image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

30 giugno 2024

Ad Assen Maverick Vinales se la prende con l’Aprilia: “Il limite è della moto, non posso fare di più”. Ma davvero?

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

30 giugno 2024

Sesto posto ad Assen per Maverick Vinales: si poteva fare meglio, specialmente considerando il finale di gara. Lui però, per la seconda volta in un paio di settimane, parla di un limite dell’Aprilia RS-GP. Ma siamo davvero sicuri o è già un pilota KTM a parlare?
Ad Assen Maverick Vinales se la prende con l’Aprilia: “Il limite è della moto, non posso fare di più”. Ma davvero?

Maverick Vinales è tra i piloti più veloci della storia. Eppure a volte è come vedere una F40 sul vialetto di casa del vicino, quindi piuttosto lontano dall’ambiente in cui può dare il meglio. Non solo perché è del vicino, ma soprattutto perché è in un vialetto e non sopra all’asfalto di una bella strada di montagna in cui far respirare il motore. Maverick questo senso di inadeguatezza lo restituisce cercando nuove soluzioni, nuovi stimoli e nuovi mezzi: da Suzuki a Yamaha, da Yamaha ad Aprilia e, adesso, da Aprilia a KTM. Peccato, ma davvero, che in questa frenesia Vinales rischi di rinunciare a un po’ di lavoro su sé stesso più che sul mezzo tecnico. “Il limite della moto, non posso fare più di questo”, ha detto ai microfoni di Sky dopo il sesto posto di Assen, frutto (anche) di una penalizzazione per aver toccato il verde nell’ultima variante. “In diversi giri sono andato anche oltre al limite della moto, c’è poco da dire. Sembra che Ducati abbia fatto un altro step, guidano con troppa facilità, non mettono energia sulle gomme e fanno sempre lo stesso passo. Dobbiamo capire, ho fatto una gara incredibile e guidato sempre benissimo, ma non è mai abbastanza”.

https://mowmag.com/?nl=1

Effettivamente Maverick Vinales è il primo pilota al traguardo senza una Ducati, eppure la sensazione è che ci fossero altre maniere per dirlo, anzi: a sentire lui sarebbe anche stato possibile chiudere con un quarto posto, considerando la raffica di vento che gli ha fatto perdere la linea all’ultimo giro: “Non so se sia stata una conseguenza del vento ma oggi la moto si muoveva tantissimo. Tutti i cambi di direzione, come dalla 6 alla 7, dalla 13 alla 14: la moto spacchettata e mi mandava fuori, dobbiamo capire perché secondo me è qualcosa di cui hanno sofferto tanto anche Miguel Oliveira e Raul Fernandez. È quello, non ho potuto fare niente”. Nello specifico, Vinales racconta di un problema dell’Aprilia nelle curve lente, come il tornantino che è la 5 di Assen: “Quando sto dietro una Ducati il primo grosso problema è che non posso fare le mie linee e quello mi mette in difficoltà. Ma nelle curve a bassa velocità, quelle che tornano indietro, loro riescono a fare pochi metri e a tirarla su molto presto. Lì ci danno la paga, secondo me è lì. Ed è una caratteristica della nostra moto, che tende ad andare un po’ più rotonda".

Fa specie, quindi, che secondo lui il circuito del Sachsenring sarà più semplice, soprattutto considerando la ‘Omega’ stretta che va da curva 3 a curva 5 sul tracciato tedesco: “Al Sachsenring le differenze saranno minori, se ce la mettiamo tutta e portiamo avanti questa trazione che abbiamo col gas al Sachsenring abbiamo una buona possibilità. L’improtante è restare concentrati e motivati, se non molliamo mai abbiamo un’altra opportunità, dobbiamo crearla”. Le idee ci sono, la voglia di tornare in alto anche. Eppure dare la colpa al mezzo tecnico per un sesto posto la domenica, specie dopo il terzo posto nella Sprint del sabato, sembra quantomeno un po' azzardato.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Maverick Viñales (@maverick12official)

More

Forse Dall’Igna, la Ducati e Marc Marquez ci hanno presi tutti per il c*lo: una questione d’amore, denaro e cervello

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Forse Dall’Igna, la Ducati e Marc Marquez ci hanno presi tutti per il c*lo: una questione d’amore, denaro e cervello

Bagnaia, Martin, Bastianini e poi Marc Marquez: tre capolavori assurdi e un mistero tutto da spiegare a Assen

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Bagnaia, Martin, Bastianini e poi Marc Marquez: tre capolavori assurdi e un mistero tutto da spiegare a Assen

Ok, ma Marc Marquez sarà stata la scelta giusta per Ducati? Forse sì, ma gli errori di Assen dicono il contrario

di Tommaso Maresca

MotoGP

Ok, ma Marc Marquez sarà stata la scelta giusta per Ducati? Forse sì, ma gli errori di Assen dicono il contrario

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Bagnaia, Martin, Bastianini e poi Marc Marquez: tre capolavori assurdi e un mistero tutto da spiegare a Assen

di Emanuele Pieroni

Bagnaia, Martin, Bastianini e poi Marc Marquez: tre capolavori assurdi e un mistero tutto da spiegare a Assen
Next Next

Bagnaia, Martin, Bastianini e poi Marc Marquez: tre capolavori...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy