In una sola giornata, Repubblica.it aveva sganciato due bombe televisive: la Rai pronta a trasmettere Stranamore nella domenica pomeriggio e Vittorio Brumotti destinato a un programma tutto suo su Rai 2. Il primo programma sarebbe stato voluto dal direttore dell'intrattenimento del daytime Angelo Mellone, il secondo dal direttore degi approfondimenti Rai Paolo Corsini: due notizie che avevano fatto storcere il naso, in quanto eterno ritorno del vecchio la prima e sonorissima puzza di flop la seconda. In entrambi i casi però, ci ha pensato subito Dagospia a smentire.
Stranamore, programma simbolo del compianto Alberto Castagna, secondo quanto riportato da Repubblica, sarebbe stato caldeggiato da Mellone che, nel frattempo, sta per arrivare in teatro con uno spettacolo intitolato Ripetizioni d'amore: una sorta di continuità tra progetto personale e tv pubblica, insomma. Repubblica aggiungeva che un altro programma a cui la Rai stava guardando, fosse Il gioco delle coppie: anche qui, un altro titolo storico della Mediaset. Sempre in tema TeleMeloni, veniva ipotizzato anche Brumotti a Rai 2: un contratto a parecchi zeri, in esclusiva e per due anni, per una prima serata sulla seconda rete Rai che, da tempo, cerca di creare uno spazio d'informazione in quella fascia oraria. L'ultimo tentativo era stato con Antonino Monteleone, ma con scarsissimi risultati. Anche in questo caso, Repubblica si chiedeva: “Non è che il buon Corsini voglia ripetere le imprese fallimentari - per gli ascolti – di Monteleone (ex inviato delle Iene), anche lui caro al partito della premier?”. In entrambi i casi, presto Dagospia aveva fatto ordine: i diritti di Stranamore e del Gioco della coppie sono ancora in mano a Mediaset, che non ha alcuna intenzione di mollarli, mentre Brumotti sarà inviato in un programma d'intrattenimento. Intanto, quel che è certo, è che l'ex inviato di Striscia la notizia si collegherà da Sanremo con La Volta Buona, il programma del pomeriggio di Caterina Balivo.
Il giorno seguente, il 17 febbraio, anche Repubblica ha scritto che di Stranamore non se ne faceva niente: di nuovo, come i due articoli precedenti, il pezzo non era firmato da nessuno, ma affidato a un generico “redazione spettacoli”.
È vero che quando ci si muove nel campo delle indiscrezioni, il terreno è labile, ma che Repubblica si smentisca da sola nel giro di poche ore, è qualcosa che non ci saremmo aspettati. Del resto non sarà certo un caso che gli articoli non fossero stati firmati. Specie considerando il precedente di Ok, il prezzo è giusto: lì la Rai lo aveva addittura indicato nei listini pubblicità, eppure alla fine non se n'era fatto niente proprio perché Mediaset ne detiene ancora i diritti.
Quel che è certo? Il ritorno di Canzonissima a marzo: infatti, non a caso, un format Rai.