Dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca è passato a imperitura memoria: una telecronaca indimenticabile la sua, davvero. Talmente indimenticabile che a più di una settimana dalla diretta, dopo la satira di Geppi Cucciari a Splendida Cornice, è arrivato anche lo sfottò di Luca e Paolo a diMartedì. E a riconferma di quanto questa telecronaca sia diventata nota, ai due comici è bastato il minimo sforzo per ironizzarci su: è stato infatti sufficiente che Paolo indossasse una parrucca grigia e iniziasse a inanellare gaffe e sproloqui, per definire il personaggio. In tempi in cui si dimentica tutto velocemente, per Petrecca un traguardo mica male.
Anche questo un altro gran lavoro di TeleMeloni: un direttore sfiduciato dalla sua stessa redazione a Rai News, passato a Rai Sport, che si mette a capo della telecronaca di un evento internazionale, sostituendosi al giornalista designato all'evento. Cioè quell'Auro Bulbarelli reo di aver anticipato che il Presidente Mattarella stesse preparando una sorpresa per l'occasione, dunque rimosso, e ora pronto a tornare per la cerimonia di chiusura: sic transit gloria mundi. Contestato anche dal Comitato di Redazione di Rai Sport appena aveva comunicato che avrebbe sostituito Bulbarelli, Paolo Petrecca si era comunque improvvisato cronista olimpico. Forte della sua posizione, aveva ritenuto di poterselo permettere.
Nel frattempo però, a proposito di essersi messi alla guida di una telecronaca tanto importante: a poche ore dalla diretta, Petrecca finiva sul New York Times, sul Washington Post, sul Guardian, sulla Bild, e questo sempre per quel discorso dell'essere potenzialmente esposti se non al ludibrio, quantomeno allo sconcerto internazionale. È seguita anche la protesta dei giornalisti di Rai Sport, che hanno deciso di togliere la firma dai servizi; lo scorso 13 febbraio poi, è seguito uno sciopero generale a cui hanno aderito anche le altre redazioni Rai togliendo le firme dai servizi.
Grazie alla sua telecronaca da improvvisato, al direttore di Rai Sport è riuscito di far passare in secondo piano l'evento delle Olimpiadi. Questo disastro di TeleMeloni, di cui Petrecca è uno degli uomini di riferimento, si stima in uno stipendio di circa 217mila euro lordi, a cui si aggiungono consulenze esterne e assunzioni che hanno portato a un aumento del budget: Repubblica e Il Fatto Quotidiano avevano stimato un aumento di 640mila euro rispetto al 2024. Il tutto mentre l’azienda ha ordinato tagli da 2,5 milioni. Inoltre, al Processo del lunedì si è passati da 3 a 15 opinionisti in studio: a Massimo Tecca, l’ex calciatore Marco Tardelli e Mauro Bergonzi, si è aggiunta anche Sofia Orange, la giornalista sportiva di Sportitalia, conduttrice di Tv Calcio Mercato.
Paolo Petrecca è passato a Rai Sport a marzo 2025: dopo averne bocciato il piano editoriale, già a luglio la redazione proclamava lo stato di agitazione, denunciando un pesante clima di intimidazione. Prima era stato nominato direttore di Rai News, sostenuto da Fratelli d'Italia, dove aveva omesso la notizia di Lollobrigida che aveva fatto fermare il frecciarossa, i fuorionda di Giambruno e aveva annunciato l'assoluzione del sottosegretario Andrea Delmastro (invece era la richiesta del pm): anche qui grande successo, sfiduciato dall'83% della sua redazione. Infine, il passaggio a RaiSport: è qui che ha avuto i riflettori che meritava. E nfatti, imitazioni e sfottò fioccano.