image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Lifestyle

6 ottobre 2021

Ma com’era dandy Feltri a “Fuori dal coro”?
“Ecco come ho fatto a essere il più votato a Milano”

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

6 ottobre 2021

Dopo la pioggia di preferenze ricevute, 2.268 da capolista di Fratelli d’Italia, Vittorio Feltri si prepara a entrare in Consiglio comiunale a Milano. Ma ci andrà davvero? “Non mi ci vedo neanch’io, ma mi sono impegnato ad andare almeno tre volte per vedere le facce di quelli che ci sono e come si muovono. Poi vediamo…” Non è che poi si candiderà anche alle politiche? “Mah, le politiche io credo che non si faranno più in Italia, per cui non si pone il problema”. E su “Lobby nera” e sul caso Morisi…
Ma com’era dandy Feltri a “Fuori dal coro”? “Ecco come ho fatto a essere il più votato a Milano”

Vittorio Feltri non è certo nuovo all’eleganza nel vestire, ma la sua ricomparsa in tv dopo la tornata elettorale ci è piaciuta particolarmente, tra papillon bicolore, voluminosa pochette, gemelli in bella vista e capello ben pettinato, con tanto di scenografico pianoforte sullo sfondo. Eletto (suo malgrado?) consigliere, dopo aver scontato la messa al bando causa par condicio (“è una parolaccia”?), il fondatore di Libero è tornato, stavolta di persona (ed elegantissimo), a Fuori dal coro, trasmissione di Mario Giordano su Rete 4 in cui prima del baillame elettorare figurava come ospite fisso. Feltri ha parlato del suo prossimo ingresso nel civico consesso milanese, dopo essere risultato il candidato più votato di Fratelli d’Italia e aver ricevuto una pioggia di preferenze, 2.268. Come ha fatto? “Semplice, non ho fatto la campagna elettorale”.

20211006 122726347 9323

Ma perché ha accettato la candidatura? Aveva parlato di un momento di debolezza. “Sì, mentale. Però io ho molta simpatia per Giorgia Meloni, ma da molti anni, non è una cosa fresca. Per cui quando mi ha chiesto di candidarmi ho avuto questo cedimento psicologico e ho detto di sì. Subito dopo me ne sono pentito, ma ormai non potevo tornare indietro”.

E adesso che fa, va davvero in Consiglio comunale a discutere di Prg, tombini e buche, ad alzare la mano per votare? “Non mi ci vedo neanch’io. Credo che non proverò un grande interesse per le attività del Consiglio comunale, però voglio entrare e vedere le facce di quelli che ci sono. Voglio vedere un po’ come si muovono, cosa fanno, quel poco che fanno o quel nulla che fanno. In questo senso mi sono già impegnato ad andare in Consiglio comunale almeno tre volte”. E dopo la terza? “Poi vediamo”.

Ma non è che poi si candida alle poltiche? “Mah, le politiche io credo che non si faranno più in Italia, per cui non si pone il problema”. Perché il centrodestra ha perso? L’aveva definita “una coalizione del cazzo”. “Eh sì, purtroppo sì. Perché il centrodestra è partito in ritardo e non aveva candidati all’altezza. Io poi non lo dico volentieri perché sono amico di Luca Bernardo, ottimo medico. Però se uno suona bene il violino non è detto che poi suoni bene il pianoforte. Lui, privo di esperienza, non poteva fare grandi cose”.

Feltri si dice convinto che la bufera mediatica su Fidanza (e quindi su Fratelli d’Italia) e su Morisi (e quindi sulla Lega) non abbia influito in maniera determinante sull’esito del voto, anche se nel primo caso sottolinea che ci sarebbero da vedere tutte le 100 ore del girato e non solo i 10 minuti e si chiede come si possa definire qualcuno nostalgico di una cosa che non ha mai visto come il fascismo, mentre nel caso di Morisi attacca: “La sinistra si è sempre battuta in favore degli omosessuali, per la legge Zan, poi quando invece l’omosessuale è uno della Lega allora no, bisogna picchiarlo. E non «sanno» che l’uso della droga, che a me fa schifo, non è illegale. E per la cessione ci deve essere il pagamento”.

