image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

24 giugno 2021

50 sfumature di Leon Goretzka, il calciatore che non ha paura di esprimere opinioni forti

  • di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

24 giugno 2021

Il cuore mostrato dal tedesco ai tifosi ungheresi (omofobi e non) dopo il gol-qualificazione è l'ultimo di numerose prese di posizione del calciatore sui temi d'attualità. Dalla frase "per fortuna gli 82 milioni di virologi sono tornati a essere allenatori" per i propri connazionali, fino alla foto con la scritta "niente calcio per i fascisti" rivolto al partito di estrema destra tedesco. E ancora, il razzismo e i negazionisti del coronavirus. Leon Goretzka non ha paura di toccare temi delicati, figuriamoci di fare il gesto del cuore dopo una rete decisiva
50 sfumature di Leon Goretzka, il calciatore che non ha paura di esprimere opinioni forti

Non è più l’Europeo dei campioni, ma quello dei diritti. L’inginocchiamento, gli stadi e le maglie brandizzate con i colori dell’arcobaleno e qualsiasi altra manifestazione per la libertà hanno contraddistinto più delle tattiche calcistiche viste in campo. Il problema è che tutti i calciatori, invece di esprimere davvero quello che pensavano sui vari argomenti, si sono adattati alle decisioni delle Federazioni. Tutti tranne uno, Leon Goretzka. Il calciatore tedesco del Bayern Monaco ha preso più di una volta posizione sui temi di attualità a partire dall’ultima polemica a ridosso di Germania- Ungheria. Il paese magiaro avrebbe infatti varato una legge fortemente restrittiva nei confronti della comunità LGBTQ+. La UEFA invece aveva vietato di illuminare coi colori della bandiera arcobaleno lo stadio di Monaco dove si sarebbe disputata la partita. La Germania di tutta risposta aveva criticato la decisione della Federazione facendo appendere negli stadi di tutte le squadre professionistiche del paese una bandiera con i colori dell’arcobaleno. Ma lui ha fatto di più.

20210624 162329172 2249

Notoriamente impegnato nelle politiche attiviste, Leon Goretzka aveva già dichiarato a pochi minuti dal calcio d’inizio che “noi della Germania vogliamo combattere il razzismo e l’omofobia come squadra”. E ironia della sorte, o forse no, è stato proprio lui a segnare la rete del pareggio dei tedeschi praticamente a tempo scaduto che ha sancito la qualificazione alle fasi eliminatorie. L’esultanza è stata tanto semplice quanto densa di significato. Corsa sotto la curva ungherese che, per tutta la partita gli ha rivolto cori omofobi, e gesto del cuore con le mani.  La spiegazione, semmai ci fosse stato il bisogno, è poi arrivata su Twitter: “Spread Love, Wembley calling!”.

Spread Love 🏳️‍🌈 Yes!!!!!!!! Wembley calling! 💪🏻@DFB_Team @euro2020 #gerhun #EURO2020 🇩🇪 pic.twitter.com/XRGUZKVJMx

— Leon Goretzka (@leongoretzka_) June 23, 2021

La stoccatina a Orbán e alla Uefa è stata l’ultima delle numerose frecciate del calciatore che non ha neppure risparmiato il proprio pubblico. Dopo la secca sconfitta contro la Francia, numerose critiche sono piovute nei confronti dell’allenatore Low e sulla prestazione della squadra. Leon Goretzka ha risposto con una delle qualità che non proprio contraddistingue il popolo tedesco, l’ironia. “È fantastico avere di nuovo 82 milioni di allenatori della Nazionale e non più 82 milioni di virologi" aveva detto…evidentemente il problema dei tuttologi non esiste soltanto da noi.

Giugno è stato un mese di fuoco per Leon Goretzka che anche dal punto di vista politico si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarp… etta da gioco. Ha infatti deciso di mettersi in posa con una canotta bianca brandendo con due mani una bandiera con su scritto 2Kein Fußball den Faschisten“, cioè “Niente calcio per i fascisti“. Se il messaggio lanciato dalla foto non fosse stato chiaro, il calciatore ha poi voluto specificare il suo pensiero: “Spero che alle prossime elezioni AfD (partito di estrema destra) perda più voti possibile. Queste persone pensano che il problema sia l’altro, magari il migrante. Dobbiamo parlare con loro e spiegare perché con la conoscenza anche il populismo di destra sparirà”.

20210624 162341438 6330

Già occasione di una raccolta fondi per la lotta al Coronavirus lanciata proprio dallo stesso centrocampista tedesco (dove peraltro aveva donato un milione di euro), Leon Goretzka aveva attaccato il gruppo politico tedesco: “È un partito appoggiato da gente che nega il coronavirus e che relativizza l’Olocausto. Ma viviamo in una democrazia che niente e nessuno potrà distruggere. E noi dobbiamo approfittare dell’attenzione mediatica che abbiamo per far conoscere questi argomenti e lottare pubblicamente contro di loro”. Beh che dire, senza tanti giri di parole proprio come fa Leon Goretzka, Chapeu…o meglio Hut ab!

More

Nicola Ventola: "La Nazionale? Mentalmente forte come poche volte". La polemica dell'inginocchiamento? "Se sei cattolico ma non vai in chiesa, non significa che non credi"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Calcio

Nicola Ventola: "La Nazionale? Mentalmente forte come poche volte". La polemica dell'inginocchiamento? "Se sei cattolico ma non vai in chiesa, non significa che non credi"

Dario Hubner: "L'Italia mi piace perché non ci sono primedonne. Ronaldo? Andrà via ma prima lo poterei a mangiare il tortello cremasco"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

Dario Hubner: "L'Italia mi piace perché non ci sono primedonne. Ronaldo? Andrà via ma prima lo poterei a mangiare il tortello cremasco"

"Belli, a questo giro vi si mangia la pappa in capo", le pagelle in livornese di Italia-Galles

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

"Belli, a questo giro vi si mangia la pappa in capo", le pagelle in livornese di Italia-Galles

Tag

  • Euro2020
  • Leon Goretzka
  • Germania-Ungheria
  • Spread Love

Top Stories

  • L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

    di Luca Vaccaro

    L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel
  • Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi

    di Cosimo Curatola

    Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi
  • Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”
  • L'ex allenatore di Alcaraz ci prova con Sinner: "Lo spagnolo è un pelo sopra". Ma l'intervista di Ferrero al Corriere è una lunga lettera di corteggiamento. Jannik, è ora della tua "educazione valenciana"?

    di Michele Larosa

    L'ex allenatore di Alcaraz ci prova con Sinner: "Lo spagnolo è un pelo sopra". Ma l'intervista di Ferrero al Corriere è una lunga lettera di corteggiamento. Jannik, è ora della tua "educazione valenciana"?
  • La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

    di Emanuele Pieroni

    La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno
  • Vince al Mugello e già non se lo ricorda? È Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”

    di Emanuele Pieroni

    Vince al Mugello e già non se lo ricorda? È Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Max Biaggi a Bomba: “Vale? Se mi vede è lui che non mi saluta”. E su Naomi: “Vi dico la verità”

di Filippo Ciapini

Max Biaggi a Bomba: “Vale? Se mi vede è lui che non mi saluta”. E su Naomi: “Vi dico la verità”
Next Next

Max Biaggi a Bomba: “Vale? Se mi vede è lui che non mi saluta”....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy