image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

18 dicembre 2023

Morgan scarica Giorgia Meloni: “Una grande presa in giro. Nessun progetto, nessun cambiamento”. Ecco perché toglie il suo appoggio alla premier

  • di Morgan Morgan

18 dicembre 2023

Il cantautore ha scritto i motivi per i quali non si riconosce più nella “rivoluzione” meloniana: “Il ministero della cultura ha deciso di proseguire nel solito torpore senza nemmeno un solo investimento in direzione diversa dal classico cristallizzato sistema di soldi sperperati random agli amici di vecchia data. In Rai peggio che peggio”. E aggiunge: “La destra non riesce neanche a ricordare gli unici valori che danno dignità a quella parte politica: l’onore, il coraggio, la coerenza”. Ecco la sua riflessione
Morgan scarica Giorgia Meloni: “Una grande presa in giro. Nessun progetto, nessun cambiamento”. Ecco perché toglie il suo appoggio alla premier

Due estati fa durante la campagna elettorale per le primarie ho chiesto all’allora leader dell’opposizione Giorgia Meloni se fosse interessata a rilanciare la cultura in questo Paese, se avesse voglia di investire in progetti culturali per risollevare dalla stasi culturale ed artistica l’Italia, per nobilitare il mondo dell’economia e opporsi all’analfabetismo funzionale come metodologia dell’industria e della deriva scellerata del pensiero unico, visto che la sinistra allora al governo andava proprio nella direzione di aderire alla “cancel culture” che avrebbe abbassato di molto il livello culturale di questa nazione, involgarendola, incattivendola, chiudendo le porte alla diversità di pensiero e alle alternative, come di fatto avviene. Lei si è detta d’accordo con la mia visione e ha detto che aveva l’intenzione di fare una politica della cultura. Io le ho detto che se lei fosse stata interessata ad investire nella cultura io l’avrei appoggiata mediaticamente. Così ho fatto. Mi sono esposto ovunque, ragionando, comunicando, esprimendo pensieri e idee in suo supporto per mesi. Sono stato di parola, e l’ho fatto perché credo nell’arte e nella bellezza non perché sono un uomo di destra, non lo sono mai stato perché sono un libertario che crede negli esseri umani e nel rispetto della persona umana. Ho rinunciato a molti rapporti di lavoro, ho dovuto giocarmi quasi tutto quello che avevo costruito con gli ambienti di sinistra che si sono sentiti traditi. Ma io ho spiegato che lo facevo perché tutti ne avrebbero beneficiato, soprattutto le menti nuove, pulite, le persone energiche e creative, i giovani artisti, gli uomini e le donne libere, la gente in gamba, quella intelligente.

Morgan e Giorgia Meloni
Morgan e Giorgia Meloni

Le elezioni sono andate a suo favore, è diventata capo del governo. Io sono stato di parola purtroppo lei no. Non mi è stata data la possibilità di proporre progetti, altro che incarichi, nemmeno la parola. Non ho avuto nessuna facoltà di azione né sono stato interpellato mai. Il ministero della cultura ha deciso di proseguire nel solito torpore senza nemmeno un solo investimento in direzione diversa dal classico cristallizzato sistema di soldi sperperati random agli amici di vecchia data. Nulla di fatto, solo una grande presa in giro, nessun progetto, nessun cambiamento. In Rai peggio che peggio. Ho deciso di togliere il mio appoggio mediatico, per quanto possa contare l’opinione di uno che non ha nulla da perdere perché non ha avuto nulla. Quindi l’opinione di uomo libero. Ma aggiungo una cosa, la destra non riesce neanche a ricordare gli unici valori che danno dignità a quella parte politica: l’onore, il coraggio, la coerenza.

More

Morgan critica il programma di Ruggeri e lo imita: ecco l'audio contro “Gli Occhi del Musicista” (Rai 2). Era meglio “StraMorgan”?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Come gliele canta

Morgan critica il programma di Ruggeri e lo imita: ecco l'audio contro “Gli Occhi del Musicista” (Rai 2). Era meglio “StraMorgan”?

Io Morgan, artista, vi spiego perché gli haters non se la prendono con i deboli ma con gli artisti

di Morgan Morgan

stramorgan

Io Morgan, artista, vi spiego perché gli haters non se la prendono con i deboli ma con gli artisti

Sicuri che la gaffe della Michielin non sia marketing? Intanto esce il nuovo disco di Ivan Graziani per la Sony. E Morgan…

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

il complottone

Sicuri che la gaffe della Michielin non sia marketing? Intanto esce il nuovo disco di Ivan Graziani per la Sony. E Morgan…

Tag

  • Culture

Top Stories

  • Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)

    di Irene Natali

    Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)
  • Francesco Baccini ricorda Gino Paoli: “Quando Bruno Lauzi si presentò al suo compleanno, Gino scoppiò a piangere come un bambino. Ha cambiato il modo di scrivere, sulla scia di Bob Dylan”

    di Marika Costarelli

    Francesco Baccini ricorda Gino Paoli: “Quando Bruno Lauzi si presentò al suo compleanno, Gino scoppiò a piangere come un bambino. Ha cambiato il modo di scrivere, sulla scia di Bob Dylan”
  • Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"

    di Irene Natali

    Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"
  • GialappaShow, la bomba di Gherarducci e Santin sul motivo per cui Mediaset si è lasciata sfuggire il programma ora su Tv8: "La verità è che non ci offrivano più niente”

    di Irene Natali

    GialappaShow, la bomba di Gherarducci e Santin sul motivo per cui Mediaset si è lasciata sfuggire il programma ora su Tv8: "La verità è che non ci offrivano più niente”
  • The Drama con Zendaya e Robert Pattinson è uno swing da vecchia Hollywood. Ecco come una commedia romantica al cinema collassa su se stessa

    di Mattia Nesto

    The Drama con Zendaya e Robert Pattinson è uno swing da vecchia Hollywood. Ecco come una commedia romantica al cinema collassa su se stessa
  • Anche da morto Gino Paoli è più figo di te

    di Mattia Nesto

    Anche da morto Gino Paoli è più figo di te

di Morgan Morgan

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Damiano via dai Måneskin? Non dite che non ve l'avevamo detto: “Un progetto da solista? Perché no”. Ma il piano B è pronto dall'Eurovision...

di Maria Francesca Troisi

Damiano via dai Måneskin? Non dite che non ve l'avevamo detto: “Un progetto da solista? Perché no”. Ma il piano B è pronto dall'Eurovision...
Next Next

Damiano via dai Måneskin? Non dite che non ve l'avevamo detto:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy