Ma adesso, ma che è 'sto "forager"? Ce lo siamo chiesto in tantii, durante l'ultima puntata di MasterChef su Sky. In procinto di svolgere la prova del pressure test infatti, i concorrenti si sono visti introdurre nella cucina del cooking show Alessandro Di Tizio: professione, appunto, esperto "forager".
Un "raccoglitore di meraviglie", lo ha definito Bruno Barbieri per presentarlo alla MasterClass: detto in altri termini, Di Tizio raccoglie erbe. È un esperto conoscitore di erbe spontanee che, come spiega lui, studia "attraverso la lente delle scienze gastronomiche e dell'etnobotanica", in quanto " attraverso lo studio delle tradizioni popolarili, si può riscoprire il notro rapporto con la natura e la nostra vera dieta mediterranea".
Abruzzese, nato nel 1986, Alessandro Di Tizio è un gastronomo, esperto "forager" e consulente dell’alta ristorazione per diversi ristoranti stellati. L'ospite ha introdotto i concorrenti nel mondo delle erbe selvatiche: la sfida infatti, consisteva nel preparare una pasta al pesto realizzato con le erbe aromatiche, lavorate rigorosamente al mortaio. Alessandro Di Tizio ha perciò portato: borsa del pastore, ortica, origano, mentuccia, santoreggia, cardaria e achillea. Si tratta di erbe che crescono in natura in maniera spontanea e che, non appartenendo alla tavola di tutti i giorni, richiedono particolare attenzione in fase di preparazione. La sfida infatti, è riuscire ad equilibrare i sapori.
Prima di lasciare la cucina, Di Tizio ha raccomandato di usare gli ingredienti con attenzione, rispetto, e ricordare che queste erbe possono essere considerate il primo pasto dell'umanità.
Quando si parla di forager, non si tratta di coltivare le erbe ma proprio di andare in natura a trovarle. Quando si parla di foraging, non si fa riferimento solo alle erbe ma anche a funghi, frutti, fiori, bacche, foglie e persino licheni e corteccia: tutti ingredienti commestibili che la natura ci offre.Una vera e propria branca dell'enogastronomia, che consiste in una pratica antica come l'umanità che, con gli anni, abbiamo perso. Ma sempre più ristoranti si stanno concentrando sulla conoscenza delle erbe spontanee e il loro utilizzo in cucina, seguendo la tendenza del recupero e del riscoprire anche gli ingredienti meno nobili: tra tutti, quello ad aver acceso una luce sulla pratica, il famoso Noma di Copenhagen.
Dietro c'è anche la filosofia del riscoprire i sapori autentici. Una direzione verso cui spesso l'attuale edizione di MasterChef, la quindicesima: non a caso, chef Chiara Pavan è stata protagonista di ben cinque episodi della stagione, al punto che viene da chiedersi se sarà giudice nella prossima edizione.