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14 gennaio 2026

Ma Buen Camino ha chiesto il tax credit? Sì, anche alla Spagna. E il film italiano con più incassi di sempre aspetta i 7,8 milioni dal ministero

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

14 gennaio 2026

No, non c’è nessuna stranezza. Anche Checco Zalone e Buen Camino possono accedere al meccanismo del tax credit. La produzione ha chiesto 7,8 milioni come credito di imposta (le spese totali per la produzione ammontano a circa 28 milioni). Ma il beneficio deve ancora arrivare. E per le riprese in Spagna?

Foto: Ansa

Ma Buen Camino ha chiesto il tax credit? Sì, anche alla Spagna. E il film italiano con più incassi di sempre aspetta i 7,8 milioni dal ministero

Ma quindi lo Stato ha finanziato la docuserie su Fabrizio Corona? Non proprio. Lo abbiamo spiegato: Io sono notizia ha beneficiato di un’agevolazione fiscale di circa 800mila euro. Lo Stato, quindi, ha rinunciato a quei soldi. È lo strumento del tax credit. Nel frattempo, mentre si discute sulla legittimità o meno di un beneficio del genere per un’opera su Corona, Buen Camino è diventato il film italiano più redditizio di sempre al box office: 65.689.125 contro i 65.365.736 di Quo vado?. Il protagonista è sempre Checco Zalone. L’obiettivo è il primo posto assoluto, attualmente occupato da Avatar, uscito nel 2009, che ha guadagnato 68.600.000. Un’asticella raggiungibile per Zalone e Gennaro Nunziante. Di Io sono notizia si è detto, ma Buen Camino ha avuto la stessa agevolazione dal tax credit? E se sì, a quanto ammonta?

Il film di Nunziante e Zalone sarebbe costato circa 28 milioni di euro (Tolo tolo, il precedente film di Checco, era costato 24 milioni), tanti per una produzione italiana. Tanti soldi investiti su un successo quasi assicurato. La produzione è stata affidata a Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con Mzl e Netflix. La richiesta per il tax credit sarebbe stata di 7,9 milioni di euro, ovvero il 28% delle spese totali. Dato che il Ministero non ha ancora completato le pratiche per il credito di imposta, quel beneficio dovrebbe ancora arrivare. Alcuni costi, chiamati “sopra la linea”, cioè quelli dedicati a soggetto, sceneggiatura, regia e attori principali, sarebbero piuttosto alti, ma questi possono impattare solo fino al 30% di tutte le spese eleggibili per il tax credit. Infatti, la quota richiesta ammonterebbe al 28% del totale, meno del tetto massimo del 40%.

Checco Zalone Buen Camino
Checco Zalone Buen Camino Ansa

Anche in Spagna esiste un meccanismo simile al tax credit. Buen Camino è stato girato per sette settimane nel Paese (oltre a qualche giornata in Francia) e per questo la produzione ha potuto richiedere il beneficio anche lì. Peraltro in Spagna più si gira lontano dalle grandi città come Madrid o Barcellona, scegliendo location meno conosciute e meno turistiche, più l’incentivo sale. Passano i giorni, Checco Zalone con Buen Camino aspira al primo posto dei film più redditizi. Per il riconoscimento definitivo e totale del tax credit, però, serve ancora tempo.

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Checco Zalone s’è ammosciato: con Buen Camino al cinema fa il “politicamente scorretto” senza sforzo e smette di raccontare davvero l’Italia

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  • Checco Zalone
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Foto:

Ansa

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