image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Måneskin, la stampa s’è desta (da Lucarelli a Cruciani): stroncature e aria di crisi (ma noi ve l'avevamo detto)

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

27 gennaio 2023

Måneskin, la stampa s’è desta (da Lucarelli a Cruciani): stroncature e aria di crisi (ma noi ve l'avevamo detto)
I Måneskin sotto attacco. La stampa italiana (e non solo) sembra svegliarsi, e dopo averli incensati per mesi, adesso bastona. Dalla trascurabile produzione musicale alle finte provocazioni, fino alle voci di crisi tra Damiano e Victoria (per via della Soleri - Yōko Ono), già ampiamente anticipate da MOW. E mentre rinnegano l'ex manager, sputano anche sull'Italia, e poco prima di intascare per l'ennesima volta il ricco cachet di Sanremo. Del resto i soldi aprono tutte le porte, anche quelle del Grammy, ma il bombardamento mediatico è già un boomerang incontrollato

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

I Måneskin sono un bluff? La stampa s'è desta, all'improvviso, e le posizioni avverse all'ex divinizzata band non si contano più. In coda, anche la nuova puntata del podcast di Selvaggia Lucarelli, intitolata per l'appunto “Cosa sta succedendo ai Måneskin?”. Sorta di mega recappone di quanto MOW scrive da mesi. Perché sì, le abbiamo anticipate tutte, per filo e per segno.

E cominciamo dalla trascurabile produzione musicale, più accessorio che focus del gruppo capitolino, che fa il pieno di critiche negative, specie sull'ultimo disco. A inaugurare la parata Rolling Stone Usa, anche se in maniera blanda, seguita dalla più feroce critica di un'altra testata americana, The Atlantic, che definisce le canzoni palesemente “riciclate e mediocri”. “Ma è davvero questa la band che dovrebbe salvare il rock and roll?”, si chiede il giornalista Spencer Kornhaber nell’articolo. Ma quando mai. A calcare ancora la mano un altro critico musicale a stelle e strisce, Steven Hyden, che li definisce “caricatura di rock band”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

Persino sul fronte Italy, finora sempre solidale, le cose vanno male (Uto Ughi docet), e le stonature sulla musica cominciano a farsi sentire, complice (forse) le interviste negate e qualche invito perso al lancio del riso. Così arriviamo alla farsa matrimonio da boss delle cerimonie, officiato da Alessandro Michele – un ex Gucci per la Gucci band - alla vigilia della pubblicazione di Rush!. Altra tamarrata unica nel suo genere, con solito scopo di ingolfare siti e giornali, come qualunque iniziativa dei quattro. Nel bene e nel male, purché se ne parli. Trashata che va a unirsi alle ormai viste e riviste chiappe al vento di Damiano, linguacce e foto sul cesso, e zinne in bella vista della bassista. Del resto i soldi aprono tutte le porte, anche quelle dei Grammy, ma l'iper pompamento è ormai un boomerang incontrollato.

Tornando alle nozze, la luna di miele sembra già finita, o per meglio dire mai cominciata, e le voci di crisi (per via della Soleri - Yōko Ono) rimbalzano da una testata all'altra, rinfocolate dall'assenza della bassista al party compleanno del cantante e regina consorte. Ma quanto c'è di vero? Come già anticipato su queste colonne, l'antipatia tra Victoria e la fidanzata del cantante (risalente addirittura al 2017), è alimentata specialmente dall'operazione di marketing che lega l'attivista - modella al manager dei Måneskin e all'agenzia d'influencer partecipata dal gruppo Gedi e all'illustre consorte. Con una conseguente narrazione mediatica che punta più sulla coppia Damiano - Giorgia che sugli altri. Non a caso la fuga da solista del frontman è in programma da quasi due anni, e scongiurata (per il momento) solo col cambio management.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

Come confermano le parole dello stesso in un'intervista americana di qualche giorno fa, mentre allude a malumori con l'ex manager Marta Donà per una direzione artistica non condivisa. Un pensiero che si esplicita parlando del brano Kool Kids. “L'abbiamo scritta dopo aver conquistato l'Eurovision, perché nonostante la vittoria, i nostri manager continuavano a dirci che la nostra musica faceva schifo. Eravamo arrabbiati ma ci sentivamo invincibili, quindi con questa canzone abbiamo mostrato a tutti il dito medio, buttandoli giù dal treno”. Che gentili. E rinnegando rinnegando, la band parla male anche del Paese natio, e nello specifico tramite un'avvelenata Vic. “L'Italia è un Paese molto conservatore e sono intimiditi dal fatto che qualcuno possa truccarsi o indossare tacchi alti o apparire seminudo o non essere etero. Ma fanculo loro”. Beata ignoranza. Parole boriose a cui replica splendidamente Giuseppe Cruciani, conduttore della Zanzara. “Signorina Victoria dei Måneskin, io non la conosco e non so chi sia. Però non è vero, è tutto falso! L'Italia non è un Paese conservatore, l'Italia non è intimidita dal fatto che qualcuno possa truccarsi. È pieno di omosessuali, transessuali, gente che si trucca... ma lo dico con gioia e partecipazione!” E infatti, nel nostro Paese, i travestimenti di scena non hanno mai scandalizzato nessuno, semmai non erano scopiazzate che fanno ribaltare pure i morti nelle tombe. Chiedete a Renato Zero, please. Allora perché sputare sul proprio Paese prima di fottersi per il terzo anno consecutivo il ricco cachet di Sanremo? L'Italia ringrazia. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

More

Damiano via dai Måneskin? A un passo prima di Eurovision. Anche per quella "gelosia" tra Victoria e Giorgia mai sopita (con tracce social)

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Rivelazioni esclusive

Damiano via dai Måneskin? A un passo prima di Eurovision. Anche per quella "gelosia" tra Victoria e Giorgia mai sopita (con tracce social)

Il direttore Melozzi choc: “Uto Ughi è stonato, una cover band di Vivaldi”

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Zitti e buoni?

Il direttore Melozzi choc: “Uto Ughi è stonato, una cover band di Vivaldi”

Perché quel boomer di Uto Ughi ci costringe a difendere i Maneskin

di Michele Monina Michele Monina

Tacere mai?

Perché quel boomer di Uto Ughi ci costringe a difendere i Maneskin

Tag

  • Maneskin
  • Musica
  • critica musicale

Top Stories

  • Abbiamo visto Colpa dei Sensi con Gabriel Garko e Anna Safroncik, una serie così "cagna maledetta" che Boris scansate

    di Irene Natali

    Abbiamo visto Colpa dei Sensi con Gabriel Garko e Anna Safroncik, una serie così "cagna maledetta" che Boris scansate
  • Cara Mediaset, Corona ha fatto quello che Le Iene hanno fatto a Rocco Siffredi e Fausto Brizzi

    di Niccolò Fantini

    Cara Mediaset, Corona ha fatto quello che Le Iene hanno fatto a Rocco Siffredi e Fausto Brizzi
  • Claudio Lippi a Falsissimo, tutte le cose gravissime che ha detto dalla terapia intensiva a Fabrizio Corona: da Scotti che se le è "fatte tutte" alla D'Urso “amante” di Berlusconi e De Filippi che “usa chi le piace”

    di Irene Natali

     Claudio Lippi a Falsissimo, tutte le cose  gravissime che ha detto dalla terapia intensiva a Fabrizio Corona: da Scotti che se le è "fatte tutte" alla D'Urso “amante” di Berlusconi e De Filippi che “usa chi le piace”
  • Gli studenti napoletani contro la serie La Preside con Luisa Ranieri (Rai1): “Caricatura”. Ma risponde lo scrittore De Giovanni: "La fiction non deve raccontare la realtà, ma intrattenere con una storia"

    di Irene Natali

    Gli studenti napoletani contro la serie La Preside con Luisa Ranieri (Rai1): “Caricatura”. Ma risponde lo scrittore De Giovanni:  "La fiction non deve raccontare la realtà, ma intrattenere con una storia"
  • Signori, il problema non è il flop de Il Collegio (1,7% di share): vi rendete conto che Rai 2 è un canale quasi morto?

    di Irene Natali

    Signori, il problema non è il flop de Il Collegio (1,7% di share): vi rendete conto che Rai 2 è un canale quasi morto?
  • Signori, Corona ha vinto. E la durata del Grande Fratello con Ilary Blasi lo dimostra

    di Irene Natali

    Signori, Corona ha vinto. E la durata del Grande Fratello con Ilary Blasi lo dimostra

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

70 anni di Vincenzo Mollica, l’anti Red Ronnie: un figo perché non ha mai provato a essere cool

di Emiliano Raffo

70 anni di Vincenzo Mollica, l’anti Red Ronnie: un figo perché non ha mai provato a essere cool
Next Next

70 anni di Vincenzo Mollica, l’anti Red Ronnie: un figo perché...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy