La Rai sventola bandiera bianca: o meglio, Carlo Conti. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo infatti, sarà ospite di Silvia Toffanin a Canale 5: è la prima volta a Verissimo per Carlo Conti, ormai in piena promozione per la prossima edizione del Festival.
Nel momento in cui Mediaset è al centro del ciclone – un ciclone con nome e cognome: Fabrizio Corona – l'azienda del servizio pubblico manda il suo uomo di punta nel programma considerato il salotto buono della rete, condotto niente di meno che da Silvia Toffanin, consorte dell'amministratore delegato dell'azienda. Un vero e proprio segnale di distensione, se è vero che Pier Silvio Berlusconi fosse furioso dopo che Lo Stato della Cose si era occupato del “sistema Signorini”.
Il programma di Massimo Giletti infatti, aveva dato spazio a Corona intervistandolo, per poi tornare sulle dichiarazioni di Corona a più riprese, raggiungendo anche Antonio Medugno dopo la denuncia ad Alfonso Signorini. Non sarebbe passata inosservata nemmeno la telefonata di Fiorello al “paparazzi king” su Radio2.
All'indomani dell'intervista a Corona, Dagospia assicurava che a Mediaset fossero furiosi per quanto trasmesso su Rai 3 e che i legali di Pier Silvio Berlusconi stessero vagliando fotogramma per fotogramma la famigerata intervista. Sempre Dagospia, scriveva che la vendetta si sarebbe consumata durante la settimana sanremese, con Mediaset pronta a dare battaglia e, udite udite, trasmettere persino C'è Posta Per Te al sabato sera. Cioè, la terribile rappresaglia consisterebbe nella barbara usanza in vigore fino a circa un decennio fa circa, o poco più: controprogrammare.
I meno giovani se lo ricordano: ci sono stati tempi in cui la tv non si fermava durante Sanremo, non vi era alcuna “settimana santa” da onorare. Al contrario, Canale 5 mandava in onda persino il Grande Fratello: andando parecchio a ritroso, siamo nel 2004, Barbara D'Urso con il reality era riuscita persino a battere il Festival: altro che tv spenta, ogni punto di Auditel andava conquistato sul campo.
Se Mediaset non ha mai valutato concretamente l'idea di concorrere per l'organizzazione del Festival dopo la scadenza della concessione alla Rai (rinnovata dal Comune di Sanremo fino al 2028), Pier Silvio Berlusconi aveva espresso la volontà di tornare ad essere competitivo ma non riguardo Sanremo. Lo scorso dicembre, si era limitato a dire che La Ruota della Fortuna non si sarebbe fermata durante il Festival: va da sè però che l'obiettivo è quello di sottrarre telespettatori durante la prima parte della serata. Alla luce degli ultimi sviluppi, scriveva Dagospia, si sarebbe invece valutata Maria De Filippi in onda, mentre su Rai 1 si consuma la finale del sabato: segno che Mediaset avrebbe ipotizzato di calare il suo asso, a costo di sacrificarlo. Certo, sempre ammesso che la De Filippi acconsenta al rischio di abbassare la media stagionale degli ascolti.
In una Mediaset in fibrillazione tra comunicati stampa, conduttori al centro del gossip del Paese, Alfonso Signorini autosospeso dopo una denuncia per violenza sessuale ed estorsione, la presenza di Carlo Conti nel salotto di Silvia Toffanin non è solo segno di distensione sanremese.
Se c'è un conduttore che incarna l'azienda Rai, quello è proprio Carlo Conti: sia per storia professionale che per l'incarico festivaliero: E Carlo Conti a Verissimo per la prima volta, in questo preciso momento storico dell'azienda, è un attestato alla sua credibilità e a quella della conduttrice, finita anche lei nel tritacarne di Corona.
Corsi e ricorsi storici. Fu proprio Carlo Conti nel 2017 a chiamare Maria De Filippi all'Ariston come co-conduttrice fissa, sancendo simbolicamente un accordo tra Rai e Mediaset, che di fatto, hanno poi continuato a non disturbarsi troppo nei palinsesti. Giunto al suo terzo Festival, Carlo Conti non voleva rovinare la tripletta degli ascolti: così, con l'intenzione di andare a colpo sicuro, scelse la collega. Mediaset entrava dunque all'Ariston dalla porta principale.
Ora invece, il passaggio è inverso: Carlo Conti a Mediaset, conciliazione in vista del grande evento. Pace fatta dunque per Sanremo? O quella Rai-Mediaset sarà sì una pace, ma armata?