Il futuro è stracostoso, dal design discutibile e non piace a nessuno, almeno a giudicare dalle reazioni alla presentazione della nuova Ferrari Luce, l'auto full electric della casa del Cavallino. John Elkann l'ha definita l'"auto del futuro", e se il futuro è questo non è certo roseo — o rosso — per Ferrari. L'annuncio della Luce è stato accolto come un flop, tra ironia social e contraccolpo finanziario: in borsa il titolo ha perso circa l'8%. Costoso, per gli azionisti e non solo. La Luce costa 550.000 euro — ben sopra la Testarossa (460.000) e al di là del prezzo medio di vendita Ferrari del primo trimestre 2026, fissato a 453.000 euro. Un'auto per pochissimi, dunque. Ma del resto Ferrari non ha mai fatto auto per tutti.
Il problema, semmai, è che la Luce ha scatenato una gara a chi la critica più forte. Luca Cordero di Montezemolo, ferrarista purosangue, allievo del Drake e presidente di Ferrari per oltre vent'anni, lo ha fatto a margine dell'assemblea di Confindustria: "Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il cavallino". Carlo Calenda, che per Ferrari ha lavorato cinque anni, si lascia andare: "La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato". Prima di cogliere l'occasione per una stoccata a Elkann, suo pallino politico: "Complimenti a Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile".
Ma loro, quantomeno, qualche cognizione di causa per criticare ce l'avrebbero. Poi c'è Salvini. Il Ministro dei Trasporti, che forse in quanto mezzo di trasporto ha inteso la Luce come di competenza del suo dicastero, ha sentenziato: "Elettrica, costosissima (550 mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola... Sembra tutto fuorché un'auto del Cavallino. E questa sarebbe innovazione? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe." Chissà, Salvini oltre che esperto di auto si improvvisa anche sensitivo.
Peccato che, mentre tutti parlano, Ferrari abbia costruito qualcosa di straordinario. La Luce nasce da un foglio bianco: nessun elemento ereditato da architetture precedenti. Un concentrato di soluzioni ingegneristiche nuove. Ma soprattutto, prima di buttare sentenze, forse vale la pena ricordare i numeri. La Luce è un missile: 1.050 cavalli, zero a cento in 2,5 secondi, zero a duecento in 6,8, tocca i 310 km/h. Cinque posti, quattro porte (la seconda Ferrari della storia, oltre sessanta nuovi brevetti. È un progetto ingegneristico serio, innovativo, soprattutto coraggioso, e le reazioni lo dimostrano. Potrebbe essere un ponte verso il futuro o il trampolino su un precipizio, ad accendere o spegnere definitivamente la Luce, come sempre, saranno gli acquirenti.