image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

28 gennaio 2023

Nuovo singolo, solito Blanco. “L'isola delle rose” è soffocata dall'autotune e costringe ai sottotitoli

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

28 gennaio 2023

Blanco, ragazzino prodigio del pop, pubblica un assaggio del prossimo album. Un inedito che replica lo stesso vocabolario dei precedenti, e destinato a uso e consumo dei teenager. Ma l'abuso di autotune non facilita la comprensione del testo, anzi. Brividi? Da sottotitoli urgenti
Nuovo singolo, solito Blanco. “L'isola delle rose” è soffocata dall'autotune e costringe ai sottotitoli

Quando esce l’inedito di un giovanissimo espressamente rivolto ai giovanissimi, e in questo caso anche tra i più attesi, essendo lui Blanco ex ragazzino classe 2003 capace di scuotere il defunto pop italiano (chissà quanti altri pseudo Blanco ci propineranno nei prossimi mesi, anni), non comprendi se sei tu fuori dal tempo o viceversa quel prodotto effettivamente non è prestigioso come appare. Succede allora che vorresti tornare all'improvviso adolescente così da immedesimarti nel testo da dodicenne, che segue l'abusato frasario (“Quando scopavamo forte nello scantinato”), perfettamente spendibile per i suoi seguaci, ma orfano di una vera evoluzione rispetto al disco d'esordio, Blu celeste, di ottima fattura, tra l’altro. Insomma, sei disorientato, anche perché per comprendere le parole della nuova canzone, L'isola delle rose, così intitolata (primo tassello del prossimo progetto discografico, sempre prodotto dal fido Michelangelo), ci metti un'ora e un quarto, e a un certo punto per non scadere nel pietismo da boomer rincoglionito, leggi i sottotitoli, non hai altre armi. L'uso smodato di autotune fa ancora la sua parte. Anzi, a dirla tutta, l'abuso di autotune ha rotto le palle. 

Sarebbe bello poter ascoltare un pezzo e capirlo subito, vi pare? Ma andando avanti, lungi da me sparare sul talento bresciano in mutande, perché di talento si tratta, seppure ancora ruvido e nascosto sotto kg di effetti vocali, da eliminare. Intanto che torna a colori nel videoclip cinematografico che lo accompagna, dopo il b/w di Nostalgia, e nei panni di un combattente contemporaneo, pronto ancora alla conquista radiofonica e dello stream, nel racconto di questo amore carnale, malinconico e romantico che si fa quasi beffa del patema giovanile. “Amo questa vita e questo fottuto disagio... Mi fai sentire vivo ogni volta che respiro”. Amen. Sicuro, se avete meno di 20 anni, il brano di Blanchito Bebe scalderà le vostre sere invernali, in attesa di cantarlo a squarciagola negli stadi. Se invece li avete superati, avrete annusato che aria tira tra i teenager. In fondo c'è di peggio dello stile Blanco. Brividi? Festivalieri.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Mahmood (@mahmood)

More

Måneskin, la stampa s’è desta (da Lucarelli a Cruciani): stroncature e aria di crisi (ma noi ve l'avevamo detto)

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Zitti e buoni?

Måneskin, la stampa s’è desta (da Lucarelli a Cruciani): stroncature e aria di crisi (ma noi ve l'avevamo detto)

70 anni di Vincenzo Mollica, l’anti Red Ronnie: un figo perché non ha mai provato a essere cool

di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

Il buonista assoluto

70 anni di Vincenzo Mollica, l’anti Red Ronnie: un figo perché non ha mai provato a essere cool

Dopo la Ferrari (Shakira) Piqué ha cambiato anche la Twingo? Ecco chi è la presunta nuova amante dell'ex calciatore, Julia Puig Gali

di Matteo Cassol Matteo Cassol

El Piqueton ha colpito ancora?

Dopo la Ferrari (Shakira) Piqué ha cambiato anche la Twingo? Ecco chi è la presunta nuova amante dell'ex calciatore, Julia Puig Gali

Tag

  • critica musicale
  • Musica
  • Festival di Sanremo

Top Stories

  • Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così

    di Domenico Agrizzi

    Il Leone d’Oro all’unica donna in concorso, le frecciate di Buttafuoco “a chi di dovere”, il premio della giuria a Naza e John Malkovich dalla distanza: la Mostra del cinema di Venezia si chiude così
  • Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”

    di Marika Costarelli

    Belen è una rockstar: se li scopa tutti? Ma se lo fa Ranucci è vita privata, se lo fa una donna è scoop. Cosa ha raccontato Corona a “Falsissimo”
  • Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo

    di Marika Costarelli

    Bravi, avete regalato 27 milioni di euro ai Me Contro Te per vedere il loro matrimonio all’Unipol Dome. Siete diventati parte di uno spettacolo tristissimo
  • Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"

    di Irene Natali

    Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"
  • Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”

    Il film più brutto alla Mostra del cinema di Venezia è il rapporto del Ministero della Cultura che fa incaz*are i sindacati. Parlano i lavoratori del movimento Siamoaititolidicoda: “Impossibile fare una vita dignitosa con la cattiva gestione del governo”
  • Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

    di Riccardo Canaletti

    Quella “Bobo” di Jasmine Trinca, che odia il capitalismo ma indossa una t-shirt Prada da 1.100 euro

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Tasmania, il romanzo sul clima di Paolo Giordano, è deprimente e poco intelligente. Ma va di moda

di Riccardo Canaletti

Tasmania, il romanzo sul clima di Paolo Giordano, è deprimente e poco intelligente. Ma va di moda
Next Next

Tasmania, il romanzo sul clima di Paolo Giordano, è deprimente...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy