A un certo punto, il nome che non ti aspetti: Vittorio Brumotti. Ma davvero il campione di bike, ex inviato di Striscia la Notizia, passato da Realpolitik di Tommaso Labate, avrà un programma tutto suo su Rai 2? Lo aveva anticipato Repubblica, ma la notizia è stata presto smentita da Dagospia: no, Brumotti sarà forse inviato in un programma di intrattenimento, ma non c'è nessun suo programma in arrivo. Del resto, la scelta sarebbe stata parecchio azzardata: a differenza di Antonino Monteleone, a cui Repubblica lo accostava in qualità di scelta poco felice, Vittorio Brumotti non ha mai condotto niente in prima serata. Intanto, a meno che il sito di D'Agostino non faccia riferimento a un programma diverso, ecco svelato qual è l'impegno lavorativo di Brumotti: sarà l'inviato da Sanremo per La Volta Buona di Caterina Balivo.
Per un Brumotti a Rai 2 che si rivela falso, c'è però un Tommaso Cerno pronto ad arrivare con una striscia quotidiana. Si tratterà di un appuntamento quotidiano, in onda nella fascia oraria che precede il Tg2 dell'ora di pranzo: una striscia di cinque minuti circa, in cui il direttore del Giornale avrà uno spazio per trattare l'attualità politica. Tra i temi, col referendum a marzo, c'è da scommettere che sarà molto caldo quello della riforma della giustizia, riguardante la separazione delle carriere dei magistrati.
Cerno avrà a disposizione uno studio a Roma e uno a Milano. Ad aiutarlo come autore, ci sarà Alessandro Usai: si tratta del cognato del Ministro della Cultura Alessandro Giuli: la sorella, Antonella Giuli, è assunta all'ufficio stampa della Camera dopo aver seguito per anni la comunicazione di Fratelli d'Italia. Nel frattempo, Cerno ha anche uno spazio a Domenica In su Rai 1, dove si sta accreditando come volto familiare della domenica pomeriggio. E anche lì, l'autore dei suoi interventi è Usai.
C'è poi la questione talk show serale: perché anche se non è quello di Brumotti, Rai 2 è da tempo in cerca di avere uno spazio d'informazione in prima serata. A partire da marzo, era atteso un talk show affidato niente di meno che a Claudio Brachino, nome che per anni è stato volto di Videonews. Secondo le anticipazioni trapelate finora, ad affiancarlo ci sarebbe stata una squadra di opinionisti composta da Hoara Borselli, Mario Sechi e, di nuovo lui, Tommaso Cerno. Nomi molti vicini al governo e alle sue posizioni dunque, per un talk si pensava potesse fare campagna anche per il referendum. Invece, sempre secondo quanto scrive Dagospia, la partenza è slittata a maggio: non solo, perché ora Brachino sarebbe fuori dai giochi. Se dunque rimane in piedi il progetto di un talk politico per il mercoledì in prima serata, si sta cercando il nuovo conduttore, perciò aspettiamoci presto un nuovo totonomi tra i fedelissimi.