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3 febbraio 2023

L’assurda “mossa Chastain” bandita dalla NASCAR: le motivazioni della scelta

  • di Alessio Mannino Alessio Mannino

3 febbraio 2023

Nel 2022 Ross Chastain era riuscito in una spericolata manovra per recuperare posizioni all’ultimo giro. Una mossa “da videogioco”, l’aveva definita lasciando di sasso anche campioni di F1 come Fernando Aloso e Daniel Ricciardo. Ma la NASCAR è stata inflessibile: d’ora in poi nel regolamento sarà vietata per motivi di sicurezza
L’assurda “mossa Chastain” bandita dalla NASCAR: le motivazioni della scelta

La NASCAR ha detto mai più: la manovra ideata da Ross Chastain, che ne ha sfoggiato tutta la pericolosità il 30 ottobre scorso sulla pista di Martinsville, è ufficialmente bandita per sempre. In quella giornata il pilota della Florida firmò una delle più gare del motorsport del 2022, ma all’ultimo giro si inventò una mossa che lo portò a schiantarsi volutamente contro il muro esterno del Martinsville Speedway, così da prendere velocità e conquistare la preziosa distanza indispensabile per l’accesso alla finale che si sarebbe disputata una settimana dopo, a Phoenix. Pesi massimi della Formula 1 come Fernando Alonso, Daniel Ricciardo e Pierre Gasly la chiamarono la “mossa dell’anno”, perché in effetti lasciò tutti, spettatori e addetti ai lavori, di stucco. Lui stesso l’ha definita “da videogioco”, ma in quel caso l’intemerata riuscì.

Ross Chastain

Un terzo nomignolo si aggiunse subito dopo: “Hail Melon”, dal soprannome di Chastain, famoso negli Stati Uniti per il rito di fare a pezzi sulla pista un cocomero (melon) dopo ogni vittoria. Il 30enne di Alva, infatti, è stato in passato un agricoltore, specializzandosi nella coltivazione di angurie nell’azienda di famiglia quando era ragazzino. Cocomeri a parte, per Chastain i tempi della guida spericolata sono finiti: la NASCAR ha decretato il divieto di avventatezze simili per motivi, naturalmente, di sicurezza, includendoli espressamente nel regolamento. Chiunque dovesse imitarlo sarà sanzionato a fine gara. In realtà, lo stesso pilota aveva subito fatto presente che non avrebbe ripetuto l’assurda manovra che poteva costargli cara: “Non so perché abbia funzionato, ma non ho l’idea di farlo di nuovo, perché non è stato piacevole“.

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