Lina Palmerini, notista de Il Sole 24 Ore: ad intervistare Roberto Vanancci a Otto e mezzo, non c’era solo la padrona di casa, Lilli Gruber. A raccontare l’assalto alla destra di Giorgia Meloni infatti, colpevole di essere non abbastanza di destra, il generale non era solo: oltre alla conduttrice, seduta al tavolo del talk show di La7, era presente proprio Lina Palmerini, giornalista già vista nel salotto di Lilli Gruber.
Nel mezzo del “vaniloquio” vannacciano, come l’ha definito la Gruber, si è inserita dunque la Palmerini cercando di arginare l'ospite che ormai, forte di centomila iscritti al suo partito, Futuro Nazionale, in soli tre mesi, non capisce perché i gay, essendo questo un “gusto personale”, dovrebbero accampare diritti dato che possono guidare e che se vanno all’ospedale li curano. Un'intervista surreale, con Vannacci che ha portato per la prima volta il suo personaggio nel programma della rete di Urbano Cairo, riuscendo anche a non farsi scalfire da nessuna delle due, agguerrite, giornaliste.
Ma chi è Lina Palmerini? E perché lei, per intervistare il generalissimo che vede il mondo al contrario? Esattamente come l’ha introdotta la Gruber, si tratta di una firma de Il Sole 24 Ore, di cui è quirinalista. Caposervizio e giornalista parlamentare, nel 2019 ha vinto il Premio Biagio Agnes dedicato a Carlo Casalegno. Già nel 2015 invece, aveva ottenuto l'onorificienza di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Nata nel 1965 a L’Aquila, dopo la scuola di giornalismo, ha iniziato con il settimanale Mondo Politico. Professionalmente, si è sempre mossa tra politica e finanza: dopo tre anni a Mondo Politico infatti, passa proprio alla testata economica per eccellenza, Il Sole 24 Ore, dove continua a scrivere dal 1998. Alla politica invece, ci arriva più tardi, nel 2005, quando si sposta dalla redazione economica a quella politica. È da qui che diventa una delle firme più autorevoli della testata.
Per intervistare Vannacci dunque, Lilli Gruber si è fatta affiancare da un nome forse meno noto di altri al pubblico televisivo, ma tra i più autorevoli del settore. Un volto che però non è nuovo ai telespettatori di Otto e mezzo, dove la Palmerini è spesso ospite. E dove, anzi, si era pure occupata dell'impatto del generale sulla destra meloniana.
Anni di esperienza tra i palazzi del potere, per smontare Vannacci, Lilli Gruber non a un nome da social, ma una delle firme più accreditate tra i suoi colleghi. Ci sono riuscite? Di certo lo hanno lasciato parlare, svelandolo nelle sue contraddizioni e in massime come quella per cui se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe. Cioè, a pensarci bene, esattamente il motivo per cui chi simpatizza per Vannacci, lo fa.