More

Feltri contro Agnelli: “Con lui la Fiat ebbe una crisi mostruosa, oggi è un colosso mondiale. Ci sarà un motivo”

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Vittorione e l'Avvocato

Feltri contro Agnelli: “Con lui la Fiat ebbe una crisi mostruosa, oggi è un colosso mondiale. Ci sarà un motivo”

Francesco Giubilei: “Lobby Nera? Inchiesta a orologeria. E montata. Fdi antisemita? Pura fantasia”

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Destra nel mirino

Francesco Giubilei: “Lobby Nera? Inchiesta a orologeria. E montata. Fdi antisemita? Pura fantasia”

Piazzoni (Arcigay): “Inquietanti le cronache sul caso Morisi. Siamo tornati a 30 anni fa, al torbido mondo omosessuale”

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Più bestiali della Bestia

Piazzoni (Arcigay): “Inquietanti le cronache sul caso Morisi. Siamo tornati a 30 anni fa, al torbido mondo omosessuale”

Tag

  • Luca Morisi
  • Lega
  • Matteo Salvini
  • elezioni
  • Fratelli d'Italia
  • Milano
  • Giorgia Meloni
  • Vittorio Feltri

Top Stories

  • L’orologio dell’Odissea? Esatto, Hamilton e Nolan riescono a vendercene uno anche in film in cui non esistono segnatempo. Tutto quello che dovete sapere sul Khaki Field Auto The Odyssey

    di Michele Larosa

    L’orologio dell’Odissea? Esatto, Hamilton e Nolan riescono a vendercene uno anche in film in cui non esistono segnatempo. Tutto quello che dovete sapere sul Khaki Field Auto The Odyssey
  • Dovete partire per le vacanze e avete un’auto elettrica? Vi spieghiamo come funziona la rete di ricarica Plenitude, quali sono le nuove tariffe e perché tenere d’occhio il nuovo hub a Mendrisio. E per questa estate, se viaggi in Svizzera, c’è una sorpresa

    di Michele Larosa

    Dovete partire per le vacanze e avete un’auto elettrica? Vi spieghiamo come funziona la rete di ricarica Plenitude, quali sono le nuove tariffe e perché tenere d’occhio il nuovo hub a Mendrisio. E per questa estate, se viaggi in Svizzera, c’è una sorpresa
  • Sì, sono una siciliana vera e odio il mare

    di Marika Costarelli

    Sì, sono una siciliana vera e odio il mare
  • Davvero gli italiani non bevono più vino? Macché, il problema sono i produttori. Parla chef Guido Mori: “La soluzione ora è trasformare le bottiglie invendute in aceto per scopi farmaceutici”

    di Guido Mori

    Davvero gli italiani non bevono più vino? Macché, il problema sono i produttori. Parla chef Guido Mori: “La soluzione ora è trasformare le bottiglie invendute in aceto per scopi farmaceutici”
  • Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere

    di Michele Larosa

    Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere
  • Ma il taglio di capelli di Calenda quanto è da toro? Abbiamo intervistato chi glieli ha fatti: Roberto D’Antonio, il parrucchiere del Parlamento

    di Alessandra Cantilena

    Ma il taglio di capelli di Calenda quanto è da toro? Abbiamo intervistato chi glieli ha fatti: Roberto D’Antonio, il parrucchiere del Parlamento

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Amministrative, Capezzone: “Per il centrodestra un ko netto ma prevedibile: gli elettori vogliono Clint Eastwood, non gli puoi dare Bernardo e Michetti”

di Matteo Cassol

Amministrative, Capezzone: “Per il centrodestra un ko netto ma prevedibile: gli elettori vogliono Clint Eastwood, non gli puoi dare Bernardo e Michetti”
Next Next

Amministrative, Capezzone: “Per il centrodestra un ko netto...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy