Il 2026 di Marco Bezzecchi è qualcosa che nelle corse non si era mai visto: sei podi di cui quattro vittorie in sette gare, il mondiale che “può solo perdere”, il trionfo al Mugello. Poi il primo zero in Ungheria, la squalifica a Brno, la caduta ad Assen e ora, durante le Q2 del Sachsenring, l’infortunio.
L’Aprilia di Marco perde aderenza col posteriore in curva 7, mentre viaggia con un casco rosso sul monitor dei tempi. La moto è di traverso, lui insiste sul gas, lei a un certo punto si ribella e lo lancia per aria, costringendolo a una lavatrice nella via di fuga. La caduta è brutta ma non sembra tremenda, anche se Marco rimane a terra per un po’, dolorante. Il primo brutto segnale è quando siede dietro allo scooter per tornare al box e lo fa con la visiera abbassata, il secondo è scendendo dal motorino: si tiene le mani e non prova neanche a prendere la seconda moto, sale nel camion. Uscirà dieci minuti più tardi con una fasciatura.
Sono le 12:17 quando Antonio Boselli invia un comunicato alla stampa: “A seguito della caduta, Marco Bezzecchi è stato portato al centro medico del circuito dove, sotto la supervisione del Dr. Angel Charte, Direttore Medico della MotoGP, è stato sottoposto a una radiografia, che ha dimostrato una frattura completa e scomposta della clavicola sinistra. Il tipo di frattura necessita di revisione chirurgica che sarà effettuata in Italia dal Dr. Giuseppe Porcellini. Marco Bezzecchi rientrerà in Italia nelle prossime ore. Vi terremo aggiornati”.
Difficile pensare a una stagione più assurda di questa. C’è di buono che dopo il Sachsenring i piloti avranno quasi un mese di pausa prima di tornare in pista a Silverstone. Marco dovrà rinunciare alle vacanze per recuperare mobilità prima e tono muscolare poi, eppure c’è ancora una seconda metà di stagione da correre, per ribaltare ancora una volta l’andamento della sua storia.