Quinta tappa di Pechino Express - Fino al tetto del mondo. Sarà che la stanchezza si fa sentire, ma la seconda tappa thailandese è stata quella del disvelamento: la competitività che aveva caratterizzato la gara di alcune coppie, da punto di forza è diventata motivo di debolezza. L'inserimento di Elettra Lamborghini come malus, ha creao nuove dinamiche e scoperto punti deboli: Estetici, Complici e purtroppo anche Magici, hanno mostrato il lato peggiore di sé. Dispiace in particolare per Jey e Checco Lillo, che hanno lasciato il programma con un commiato commovente rovinato da un pessimo scatto d’ira. 374 i chilometri di viaggio, da Sukhothai alla città di Chiang Mai; direzione il nord della Thailandia. Ecco le pagelle.

Atlantiche 7
Per la seconda volta sul podio, Giaele e Ivana hanno ingranato la marcia giusta. L'innesto del malus Elettra Lamborghini ha giovato alla coppia, che si è rilassata e ha mostrato un lato più divertente. Le due amanti dell'America sono un diesel: finora erano ferme alla stazione di rifornimento, adesso sono partite e sono padrone della strada. Subiscono la scorrettezza degli Estetici e la rabbia dei Magici a testa alta. Alla fine, riescono persino a scroccare una notte in hotel: potenza della Lamborghini.
Cineasti 7
I Cineasti sono così: in una puntata la Guetta fa schiattare dalle risate, in quella seguente sembra insopportabile e prevaricatrice. Alla quinta tappa è toccata la Nathalie simpatica, purtroppo infortunata sul finale a causa di una storta alla caviglia. Vito è sempre il solito uomo sulla via della santità, ma stavolta la sua compagna di viaggio ha collaborato. Tra l'altro, mentre prima la Guetta sembrava totalmente disinteressata a dove fosse, cosa stesse facendo, dove andasse, ora sembra decisa ad arrivare al traguardo. Lo aveva detto, non le avevamo prestato attenzione: invece era seria.
Complici 0
Ci sono ore di girato, i cameramen al seguito, il montaggio pronto a colpire all'occorrenza, ma loro mentono. Negano l'evidenza fino alla fine, tipo quando gli Estetici provano ad appioppare loro Elettra Lamborghini e la sua bandiera leopardata. Il gioco prevede che si possa passare il malus: Berruti&socio incrociano Dolcenera&compagno lungo il tragitto e si comportano di conseguenza. Però Gigi Campanile non ci sta: si arrabbia e se ne esce con un ben poco elegante “Oggi finalmente ti vedo con la bandiera e non che stai male”. In riferimento ai dolori fibromialgici di Berruti visti nelle tappe passate? Salvo poi rinfacciargli subito i passaggi condivisi con la coppia. Più tardi, Campanile e Dolcenera ripeteranno che non hanno detto quello che avevano detto, poi che non si riferivano alla malattia; peccato che il montaggio li inchiodi. Peccato pure che Dolcenera avesse già dubitato dei dolori di Berruti nella tappa precedente. Non è nemmeno la bugia a dare fastidio, quanto la presunta vigliaccheria.
Estetici 0
Come sopra, ma con aggiunta di un po' di spocchia. Vedere Berruti che intima a Gigi Campanile di fare lo sportivo, è una scena che grida vendetta. Giulio Berruti&socio infatti, poco prima avevano rubato le bicicletta dei Cineasti, poi delle Atlantiche; in cambio lui e Nicolò Maltese avevano lasciato le bici per bambini che, invece, erano state assegnate loro come malus dalle Sorelle a inizio puntata. Inchiodati all'evidenza, più tardi Berruti si giustificherà sostenendo che non se n'erano accorti: pensavano che le bici si potessero prendere. Non solo scorretti dunque, ma anche convinti che gli altri siano fessi. Ad ogni modo, gli Estetici riescono nell'impresa di mettere tutti d'accordo: compagni di gara e pubblico da casa, non li sopporta più nessuno.


Magici 4
Purtroppo vengono eliminati, ed è un peccato. Se ne vanno dopo aver spalato letame ridendo, dopo aver dormito ovunque fosse possibile senza lamentarsi; dopo i trucchi di magia con i bambini. Checco lascia il programma con una dichiarazione che racconta un mondo: “Io, di me, qui ho scoperto che posso piangere”. La fragilità che diviene forza sarebbe stato un gran commiato; un vero dispiacere quella rabbia nei confronti di Giale e Ivana. Quando le ragazze li hanno fermati per passare il malus Elettra Lamborghini, Jey e Checco hanno iniziato a urlare in faccia a Giaele, usando la scusa che non aveva sventolato bene la bandiera. Una gran figuraccia di cui, va detto, si sono scusati appena gli è stato fatto notare. Però è stata una scena che avremmo davvero preferito non vedere.
Medagliati 8
Jury Chechi e Antonio Rossi sono due macchine da guerra: stabili, gentili, autoironici. Sarà che anni di sport forgiano mente e spirito, ma settimana dopo settimana, si riconfermano i concorrenti perfetti. Possibile che la stanchezza non si faccia sentire con questi due? Vincono la tappa.
Sorelle 5
Loro invece, a differenza dei Medagliati, la stanchezza iniziano a sentirla. Partono assegnando Elettra Laborghini ai Magici, il malus della bici per bambini agli Estetici e dando una sola bici su cui viaggiare ai Complici, perché va bene l'amicizia con Berruti, ma la gara è a un punto cruciale e non si arriva al “tetto del mondo” senza strategia. Dopo l'inizio a bomba si perdono, faticano, sembrano offuscarsi tra le strade thailandesi. Rischiano l'eliminazione; i Medagliati le salvano.
Elettra Lamborghini 9
Porta allegria, scombina le carte, sembra totalmente folle: insomma, è la candidata ideale per la prossima edizione. Tra l'altro, pedala forte; come malus, rallenta poco i concorrenti.
Costantino/Fru/ produzione tutta 2
Gli Estetici rubano le biciclette, così Cineasti ed Atlantiche si trovano a viaggiare con una penalità che non era la loro. E che fa la produzione? Prende Mister Boschi&collega, gli fa mettere le unghie delle danzatrici thailandesi (lunghe 15 centimetri) per sostenere la prova immunità e a posto così; tanto valeva un buffetto sulla guancia con bacio accademico. La prossima volta, gli Estetici possono infischiarsene e barare senza pietà; mentre gli altri devono faticare il doppio perché i signorini vogliono arrivare primi a tutti i costi. Pessimo precedente. Niente zero solo perché le immagini della Thailandia incantano, il montaggio è una goduria e i testi di Costatino sono sempre una garanzia.

