image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

La potenza della musica di Brian Wilson? Ce la spiega Wilko Zanni (Rats), ovvero quando l'eccesso crea capolavori immortali. E i Beach Boys senza di lui...

  • di Wilko Zanni Wilko Zanni

12 giugno 2025

La potenza della musica di Brian Wilson? Ce la spiega Wilko Zanni (Rats), ovvero quando l'eccesso crea capolavori immortali. E i Beach Boys senza di lui...
Brian Wilson è il vero architetto del pop/rock moderno, un genio capace di cambiare la musica senza mai cercare la fama. Tra eccessi, follia e geniali intuizioni sonore, ha plasmato il panorama musicale che conosciamo, ispirando generazioni di artisti. Dai Beach Boys ai Ramones, passando per power pop e punk, ogni angolo del rock ha qualcosa di Wilson. Eppure, in pochi sanno quanto di lui ci sia dentro la musica che amano. La sua grandezza? Risplendere senza essere appariscente

di Wilko Zanni Wilko Zanni

Ogni volta che mi sono sentito chiedere un parere sul musicista che ritengo più influente della storia della musica pop/rock, non ho mai avuto mezza esitazione nel pronunciare il nome di Brian Wilson. Stiamo parlando di un compositore e di un performer che incarna alla perfezione la personificazione della “fonte di ispirazione”. Wilson è stato in grado di plasmare, a colpi di armonia e melodia, ma anche di sonorità e tecniche di registrazione, il pop/rock prodotto negli ultimi sessant’anni. E lo ha fatto, sia andando ad insinuarsi tra le trame sonore di artisti suoi contemporanei, che in quelle di band e solisti che sono approdati al debutto anche in tempi molto più recenti. Lontanissimo dall’essere un personaggio o, anche solo banalmente una popstar, ha vissuto i suoi malesseri interiori e i suoi eccessi non per adattarsi all’appartenenza ad un ambiente come quello del music business, ma più per la necessità di salvarsi dalla forma che questo ambiente richiede, rifugiandosi nella sostanza.

Brian Wilson
Brian Wilson

Lungi da me dal ritenere le droghe una componente quasi necessaria per esprimersi al meglio in certi ambiti ma, nel caso di Wilson, non si può certo dire che ne abbiano intaccato il risultato. Perché agli eccessi lui ha veramente dato del tu. La narrazione della storia dei Beach Boys è piena di aneddoti che descrivono questo suo lato. Si racconta di prove eseguite sdraiato sul pavimento, con il microfono che penzolava dal soffitto per l’impossibilità di reggersi in piedi e di altri episodi di questo genere, mentre gli giravano per casa personaggi come Charles Manson e altri reietti di simile calibro. Nel frattempo, però, dalla sua penna uscivano capolavori come “God Only Knows” e “You Still Believe In Me”, passando per “Good Vibrations” o “Wouldn’t It Be Nice” o interi album epocali come “Pet Sounds”. Non esiste un passo falso o una caduta di qualità in tutto il repertorio che ha firmato e la cosa straordinaria è che tutto questo era semplicemente scritto nel suo codice genetico. Prova ne è che, “i ragazzi da spiaggia”, sono sempre stati un affare di famiglia. Chi ha il mio stesso vizio di sezionare ciò che ama per arrivarne alla compressione massima, sa perfettamente che, Carl e Dennis, seppur dotati di un talento straordinario, senza il genio e la capacità di essere leader - per elezione naturale - del loro fratello maggiore, non sarebbero mai andati oltre all’essere ottimi musicisti.

Brian Wilson
Brian Wilson

Come spesso accade nella musica, si arriva a conoscere ciò che ha dato vita alle nostre pulsioni adolescenziali (e qui non c’entrano gli ormoni) compiendo un percorso a ritroso. Quindi, anche in questo caso, per me, è stato così. Mi ricordo il ciclone che mi investì al primo ascolto dell’album omonimo dei Ramones e solo anni dopo capii che, tutto quello che usciva da quei solchi, era farina del sacco dei Beach Boys, e Brian Wilson era il mugnaio che l’aveva macinata. Ecco, credo che questo esempio sia il più emblematico che si possa citare: distanza abissale tra l’approccio espressivo delle due band ma un innegabile e unico filo conduttore. Anche tutto il power pop e il pop-punk (definizione che ho sempre odiato ma… tant’è) che ascoltiamo da decenni, ha in sé una fortissima componente “wilsoniana”. Dai Bay City Rollers ai Green Day, da David Bowie ai Jesus and Mary Chain e via via tutti i fenomeni musicali a livello planetario che ne sono stati ben più che sfiorati. Quello che fa una gemma pura, è risplendere di una luce che si irradia su chi la ammira. Quello che ha fatto Brian Wilson è esattamente questo. Sì, per quanto mi riguarda, se ne è andata una parte enorme della musica che tutti noi amiamo, spesso, senza sapere quanto di lui ci sia dentro. Ho esagerato? Non mi importa, tanto lo faccio sempre.

