Cosa ricorderemo del GP di Germania 2026? Probabilmente solo una definizione, inventata, manco a dirlo, da Guido Meda: “vigliacchissima dolcezza”. E’ un tipo di caduta (quando la moto va via sul davanti come se niente fosse, in maniera quasi morbida e “appoggiando” a terra il pilota) che dopo questa domenica hanno ben presente in testa Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio. Entrambi, infatti, sono caduti proprio in questo modo, rimediando uno zero che pesa tantissimo sulla classifica generale e di cui, manco a dirlo, ha beneficiato prima di tutto Marc Marquez. Sia inteso, il 93 non ha certo avuto bisogno dei favori della sorte, ma in questo fine settimana al Sachsenring gli si è aggiustato proprio tutto. Mentre gli altri, a cominciare da Marco Bezzecchi, si rompevano. Lui, invece, non ha sbagliato niente, ma niente davvero, mettendosi in tasca tutti i punti prendibili e ritrovandosi anche con qualche aiuto della fortuna dopo che a inizio stagione era stato proprio lui a dover aggiustare se stesso.
Al Sachsenring, insomma, è andato tutto come ci si aspettava che andasse: Marc che gira davanti alla prima curva e lì resta, mentre dietro di lui Alex Marquez finiva nella ghiaia e, prima ancora, ci finiva anche Fabio Di Giannantonio, mentre era in rincorsa di altri due a cui, invece, sta andando tutto alla grande: Raul Fernandez (che poi ha chiuso terzo) e Ai Ogura (che ha chiuso secondo). Il giapponese è secondo anche in classifica generale, dietro a quel Jorge Martin che oggi ha chiuso quinto al termine di una bella bagarre con Pecco Bagnaia. I punti di distacco tra lo spagnolo con l’Aprilia ufficiale e il giapponese con l’Aprilia satellite sono ora 14, ma è chiaro che chi fa più paura di tutti è il pilota che si trova terzo, a 18 punti da Martìn e 4 da Ogura: Marc Marquez.
“Sono super felice, è stato un weekend speciale – ha detto Marc Marquez al parco chiuso - Ero molto concentrato, per vincere il campionato dovevo attaccare qui e lo abbiamo fatto. Bisogna fare le cose giuste quando ci sentiamo forti e è quello che abbiamo fatto nelle ultime gare. Sono contento di aver raggiunto le dieci vittorie qui al Sachsenring: un numero importante". Un record raggiunto in passato solo da un certo Giacomo Agostini a Imatra. E deve aver fatto un certo effetto anche al solitamente freddissimo Ai Ogura sapere di ritrovarsi davanti in classifica generale a uno che è già leggenda. “E’ stata una domenica migliore di quanto mi aspettassi – ha però tagliato corto Ogura – E’ stato molto difficile sorpassare Raul, ma ho avuto un buon passo fino alla fine. Sono contento perchè non me l'aspettavo qui”.
Una gioia e una sorpresa, quelle del giapponese, condivise con il compagno di squadra Raul Fernandez: “Non pensavo di poter salire sul podio qui al Sachsenring. Avevo una persona molto importante nella mia mente, ieri la moto si muoveva molto e mi sentivo bloccato, oggi nei primi giri non mi sentivo molto a mio agio con il mio corpo e negli ultimi giri ero finito. Quindi sono molto contento per questo terzo posto: grazie al mio team”.
Appena giù dal podio ha piazzato la sua KTM un Pedro Acosta sempre più in grado di fare la differenza con una moto che è oggettivamente inferiore alle Aprilia e alle Ducati. Già detto del quinto posto di Jorge Martin e Pecco Bagnaia, invece, da segnalare resta la settima piazza occupata da un Fabio Quartararo capace di fare miracoli con la Yamaha M1 e ottava per Luca Marini, che si conferma miglior pilota Honda dopo l’ennesimo volo sulla ghiaia di Joan Mir. Chiudono la top ten Enea Bastianini e Brad Binder con le altre due KTM rimaste in pista (Maverick Vinales s’è ritirato quando era inesorabilmente ultimo). Tutti i piloti arrivati sotto la bandiera a scacchi, infine, sono andati a punti, visto che solo in 15 hanno chiuso la gara e anche Toprak Razgatlioglu, ultimo dietro a Alex Rins, ha raccolto un punto.