image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Lifestyle

22 novembre 2021

Auto elettriche,
la stoccata di Giorgio Terruzzi:
“Dopo i no vax avremo i no watt”

  • di Redazione MOW Redazione MOW

22 novembre 2021

Il grande giornalista e scrittore, in un tweet riesce a sintetizzare tutti i timori e le perplessità di un settore come l’automotive per un cambiamento epocale i cui contorni sembrano ancora molto incerti
Auto elettriche, la stoccata di Giorgio Terruzzi: “Dopo i no vax avremo i no watt”

Che la transizione ecologica non sarebbe stata una passeggiata lo avevamo capito, certo è che negli ultimi tempi le prospettive sembrano più fosche di quel che ci si potesse immaginare. In particolare per il settore dell’automotive, che sta andando incontro a una trasformazione i cui contorni non sono ancora ben chiari. In particolare per il mondo del lavoro, come testimonia anche uno studio pubblicato proprio oggi sul Corriere della sera che segnala quanti posti sono a rischio con il passaggio all’elettrico. A farsi portavoce di questi timori uno dei simboli del giornalismo legato ai motori (e non solo) come Giorgio Terruzzi, che su Twitter ha scritto: “Questa corsa all'auto elettrica è colma di contraddizioni, di rischi, di complicazioni. Anche sul tema-ambiente. Dopo i no vax avremo i no watt”. A parte l’aver trovato un accostamento fortissimo visto il periodo, Terruzzi coglie nel segno per descrivere l’incertezza che ruota intorno a questo cambiamento epocale. Nei commenti, c’è chi scherza segnalando che un veicolo super sostenibile per le città lo abbiamo già, la bicicletta. Oppure, chi dice “finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare”, come se non si potesse neppure mettere in dubbio che qualcosa non va. Fatto sta che, come detto, oggi il Corsera ha pubblicato alcuni dati: “Auto elettrica, a rischio 60 mila posti di lavoro in Italia entro il 2035”. Già il titolo non è per niente rassicurante. In buona sostanza, si legge, molte aziende “in assenza di un piano di riconversione rischiano di essere spazzate via dal mercato. Prendiamo un’eccellenza italiana: la filiera dell’automotive. Non ci sono solo Stellantis, Ferrari e Lamborghini, ma ben 2.200 imprese della componentistica, che forniscono tutti i più noti marchi dell’auto, dove lavorano 161 mila persone. Per fare un esempio: circa il 30% delle auto tedesche è fatto con parti prodotte in Italia. Se il Parlamento ratificherà la proposta della Commissione, in Europa i produttori di auto devono dire addio al motore endotermico (benzina, diesel) entro il 2035. E il 67% delle nostre esportazioni è diretto proprio ai Paesi dell’Unione”. Ecco perché la “profezia” di Giorgio Terruzzi rischia di diventare tristemente una realtà.

Queta corsa all'auto elettrica è colma di contraddizioni, di rischi, di complicazioni. Anche sul tema-ambiente. Dopo i no vax avremo i no watt.

— Giorgio Terruzzi (@GiorgioTerruzzi) November 22, 2021

More

Gabanelli e Corriere hanno fatto un’inchiesta sull’auto elettrica: il risultato è preoccupante

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Transizione ecologica

Gabanelli e Corriere hanno fatto un’inchiesta sull’auto elettrica: il risultato è preoccupante

"Tassisti? Troveremo una soluzione". Ma l'automotive preoccupa il ministro: “Problemi su riconversione dei motori elettrici”

di Redazione MOW Redazione MOW

Mobilità

"Tassisti? Troveremo una soluzione". Ma l'automotive preoccupa il ministro: “Problemi su riconversione dei motori elettrici”

Altro che green: solo dopo 110 mila chilometri un’auto elettrica comincia ad avere meno emissioni di una tradizionale. Lo dice Volvo

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Impronta ecologica

Altro che green: solo dopo 110 mila chilometri un’auto elettrica comincia ad avere meno emissioni di una tradizionale. Lo dice Volvo

Tag

  • Auto elettrica
  • Giorgio Terruzzi
  • no vax
  • no watt

Top Stories

  • L’orologio dell’Odissea? Esatto, Hamilton e Nolan riescono a vendercene uno anche in film in cui non esistono segnatempo. Tutto quello che dovete sapere sul Khaki Field Auto The Odyssey

    di Michele Larosa

    L’orologio dell’Odissea? Esatto, Hamilton e Nolan riescono a vendercene uno anche in film in cui non esistono segnatempo. Tutto quello che dovete sapere sul Khaki Field Auto The Odyssey
  • Dovete partire per le vacanze e avete un’auto elettrica? Vi spieghiamo come funziona la rete di ricarica Plenitude, quali sono le nuove tariffe e perché tenere d’occhio il nuovo hub a Mendrisio. E per questa estate, se viaggi in Svizzera, c’è una sorpresa

    di Michele Larosa

    Dovete partire per le vacanze e avete un’auto elettrica? Vi spieghiamo come funziona la rete di ricarica Plenitude, quali sono le nuove tariffe e perché tenere d’occhio il nuovo hub a Mendrisio. E per questa estate, se viaggi in Svizzera, c’è una sorpresa
  • Sì, sono una siciliana vera e odio il mare

    di Marika Costarelli

    Sì, sono una siciliana vera e odio il mare
  • Davvero gli italiani non bevono più vino? Macché, il problema sono i produttori. Parla chef Guido Mori: “La soluzione ora è trasformare le bottiglie invendute in aceto per scopi farmaceutici”

    di Guido Mori

    Davvero gli italiani non bevono più vino? Macché, il problema sono i produttori. Parla chef Guido Mori: “La soluzione ora è trasformare le bottiglie invendute in aceto per scopi farmaceutici”
  • Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere

    di Michele Larosa

    Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere
  • Ma il taglio di capelli di Calenda quanto è da toro? Abbiamo intervistato chi glieli ha fatti: Roberto D’Antonio, il parrucchiere del Parlamento

    di Alessandra Cantilena

    Ma il taglio di capelli di Calenda quanto è da toro? Abbiamo intervistato chi glieli ha fatti: Roberto D’Antonio, il parrucchiere del Parlamento

di Redazione MOW Redazione MOW

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Che fine ha fatto Andrea Pezzi? Dalla cucina di Mtv alla stanza dei bottoni

Che fine ha fatto Andrea Pezzi? Dalla cucina di Mtv alla stanza dei bottoni
Next Next

Che fine ha fatto Andrea Pezzi? Dalla cucina di Mtv alla stanza...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy