image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

3 marzo 2021

Sanremo non è Sanremo
senza pubblico (e qualche incidente)

  • di Alessandro Mannucci Alessandro Mannucci

3 marzo 2021

È la carta imprevisti del Monopoly: i mormorii dopo un guasto tecnico, Vasco che si mette il microfono nel taschino, i “boooo” a Brian Molko che spacca una chitarra, Pippo che sventa un tentato suicidio, Bugo che se ne va e Morgan che dice “Che succede?”, Grillo che fa una battuta sui socialisti e viene bandito dalla Rai, Benigni che strizza i coglioni di Baudo e, anni dopo, spiega Dante. Senza incidenti, cosa lo guardiamo a fare?
Sanremo non è Sanremo senza pubblico (e qualche incidente)

Ho trovato il Festival insostenibile. Lo guardo ogni anno come 20 milioni di italiani, mi auto giustifico pensando che è come mangiare gli Oreo avvolti nel bacon, un guilty pleasure orrendo e liberatorio, ma so che non è vero. Sanremo è il nostro Super Bowl e io non voglio perdermelo, non voglio sentirmi escluso da questo rito collettivo.

È il nostro Super Bowl nel senso letterale del termine: una mega ciotola dove dentro finisce tutto, musicisti (giovani e vecchi), attori, sportivi, nani, ballerine, super ospiti internazionali, comici, infermieri. C’è tutto anche quest’anno, pure la lunghezza estenuante e allora perché non ce l’ho fatta a superare la mezzanotte? L’ho capito stamattina. Perché mancava il pubblico. Ma come? Quelle file di vecchi, funzionari Rai, commendatori, sciure ingioiellate? Si. oltre a rendere tutto glaciale, il pubblico rappresenta la carta imprevisti del Monopoly, che è il motivo vero per cui alla fine guardiamo il Festival: I mormorii dopo un guasto tecnico, dopo Vasco che si mette il microfono nel taschino, i “boooo” dopo Brian Molko che spacca una chitarra nell’imbarazzo generale, gli applausi a Pippo che sventa un tentato suicidio in diretta, Bugo che se ne va e Morgan che dice di non sapere perché, Crozza che quasi si mette a piangere dopo che un ottantenne in sesta fila gli ha detto “vai via”, Grillo che fa una battuta sui socialisti e viene bandito a vita dalla Rai, Benigni che strizza in eurovisione i coglioni di Baudo e anni dopo, sempre sullo stesso palco, spiega Dante... altro che le canzoni, è la voglia di disastro che ci attacca lì davanti per 6 ore, è lo spettacolo che perde pezzi, l’imbarazzo dei silenzi dopo un numero, le battute che non fanno ridere, la sfilza di premi assurdi, le telepromozioni dei pannelli solari, il video marchetta della “Città di Sanremo”. È una messa alla quale il vescovo officiante è arrivato ubriaco, e noi stiamo lì ad aspettare il momento in cui vomiterà sul leggio o inciamperà cadendo al suolo.

Senza pubblico manca questa tensione, data dall’attesa di un incidente che non arriva mai.

More

Bobo Rondelli: “Tutti gli uomini sognano un bordello”

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Musica

Bobo Rondelli: “Tutti gli uomini sognano un bordello”

"Io sono un fantasma. Io non mi adatto. Io sono Morgan"

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Buon compleanno, Marco

"Io sono un fantasma. Io non mi adatto. Io sono Morgan"

Dio, Sanremo e famiglia. Il rapper Random: “Non voglio essere una meteora”

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Musica

Dio, Sanremo e famiglia. Il rapper Random: “Non voglio essere una meteora”
Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MOW - Men On Wheels (@mow_mag)

Tag

  • Musica
  • Festival di Sanremo

Top Stories

  • La truffa della nostalgia: perché il ritorno degli Oasis non è un atto d’amore verso il rock, ma solo un enorme affare per il pubblico (e per i fratelli Gallagher)

    di Gianni Miraglia

    La truffa della nostalgia: perché il ritorno degli Oasis non è un atto d’amore verso il rock, ma solo un enorme affare per il pubblico (e per i fratelli Gallagher)
  • Se Naza batte gli Avengers e il film-concerto su Ultimo al box office, allora non è proprio tutto andato a put*ane

    di Mattia Nesto

    Se Naza batte gli Avengers e il film-concerto su Ultimo al box office, allora non è proprio tutto andato a put*ane
  • Altro che industry plant, Battista spacca: un mocio, un mancato aborto e il prossimo missile del rap italiano

    di Marika Costarelli

    Altro che industry plant, Battista spacca: un mocio, un mancato aborto e il prossimo missile del rap italiano
  • La battuta dell'anno l’ha detta Max Angioni su Giuseppe Cruciani a “Roast in Peace” (Amazon Prime): “Dice di non essere né di destra, né di sinistra. Strano... per un coglione" Il meglio delle perculate

    di Marika Costarelli

    La battuta dell'anno l’ha detta Max Angioni su Giuseppe Cruciani a “Roast in Peace” (Amazon Prime): “Dice di non essere né di destra, né di sinistra. Strano... per un coglione" Il meglio delle perculate
  • Lo scrittore Aurelio Picca difende Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio: “Meglio due amazzoni che questo moralismo. È stato un colpo di genio”

    di Marika Costarelli

    Lo scrittore Aurelio Picca difende Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio: “Meglio due amazzoni che questo moralismo. È stato un colpo di genio”
  • Tony Effe si vanta della sua taglia da donna dei pantaloni e insulta i dipendenti da zuccheri, ma la vita è più dolce della sua voglia di fama e di trash

    di Marika Costarelli

    Tony Effe si vanta della sua taglia da donna dei pantaloni e insulta i dipendenti da zuccheri, ma la vita è più dolce della sua voglia di fama e di trash

di Alessandro Mannucci Alessandro Mannucci

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Vi sta sulle scatole Laura Pausini perché ha successo (e si fa platealmente i ca**i suoi)

di Micol Ronchi

Vi sta sulle scatole Laura Pausini perché ha successo (e si fa platealmente i ca**i suoi)
Next Next

Vi sta sulle scatole Laura Pausini perché ha successo (e si...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy