Pier Silvio Berlusconi ha deciso che no, lui a Fabrizio Corona non gliela dà vinta: il Grande Fratello Vip su Canale 5 si fa, a qualsiasi costo. Persino quello di farlo durare appena un mese e mezzo: perché l'importante è esserci, ma soprattutto dare un segnale di forza. Dimostrare che Mediaset è un'azienda solida: che non bastano un paio di video su You Tube, per quanto seguiti e rilanciati, per mandarla in crisi. Non si spiega altrimenti la scelta di rinnovare il reality: sia alla luce di quelli che l'hanno preceduto, che alla durata stringata. Perché il mese e mezzo non è una battuta.
Il carrozzone riparte ufficialmente a metà marzo: ad annunciarlo è la stessa Mediaset via comunicato stampa. Un comunicato piuttosto vago, in cui si conferma indicativamente la partenza e la conduzione di Ilary Blasi; il programma inoltre, viene chiamato sempre “Grande Fratello”, lasciandoci quasi con il dubbio che possa persino trattarsi di un'edizione con persone comuni, o magari la versione con concorrenti misti tra nip e vip.
Dopo un periodo di incertezze, con il conduttore ufficiale sottrattosi ai giochi per difendersi in tribunale, il compito è stato affidato a Ilary Blasi. Una che con la casa di Cinecittà ha grande dimestichezza, ma anche un grande flop in curriculum: quando nella stagione passata The Couple partì circa un mese dopo la fine del Grande Fratello, di cui era una versione a coppie, i risultati furono un bagno di sangue. Tanto che il programma venne chiuso senza nemmeno un finale, né un'assegnazione del montepremi: diretta oscurata all'improvviso e tanti saluti, ognuno a casa propria. Dopo sei mesi di Grande Fratello, il pubblico era saturo.
A maggio era poi iniziata L'Isola dei Famosi: dieci puntate condensate in 57 giorni perché, di nuovo, gli ascolti erano sotto le aspettative. Veronica Gentili aveva comunque portato l'edizione a casa, ma in un clima di incertezza costante, con l'appuntamento in prima serata spesso spostato. Discorso simile per il Grande Fratello di Simona Ventura: ascolti più bassi rispetto all'edizione precedente di Alfonso Signorini e durata ridotta, solo 81 giorni. Vero che era dichiarata sin dall'inizio la volontà di riportare il reality alle origini, ma il format non ha raggiunto nemmeno i canonici, storici, 100 giorni.
Ora, con questi precedenti, arriva la versione vip: sei puntate che, a ritmo di una a settimana, significa un mese e mezzo di trasmissioni; 45 giorni circa. Finita la storia d'amore dei telespettatori con il reality, adesso è tempo di sveltine.
Ma Pier Silvio Berlusconi non vuole rinunciare al brivido di un'avventura fugace: ne va del suo onore, dell'azienda che rappresenta, e del buco in palinsensto che si troverebbe a dover coprire. Edizione rinnovata con “ritmi più intensi”, assicurano da Mediaset: sbrigare la pratica, traducendo in maniera cinica.
Ricapitolando: a Canale 5 hanno dovuto sostituire il conduttore in corsa, lavorare al cast, avviare trattative, ingaggiare i concorrenti, smuovere l'intera macchina organizzativa, e tutto per uno show in formato ridotto. Tanto sforzo per un reality di appena 45 giorni che, com' è da aspettarsi, passerà nel disinteresse generale dopo la prima puntata.
Il “caciottaro” ha portato il caos, ricollocato Ilary Blasi in prima serata nel periodo di garanzia e costretto l'azienda a una dimostrazione di forza: ma non sarà che, alla fine, ha vinto proprio Corona?