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27 giugno 2025

LASCIO IL SEGNO, SINNER! Beccatevi la nuova canzone di Fabri Fibra in cui cita Jannik, ma com’è? Una rappresentazione perfetta della natura competitiva del tennis e del rap...

  • di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

27 giugno 2025

In "Sinner", una delle tracce inedite di "Mentre Los Angeles Brucia", Fabri Fibra utilizza il campione di tennis Jannik Sinner come metafora perfetta per raccontare la propria mentalità vincente e il percorso di crescita artistica. Il brano costruisce un parallelismo tra la disciplina sportiva e l'ossessione per l'eccellenza nel rap, trasformando il gioco di parole "Sinner/winner" in una dichiarazione di appartenenza all'élite italiana che domina a livello internazionale….

Foto: Ansa (Jannik Sinner) / Karim El Maktafi (Fabri Fibra)

LASCIO IL SEGNO, SINNER! Beccatevi la nuova canzone di Fabri Fibra in cui cita Jannik, ma com’è? Una rappresentazione perfetta della natura competitiva del tennis e del rap...

"Sto nel cerchio dei winner / Lascio il segno, Sinner". Con questa barra Fabri Fibra trasforma il numero 1 del tennis in molto più di un semplice riferimento sportivo: ne fa il simbolo perfetto di una mentalità vincente che attraversa i confini tra sport e rap. In Sinner, una delle sei tracce inedite di Mentre Los Angeles Brucia, rese disponibili a una settimana dall’uscita dell’album, Fibra costruisce un parallelismo audace tra il tennis e l’ossessione per l’eccellenza. La scelta di Jannik Sinner come figura centrale non è casuale. Il tennista rappresenta l’Italia che vince nel mondo. Un’atleta che ha conquistato le vette mondiali attraverso dedizione maniacale e approccio mentale (quasi) infallibile. Fabri Fibra sembra riconoscersi in questo profilo, utilizzando la metafora tennistica per raccontare la propria evoluzione artistica come una competizione continua. Il gioco di parole tra “Sinner” e “winner” diventa così una dichiarazione di appartenenza a una categoria d’eccellenza che trascende i generi.

Jannik Sinner
Jannik Sinner Ansa

Il ritornello martellante “Vincere, vincere, vincere, vincere / Spingere, spingere come Sinner, Sinner” riflette la mentalità dell’atleta, dove la vittoria non è un evento sporadico ma una condizione mentale permanente. Come Sinner sul campo da tennis, dove ogni punto è una conquista, Fabri Fibra descrive la propria attività musicale attraverso il linguaggio dell’agonismo puro. Ma il brano, chiaramente, va oltre la superficie celebrativa. Nella seconda strofa, la metafora sportiva si fa strumento di introspezione autobiografica: “Fumavo come un figlio di putta*a / Ti parlo della marijuana / Sette giorni alla settimana / Come se facessi una gara / Ho chiuso con ‘sta roba / Per me è stata una vittoria”. Una sorta di competizione contro se stesso, una “gara” quotidiana che si conclude con una “vittoria” personale. Qui emerge la vera forza del parallelismo: come Sinner ha rivoluzionato il tennis italiani con disciplina ferrea, Fibra racconta il proprio percorso di crescita attraverso una logica simile, fatta di sacrificio e determinazione.

Fabri Fibra
Fabri Fibra Kamir El Maktafi

La dimensione identitaria è altrettanto significativa. In un momento di grande visibilità sportiva italiana nel mondo, il riferimento a Sinner inserisce Fabri Fibra in una narrazione più ampia di eccellenza nazionale. "Di 'sta roba sono il presidente" riecheggia la posizione dominante del tennista nel ranking mondiale, suggerendo che Fibra rivendichi un ruolo analogo nel panorama rap italiano. Entrambi rappresentano figure che hanno saputo innovare nei rispettivi campi mantenendo un'identità distintamente italiana.  “Sinner” rappresenta così la natura competitiva nella musica contemporanea, in un periodo in cui il rap si evolve velocemente, trovando costantemente nuove forme espressive. Fabri Fibra dimostra così, ancora una volta, la sua capacità di trovare connessioni, anche inaspettate, tra mondi apparentemente distanti.

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