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Oliviero Toscani: "Letizia Battaglia
è stata imbrogliata". E lancia
Giorgio Armani sindaco di Milano

  • di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

1 dicembre 2020

Oliviero Toscani: "Letizia Battaglia è stata imbrogliata". E lancia Giorgio Armani sindaco di Milano
Sulla polemica che ha investito la fotoreporter palermitana, Oliviero Toscani non ha dubbi: "Si è fatta fregare dagli uffici marketing. Una grande fotografa di cronaca non è adatta alla pubblicità", ha ammesso che lui non avrebbe accettato: “Le Lamborghini sono macchine assurde, sembrano dei condizionatori” e infine sul sindaco di Milano ha lanciato il suo candidato ideale

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

“Letizia Battaglia è stata imbrogliata”. Non ha dubbi Oliviero Toscani, rockstar della fotografia, che sulle provocazioni – oltre alla qualità dei suoi scatti – ha costruito una carriera ricca di successi. Alla polemica che ha investito la fotoreporter palermitana, riguardante la campagna di promozione delle auto Lamborghini, mancava solo la sua visione, che come spesso accade apre spiragli inediti.

Ricapitolando la vicenda, Letizia Battaglia, fedele al suo stile, ha scelto di immortalare delle bambine e, sullo sfondo, la famosa auto di lusso. La campagna pubblicitaria si chiamava “With Italy, for Italy”. Tra gli scatti – che comprendevano quelli di 21 fotografi in giro per l’Italia – anche i suoi pubblicati sul profilo Facebook della casa del toro che hanno ritratto alcune giovanissime in compagnia di una Aventador Svj gialla tra piazza Pretoria e piazza San Domenico.

Le reazioni, che hanno accusato di sessismo sia la fotoreporter che il marchio, sono state così forti – e hanno visto in prima fila anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - che alla fine Lamborghini ha rimosso le foto dai suoi social ufficiali. Non si è poi fatta attendere la replica della Battaglia, che ha difeso il suo lavoro: "Contro di me cattiveria inaspettata. Per me Palermo è una bambina e per questo ho deciso di fotografare giovani volti insieme a macchine di lusso nel cuore della città” e in seguito ha deciso di lasciare la direzione del Centro Internazionale di Fotografia, scatenando la reazione delle donne palermitane, che in una lettera le hanno chiesto di rimanere: “Ferita aperta, sarebbe una enorme perdita".

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La campagna Lamborghini di Letizia Battaglia

Insomma, a riaprire la polemica e a dare una versione di quanto avvenuto diversa e originale, ci ha pensato Oliviero Toscani che ha puntato il dito contro chi gli ha commissionato quella campagna promozionale: “Il paragone che ha fatto qualcuno con le mie foto non ci sta. Io personalmente non avrei mai accettato. Comunque, la povera Letizia Battaglia è stata imbrogliata, ho grande rispetto per lei. Solo che i famosi uffici marketing sono pieni di imbecilli, di gente senza sale in zucca. Hanno preso una grande reporter e gli hanno fatto scattare foto su queste macchine assurde che sembrano condizionatori d’aria per gente altrettanto assurda. Siccome Letizia Battaglia è una donna generosa, una grande artista – ha proseguito Toscani -, è cascata in questo tranello. Non è il suo mestiere fare le foto pubblicitarie e lei pensava che la gente della pubblicità fosse onesta, invece non lo è. Questi sono degli imbecilli, che l’hanno utilizzata male, invece avrebbero dovuto riflettere un po’ di più. Alla fine, ci ha rimesso lei, infatti sembra che sia colpa sua questa stupida scelta”. E alla domanda sul perché non avrebbe accettato la proposta di Lamborghini, Toscani ha risposto: “Almeno prima avrei discusso a lungo su come farle, come integrare queste macchine nella città di Palermo. Sono bellissime, però assurde. Chi ha bisogno della Lamborghini di questi tempi quando siamo pieni di problemi ecologici, del risparmio e del riciclo? Non sono contrario, ma comunque è una macchina assurda. Non per il fatto che sia costosa, visto che esistono cose alla portata di tutti e altrettanto assurde”.

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Lo stilista Giorgio Armani

Infine, Toscani si è espresso anche sul sindaco di Milano, Giuseppe Sala e ha lanciato una sua personale candidatura: “Sala ha dimostrato di essere all’altezza. È una persona seria e intelligente. All’inizio non ero d’accordo, poi mi sono accorto che era un bravo sindaco. Ma se fosse per me candiderei Giorgio Armani, ma non solo a sindaco di Milano, a primo ministro. Sala forse è un po’ troppo educato, mentre Armani è più secco, non ha peli sulla lingua e quindi farebbe filare molto di più la gente”.

 

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