image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

6 marzo 2023

A Valentino, a Federer, a chi non avrebbe voluto mai smettere: l'inno alla fame di Fernando Alonso

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

6 marzo 2023

Un podio in Bahrain per Valentino Rossi, per Roger Federer, per chi ha smesso ma non avrebbe voluto smettere mai. Perché ci vuole una fame fuori dal normale, una dedizione che ti vive dentro da 40 anni. È una condanna, è una benedizione. E sicuramente è un insegnamento
A Valentino, a Federer, a chi non avrebbe voluto mai smettere: l'inno alla fame di Fernando Alonso

Fernando Alonso ci ha abituati alla rabbia. Ai team radio furiosi, alle interviste piene di rancore, insoddisfazione, gelosia verso chi - più fortunato di lui - negli anni ha collezionato premi, successi, titoli mondiali. Ma è sempre stata la sfida, la cosa che più gli mancava in pista. Negli anni scuri della sua carriera in Formula 1, tra scelte sbagliate e passaggi di sedile sfortunati, non sono mai stati i numeri degli altri a farlo stare male. Sono le occasioni, quelle che più gli sono mancate. La possibilità di dimostrare con i fatti, orgoglioso com'è sempre stato, che il suo talento non è appassito, non è stato sostituito da quello dei giovani amatissimi della nuova generazione, non se n'è mai andato da lì. 

La fame è sempre stata il suo segreto, e quella Fernando Alonso non l'ha mai persa. Ci vuole dedizione che vive e cresce dentro da 40 anni per essere così, per non smettere mai, per non stancarsi di vivere nelle retrovie, lottare per i punti, osservare da dietro sempre gli altri vincere, crescere e cambiare. Ci vuole una speranza che è una condanna e che è una benedizione. 

È il prezzo da pagare di chi, come ha ammesso lo stesso pilota spagnolo, a casa non sa stare. Non ci è mai stato, non sa come si fa. Come si costruisce qualcosa che sia lontano dal paddock, come si fa i conti con il tempo che passa, le cose che cambiano. 

20230305 214658998 2059

Ma allo stesso tempo è la fortuna di chi a 41 anni compiuti sopravvive nel branco con la testa alta del leone più agguerrito del gruppo. Non ha i titoli mondiali di Lewis Hamilton, non ha la macchina più veloce di Max Verstappen, non indossa più la tuta rossa dei sogni di Charles Leclerc. Ma resta il più duro da affrontare, il più tosto contro cui confrontarsi. Non è una questione di mettere a confronto il talento, in Formula 1 non lo è mai: è qualcosa che appartiene alla vita che Fernando ha scelto, e a quella che così facendo ha deciso di non scegliere.

La sua fame l'ha portato dove altri al suo posto non sarebbero riusciti ad arrivare, e alla fine per questa dedizione eterna, questa speranza purissima, è stato premiato. Il passaggio in Aston Martin, l'ennesima mossa azzardata della sua carriera, ha pagato là dove in tanti non avrebbero mai provato a scommettere. E ha avuto ragione.

Contro chi in Formula 1 non lo rivoleva neanche, dopo il suo ritiro nel 2018. Contro chi lo considera un esaltato, un antipatico, un talento mai riuscito o un sopravvalutato. Contro anche sé stesso, chissà quante volte. Quando si sarà guardato allo specchio e si sarà detto: basta, che senso ha? Quando avrà visto gli altri, tutti gli altri, con l'età che scende ogni stagione, i visi puliti, le statistiche di chi "è nato nell'anno del suo esordio" o "aveva cinque anni quando ha vinto il titolo mondiale".

Ma Fernando Alonso non ha mai smesso. Ha fatto quello che tanti grandi, grandi come lui o più di lui, avrebbero voluto fare. E questo podio di rughe e fame è per loro. Per Valentino Rossi, che in un addio ha racchiuso la fine del suo essere sempre eterno bambino. Per Roger Federer, che due ginocchia distrutte hanno fermato un match che sarebbe potuto durare per altri dieci anni. Per tutti quelli che come loro hanno dovuto trovare un altro centro, dopo un saluto sofferto al loro sport fatto di anni senza vittorie, soddisfazioni, gloria.

Perché il podio di Alonso, e la sua gioia bambina che si apre via radio urlando "quanto è bello guidare questa macchina", è fatto di quella cosa lì. Del dover dir basta, della fame, del tempo che nessuno vorrebbe veder passare mai.

20230305 214709920 2695

More

Fernando Alonso è davvero tornato e questo è solo l'inizio: perché il suo quinto posto è la miglior notizia post qualifiche in Bahrain

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Fernando Alonso è davvero tornato e questo è solo l'inizio: perché il suo quinto posto è la miglior notizia post qualifiche in Bahrain

Alonso non molla e svela per quanti anni correrà ancora in Formula 1

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Formula 1

Alonso non molla e svela per quanti anni correrà ancora in Formula 1

L’assurda “mossa Chastain” bandita dalla NASCAR: le motivazioni della scelta

di Alessio Mannino Alessio Mannino

Formula 1

L’assurda “mossa Chastain” bandita dalla NASCAR: le motivazioni della scelta

Tag

  • Fernando Alonso
  • Formula 1
  • Aston Martin

Top Stories

  • Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…

    di Emanuele Pieroni

    Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…
  • Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?

    di Michele Larosa

    Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?
  • Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

    di Michele Larosa

    Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"
  • “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

    di Emanuele Pieroni

    “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...
  • Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato

    di Cosimo Curatola

    Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato
  • Tra ultras di Roma e Lazio è battaglia: la curva Nord contro “Gasperini a catena” e i romanisti “spettatori provetti”, la Sud si prende tutto l’Olimpico con una coreografia monumentale

    di Domenico Agrizzi

    Tra ultras di Roma e Lazio è battaglia: la curva Nord contro “Gasperini a catena” e i romanisti “spettatori provetti”, la Sud si prende tutto l’Olimpico con una coreografia monumentale

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L'ex di Leclerc nella polemica: "tifa" Verstappen e poi tranquillizza tutti con un asino al posto del Cavallino Rampante

L'ex di Leclerc nella polemica: "tifa" Verstappen e poi tranquillizza tutti con un asino al posto del Cavallino Rampante
Next Next

L'ex di Leclerc nella polemica: "tifa" Verstappen e poi tranquillizza...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy