult”

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Non solo Squid Game

Famolo strano, famolo coreano: “Amori e guinzagli”, il nuovo film Netflix sul Bdsm, è già instant “scult”

Sorry, MeToo: Louis Ck è tornato. Gli avete tolto reputazione, milioni, film e serie tv, ma non potete togliergli il talento e il pubblico

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Stand up comedy

Sorry, MeToo: Louis Ck è tornato. Gli avete tolto reputazione, milioni, film e serie tv, ma non potete togliergli il talento e il pubblico

Ok, ma chi ca**o era Bob Saget, il comico americano morto misteriosamente?

di Matteo Cassol Matteo Cassol

La morte del comico americano

Ok, ma chi ca**o era Bob Saget, il comico americano morto misteriosamente?

Tag

  • Serie tv
  • Netflix
  • recensione
  • America

Top Stories

  • Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”

    di Marika Costarelli

    Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”
  • Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo

    di Marika Costarelli

    Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo
  • Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"

    di Irene Natali

    Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"
  • Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”

    Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”
  • Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

    di Riccardo Canaletti

    Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro
  • Le scopate di Belen a “Falsissimo” hanno scatenato la discussione della redazione, ma la verità è che dietro si nasconde il dibattito sul vero potere. E in esclusiva Corona ci spiega di cosa ha parlato e perché “siete stupidi”

    di Ottavio Cappellani

     Le scopate di Belen a “Falsissimo” hanno scatenato la discussione della redazione, ma la verità è che dietro si nasconde il dibattito sul vero potere. E in esclusiva Corona ci spiega di cosa ha parlato e perché “siete stupidi”

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

60 anni fa nasceva David Foster Wallace, lo scrittore che ci ha guidato nella complessità fra i due millenni

di Federico Vergari

60 anni fa nasceva David Foster Wallace, lo scrittore che ci ha guidato nella complessità fra i due millenni
Next Next

60 anni fa nasceva David Foster Wallace, lo scrittore che ci...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy