A novembre 2025 abbiamo ricevuto le prime testimonianze. Abbiamo studiato il caso e lo abbiamo tirato fuori a fine dicembre 2025. Nel 2026 tre conservatori si sono esposti con un comunicato: Ferrara, Piacenza e Bari. In poche settimane non solo abbiamo fatto scoppiare un vero casino, ma qualcosa si è incrinato.
E lo sapete perché? Perché quello delle masterclass nei conservatori, dei docenti che “invitavano” i propri studenti a frequentare i corsi privati a pagamento d’estate in cambio di voti migliori, è un segreto di Pulcinella. Lo sanno tutti.
E lo sanno bene anche i direttori, che dovremmo occuparsi non solo della strategia ma anche della reputazione dei conservatori. Non solo: i direttori si dovrebbero occupare anche di vigilare sui docenti. Ma allora perché tutto questo silenzio?
Molto semplice. Da vent’anni a questa parte i direttori dei conservatori vengono eletti dai docenti stessi. Capite? Chi deve giudicare viene scelto da chi deve essere giudicato. Vi ricorda qualcosa? Un aiutino: i problemi della nostra giustizia che questa riforma vuole risolvere, perché l’attuale Csm, che dovrebbe giudicare i magistrati, è formato in maggioranza da membri eletti, cioè scelti, da chi poi dovrebbe essere giudicato.
Ecco la verità, il solito sistema all’italiana che si estende a ogni livello. Nessuno deve pestare i piedi a nessuno, soprattutto perché spesso i ruoli dipendono direttamente, direttamente, da chi dovrebbe essere sanzionato, licenziato, cacciato o denunciato. Ecco perché i direttori non ne parleranno mai, mai, mai. Perché non si metteranno contro chi li ha fatti arrivare dove sono.
Non importa quanto questo sistema sia tossico, grave, marcio, quante famiglie dovranno indebitarsi o quanti studenti dovranno rinunciare a una carriera nel campo della musica.