Che fare, dunque? Semplice: blindarlo. Come? Ancora più semplice: spegnendo Rai 1 quando su Rai 2 va in onda "Stasera Tutto è Possibile".
Il primo passo è stato incoronare il nuovo re di Rai 1 in mondovisione, durante la finale dell'evento televisivo più seguito dello stivale; il secondo, dopo essersi tanto esposti, è ora assicurarsi che al re non cada la corona. Almeno non prima di calcare l'Ariston, dove Stefano De Martino dovrà arrivare con la certezza di essere il più forte di tutti: sia per consolidarne ancora di più l'immagine, che per rendere la rapida scalata ancora più credibile.
Se infatti De Martino è già molto amato dal pubblico, e lo dimostrano i numeri, l'obiettivo adesso è lavorare sul percepito: un conduttore che diventa il più visto dell'azienda, lascerà pochi dubbi sul perché della sua ascesa. Da Stasera tutto è possibile ai pacchi di Rai 1, e da lì al Festival di Sanremo in appena un paio di anni; per di più con doppio incarico di conduttore e direttore artistico. E oltretutto, anche come conduttore, dopo aver visto la diretta in prima serata col lanternino.
Che fare, dunque? Semplice: blindare Stefano De Martino. Come? Ancora più semplice: spegnendo Rai 1 quando su Rai 2 va in onda Stasera Tutto è Possibile.
Che nel contratto quadriennale (e pluri milionario) di Stefano De Martino fosse compresa la clausola sanremese, non era certo un segreto. Quando Carlo Conti è andato a prenderlo in platea durante la serata finale dell'ultimo Festival di Sanremo, tutti si aspettavano l'annuncio come conduttore della prossima edizione; invece, a sorpresa, l'incarico era ben più corposo. L'ex ballerino infatti, finora al timone di due game show registrati come Stasera Tutto è Possibile e Affari Tuoi, fa bingo e si porta a casa la diretta più difficile di tutte, quella del Festival di Sanremo, e persino la direzione artistica della kermesse. Un'accoppiata che ha fatto storcere il naso a molti, specie considerando il background e le esperienze televisive di De Martino che, finora, ha sperimentato la diretta soltanto per alcune, sporadiche, puntate speciali di Affari Tuoi.
Assicuratasi il conduttore dunque, la promozione del prossimo Festival è iniziata quando ancora non era nemmeno terminato quello in corso. Ora però la Rai non può sbagliare: l'immagine di Stefano De Martino non può scricchiolare da qui fino al prossimo febbraio. Immagine che, ovviamente, si nutre di ascolti alti, con cui procede di pari passo.
Se da un punto di vista della concorrenza esterna, Affari Tuoi ha recuperato terreno con La Ruota della Fortuna, a livello interno, l'azienda ha provveduto a rimuovere ogni elemento che potesse scalfire De Martino. Innanzitutto la Rai ha spostato Stasera Tutto è Possibile al mercoledì sera, togliendogli la concorrenza della fiction che, inevitabillmente, lo avrebbe reso il secondo tra i più visti Rai della serata. In più, ha letteralmente spento Rai 1: all'esordio dell'attuale stagione del programma infatti, STEP (abbreviazione di Stasera Tutto è Possibile, ndr) aveva contro un documentario su Riccardo Cocciante e, per la seconda, Un amore a 5 stelle, cioè una commediola con Jennifer Lopez vista e rivista.
Nella passata stagione televisiva invece, l'allegra compagnia di giro capitanata de De Martino, non aveva problemi a scivolare sul pavimento della stanza inclinata al martedì: all'esordio, era andata proprio contro la fiction Rai, che in quel caso era Black Out 2. Dopo lo stop sanremese invece, era toccato a Miss Fallaci.
La differenza è che un anno fa Stefano De Martino non era il conduttore designato, nonché direttore artistico di Sanremo 2027: non c'erano dubbi da scansare, né voci su presunte simpatie politiche da spegnere. Non c'era un uomo Rai che deve accreditarsi come la migliore opzione possibile, a tutti i costi. Piuttosto, vadano contro la fiction Rai i già debolissimi The Jackal di Stasera a letto tardi, anziché uno show rodatissimo che ha sempre dato risultati ottimi, di molto superiori rispetto alla media di rete.
Una volta però, si tutelavano i prodotti nuovi. Ma è anche vero che una volta, il futuro conduttore di Sanremo non si prendeva la scena di quello che non aveva ancora finito di sbrigare la pratica.