20250612 095324988 9441

More

Surf, acidi e sinfonie: l'incredibile vita e l'irraggiungibile musica di Brian Wilson. Addio al Beach Boy che ha cambiato per sempre il pop

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

il genio

Surf, acidi e sinfonie: l'incredibile vita e l'irraggiungibile musica di Brian Wilson. Addio al Beach Boy che ha cambiato per sempre il pop

Le bombe di Manuel Agnelli a Supernova: “Ho perso la verginità musicale in un bar (con Lou Reed), quella sessuale a 17 anni, con…”, la bici rubata con Piero Pelù: “Sembravamo due deficienti”, e su X Factor e la tecnologia…

di Jacopo Tona Jacopo Tona

Dentro Manuel

Le bombe di Manuel Agnelli a Supernova: “Ho perso la verginità musicale in un bar (con Lou Reed), quella sessuale a 17 anni, con…”, la bici rubata con Piero Pelù: “Sembravamo due deficienti”, e su X Factor e la tecnologia…

W IL LESBO PATRIARCATO! Elodie si inginocchia a Gianna Nannini che le strizza le tette: a San Siro si consuma l'addio al femminismo, facciamo largo al clitoride rock? [VIDEO]

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

pop rock clitorideo

W IL LESBO PATRIARCATO! Elodie si inginocchia a Gianna Nannini che le strizza le tette: a San Siro si consuma l'addio al femminismo, facciamo largo al clitoride rock? [VIDEO]

Tag

  • musica classica
  • musica crossover
  • morto
  • Brian Wilson
  • Musica Pop
  • classifica musica
  • critica musicale
  • critico musicale
  • musica sperimentale
  • Nuove uscite musica
  • recensione musica
  • The Beach Boys
  • Wilko Zanni
  • Musica
  • Rats

Top Stories

  • Altro che spillette contro Beatrice Venezi! Il Concerto di Capodanno dell’orchestra del Teatro La Fenice è un pigiama party in diretta su Rai 1

    di Tiziana Tentoni

    Altro che spillette contro Beatrice Venezi! Il Concerto di Capodanno dell’orchestra del Teatro La Fenice è un pigiama party in diretta su Rai 1
  • “Avatar Fuoco e cenere” di James Cameron è la Corazzata Potemkin in 3D di questo Natale: e ha la stessa trama degli altri due film

    di Riccardo Canaletti

    “Avatar Fuoco e cenere” di James Cameron è la Corazzata Potemkin in 3D di questo Natale: e ha la stessa trama degli altri due film
  • Il concerto di Capodanno a Vienna, la sovversione del maestro e ciò che è importante. Buon anno tosaerba

    di Moreno Pisto

    Il concerto di Capodanno a Vienna, la sovversione del maestro e ciò che è importante. Buon anno tosaerba
  • I migliori libri del 2025 secondo MOW? Da “Senza gli altri” di Tuppini a “Narcotopia” di Winn. E poi Herbert, Malaparte e Louis C.K. (sì, proprio lui). Ecco la lista di cui avevi bisogno per sopportare i postumi del Natale

    di Riccardo Canaletti

    I migliori libri del 2025 secondo MOW? Da “Senza gli altri” di Tuppini a “Narcotopia” di Winn. E poi Herbert, Malaparte e Louis C.K. (sì, proprio lui). Ecco la lista di cui avevi bisogno per sopportare i postumi del Natale
  • La chiesa di Amsterdam che brucia per colpa dei fuochi d’artificio è la metafora dell’Europa di oggi

    di Riccardo Canaletti

    La chiesa di Amsterdam che brucia per colpa dei fuochi d’artificio è la metafora dell’Europa di oggi
  • Parte una nuova inchiesta di MOW: vi sveliamo il racket delle masterclass in conservatorio. Per superare gli esami di settembre gli allievi vengono “invitati” a seguire i corsi estivi a pagamento dei docenti

    di Riccardo Canaletti

    Parte una nuova inchiesta di MOW: vi sveliamo il racket delle masterclass in conservatorio. Per superare gli esami di settembre gli allievi vengono “invitati” a seguire i corsi estivi a pagamento dei docenti

di Wilko Zanni Wilko Zanni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Isola dei Famosi, le pagelle: Mario Adinolfi rasato per una bistecca (6), Giuseppe Cruciani semina il panico (4), l’Ultima spiaggia è diventata un porto di mare (5) mentre le favolose Veronica Gentili e Simona Ventura…

di Irene Natali

Isola dei Famosi, le pagelle: Mario Adinolfi rasato per una bistecca (6), Giuseppe Cruciani semina il panico (4), l’Ultima spiaggia è diventata un porto di mare (5) mentre le favolose Veronica Gentili e Simona Ventura…
Next Next

Isola dei Famosi, le pagelle: Mario Adinolfi rasato per una bistecca...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy