Quest’anno il distretto lancia Design is Act, concept ispirato al pensiero di Tomás Maldonado, figura centrale del design del Novecento che ha restituito al progetto una dimensione etica, culturale e politica. Milano Design Week è previsto dal 20 al 26 aprile, nel quartiere Porta Venezia. Cos'è? Ve lo raccontiamo noi, che anche quest'anno torniamo come Media Partner di questo evento.
Carlo Barbarossa, Co-founder e Creative Director di PVDD, commenta così: “Progettare significa assumersi una responsabilità, prendere posizione nel proprio tempo e costruire relazioni tra pensiero, materia e società”.
Si capisce subito che qui il design non è roba da catalogo o da selfie perfetto. È movimento ed esperienza capace di accompagnare e trascinare per le vie della città. Un modo per accorgersi di ciò che solitamente sfugge alla nostra attenzione e di quanto il design permei in ogni aspetto della nostra cultura.
Dopo il successo della scorsa edizione, il distretto si allarga con Città Studi Design Hub, e all’improvviso l’università diventa un laboratorio a cielo aperto. Piscine storiche trasformate in installazioni monumentali, facciate di palazzi che raccontano storie di artigiani e cortili che diventano giardini narrativi.
Un territorio storicamente legato all’innovazione scientifica e accademica diventa, durante la Design Week, un laboratorio entro cui sperimentare.
Il debutto di Città Studi Design Hub è simbolicamente rappresentato da una grande installazione site-specific: OVER and OVER and OVER and OVER, progetto del design brand 6:AM - GLASSWORKS, ospitato negli spazi della storica Piscina Romano.
Si tratta, quindi, di un percorso diffuso di esperienze progettuali.
Ogni angolo è un invito a fermarsi per osservare e sentirsi parte di qualcosa che sta succedendo davvero, respira e si muove. Un’esperienza nella quale suono e luce reagiscono ai nostri movimenti e che trasforma Milano in un ecosistema creativo che suscita leggerezza passando da un’attenta osservazione.
Design is Act non si limita a far vedere oggetti belli, è anche un invito ad essere protagonisti, anche mentre si passeggia sorseggiando un drink.
Ma chi saranno i protagonisti della Milano Design Week?
Vanity Fair che inaugura Archivio Italia, progetto culturale e editoriale che mette al centro le storie umane dietro l’artigianato e le manifatture di eccellenza.
IKEA, che allo Spazio Maiocchi, presenta Food for Thought, unendo cibo e design attraverso ambienti immersivi progettati da designer e chef internazionali per indagare le influenze tra i due mondi, al fine di migliorarli.
L’Istituto dei Ciechi, lo studio Dotdotdot, firma per GEELY Anima Mundi, A Visionary Impulse un grande allestimento immersivo che esplora il rapporto tra tecnologia, natura e interconnessione.
Negli spazi di Garden Senato, Molteni&C presenta Responsive Nature, progetto site-specific ideato da Elisa Ossino Studio che presenta la nuova collezione outdoor del brand con un percorso di giardini interconnessi.
Sempre nel cortile di Palazzo Senato, Škoda Auto presenta Ooooh, that’s EpiQ!, una grande installazione che celebra il nuovo SUV elettrico del brand attraverso forme scultoree, ambienti ludici e dispositivi digitali interattivi.
YOOX combina design esperienziale, arte digitale e intelligenza artificiale in YOOX CAMERINO | UNVEILED BY KETA BART un’installazione realizzata in collaborazione con l’omonima artista digitale viennese Keta Bart: una narrazione spaziale nella quale l’ingresso e la permanenza nel Camerino, in Galleria Romero Paprocki, trasformano l’atto del cambio d’abito in un’occasione di esplorazione dell’identità personale e dell’espressione del sé.
La piattaforma curatoriale internazionale DEORON presenta Factory Eleven, una mostra collettiva che riunisce talenti emergenti e aziende internazionali, il racconto attraversa ricerca, sperimentazione e cultura contemporanea.
Electrolux, in via Melzo, porta nel cuore della città The Swedish Home by Electrolux, un ambiente totalizzante, ispirato ai valori della cultura domestica svedese, dove semplicità, benessere e connessione con la natura diventano elementi centrali dell’esperienza progettuale.
Materia e percezione sono invece al centro di The Sensory Lab, un’esperienza coinvolgente progettata da Sara Ricciardi per Eccentrico, dove superfici ceramiche, colore e rituali quotidiani trasformano lo spazio in un laboratorio sensoriale dedicato al benessere con una specialty coffee station durante tutta la settimana.
Infine, Park presenta The Meanwhile Club con la musica di Le Cannibale, un progetto che indaga il riuso temporaneo degli spazi urbani trasformando il Park Hub in un club effimero e una listening room dedicati alla sperimentazione culturale e musicale.
Il programma del distretto è molto più ampio e, come si può constatare, unisce il design ad ogni altra forma d’arte. Il denominatore comune è chiaro: il design attraversa ogni dimensione umana e ci coinvolge in prima persona, con una leggerezza conforme alla stagione primaverile in cui si colloca. Alla Milano Design Week non si assiste, si partecipa. Non ci resta che scegliere il drink da abbinare.