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3 febbraio 2026

Zelig chiude l’edizione per i 30 anni (senza Checco Zalone) e la verità è che a essere cambiati siamo noi. Ecco cosa non ci fa più ridere

  • di Irene Natali Irene Natali

3 febbraio 2026

Zelig festeggia 30 anni con quattro puntate speciali su Canale 5, e celebra la sua storia con i tanti comici che ha lanciato negli anni. Arrivano tutti, tranne uno. E intanto, tra amarcord e gag, ci mette davanti a uno specchio: non è solo Zelig ad essere cambiato, ma anche noi

Foto di: Mediaset Infinity

Zelig chiude l’edizione per i 30 anni (senza Checco Zalone) e la verità è che a essere cambiati siamo noi. Ecco cosa non ci fa più ridere

30 anni di Zelig: da locale del cabaret milanese, agli show in prima serata fino allo Zelig Circus al Teatro degli Arcimboldi, è lo show che ha segnato tre decenni di comicità del nostro Paese. Un programma che ha lanciato carriere, creato tormentoni entrati nel linguaggio comune: un pezzo di storia di Canale 5, che lo trasmette dal lontano 2003. Nato come laboratorio di cabaret, si è trasformato in programma televisivo: prima approdando alla seconda serata di Italia 1, poi promosso alla prima della stessa rete e, visto il successo, portato infine sulla rete ammiraglia Mediaset.

Claudio Bisio e Vanessa Incontrada nel 2010
Claudio Bisio e Vanessa Incontrada nel 2010 Ansa

Arrivato a trent'anni di vita, Canale 5 ha trasmesso quattro puntate speciali: Zelig 30, condotte dalla storica coppia Vanessa Incontrada-Claudio Bisio. Un omaggio e celebrazione dello show, con tutti i comici che lì hanno trovato successo: se una volta era il contenitore Zelig che dava loro forza, dopo tanti anni, il processo si è invertito. Ecco allora il ritorno di Aldo Giovanni e Giacomo, Mr Forest, Raoul Cremona, Ale e Franz, Geppi Cucciari, Ficarra e Picone, Katia e Valeria, Teresa Mannino, Antonio Ornano, Maurizio Lastrico, Dario Vergassola, Gioele Dix, Max Pisu, Anna Maria Barbera e, in generale, tutti i comici che a quel palco devono l'inizio e il consolidamento di una carriera.
Tutti tranne uno, quello la cui assenza si nota di più: Checco Zalone. Il fenomeno Zalone, quello delle parodie, quello che cantava al pianoforte A Te di Lorenzo Cherubini, è uno dei tanti nomi che Zelig ha scoperto: di certo quello che stacca più biglietti al cinema, il successo commerciale per eccellenza.
Con Zelig 30 al debutto il 12 gennaio, dopo giorni in cui i titoli sugli incassi record di Buen Camino  avevano riempito le home dei siti, che Luca Medici non fosse a festeggiare lo show che lo ha reso famoso, si notava ancora di più.

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Tre decenni di vita, ma non solo per Zelig. Nel frattempo infatti, il pubblico ha scoperto gli spettacoli di stand up comedy, è cambiata la società; gli sketch di un format come Zelig soffrivano molto nelle ultime edizioni, tanto che il programma si è fermato per riposare.
Zelig 30, al di là all'omaggio, è stato anche una lente che ha rimesso tutto in prospettiva: sia noi, come pubblico, che i comici stessi. Perché noi, come pubblico, siamo appunto cambiati, e ce siamo accorti ancora meglio quando abbiamo ritrovato sul palco i nomi che ci facevano ridere anni fa. È lì che si è capito chi ha resistito meglio al tempo che passa. Per un Paolo Migone che sembra davvero fuori tempo massimo con le sue battute sulle donne, la sigla di Cochi e Renato del 2005 non smette di essere ancora fresca e divertente. Ma le esibizioni di Zelig raccontano anche chi eravamo. Un esempio? Katia e Valeria. Adesso che Miss Italia è persino sparito dalla tv, le aspiranti miss strappano ancora un sorriso, però manca il fenomeno di riferimento a dare un riferimento all'operazione. Stesso discorso per lo sketch sui tronisti di Uomini e Donne insieme a Bisio: senza un Costantino Vitagliano che impazza ovunque, del suo contraltare comico rimane più la rappresentazione che il significato. Per forza di cose, se in tv il fenomeno si è sgonfiato, perde forza anche la gag che lo smonta. Gioele Dix che se la prende col traffico invece, funziona sempre: specie quando la riflessione parte contro le rotonde che spuntano all'improvviso e finisce con i pannelli luminosi in autostrada, virando in realtà sullo svuotamento del linguaggio.

Claudio Bisio e Vanessa Incontrada Zelig 30
Claudio Bisio e Vanessa Incontrada nell'ultima puntata di Zelig 30 mediaset Infinity

Zelig 30 è stato un amarcord, il ricordo di come eravamo e delle sue tante anime: i monologhi, i personaggi, le entrate a schiaffo, le canzoni di Cochi e Renato, Paolo Jannacci e la sua band, le esibizioni surreali di Elio e le Storie Tese.
Si chiude con Vanessa Incontrada in lacrime e Bisio altrettanto emozionato: i conduttori ringraziano per tutti gli anni insieme e Mediaset “per averci dato questa possibilità”. Più che un arrivederci, sembra un addio: è la fine di un'epoca televisiva?

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  • Checco Zalone
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