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Alex Marquez, la Gresini e il sogno: “Tutti ti diranno di avere la moto migliore, la verità è un’altra”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

  • Foto di copertina: Gresini Racing

2 febbraio 2026

Alex Marquez, la Gresini e il sogno: “Tutti ti diranno di avere la moto migliore, la verità è un’altra”
Secondo alle spalle di Marc la scorsa stagione, alla vigilia del 2026 Alex Marquez ha un solo obiettivo: migliorare, perché come ci ha raccontato in occasione della presentazione del team Gresini in Malesia, “Quest’anno bisogna avere più opzioni”. Ci proverà guidando una Ducati factory, identica a quella di suo fratello. E sul mercato in vista del 2027 è chiaro: “Tutti ti diranno di avere la miglior moto, ma nessuno lo saprà davvero. Bisogna essere intelligenti”

Foto di copertina: Gresini Racing

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Quando chiudi un campionato al secondo posto, l’obiettivo per l’anno successivo non può che essere uno: cercare di migliorare, magari guardando a chi quel titolo l’ha vinto. Soprattutto se è tuo fratello. È questo ciò che traspare ascoltando Alex Marquez, secondo alle spalle di Marc al termine della scorsa stagione: in pochi se lo sarebbero aspettato lì davanti, ma alla vigilia del 2026 è tutto diverso. E dopo la magia costruita con il team Gresini, che gli è valsa una moto factory per il nuovo anno, Alex è pronto - quantomeno - a confermarsi: “L'ho detto molte volte: sono il primo dei perdenti”, ci spiega in occasione della presentazione della squadra a Kuala Lumpur, in Malesia. 

“I perdenti devono migliorare per vincere il titolo o per avere più opzioni quest'anno, specialmente con un avversario come Marc. È stato davvero sul pezzo a metà stagione, dove abbiamo perso molti punti anche per il mio infortunio e tutto il resto. Quindi cerco solo di concentrarmi non solo sulle cose buone, ma su quelle che dobbiamo migliorare per essere più preparato e più completo come pilota e anche come team”. 

Alex Marquez Marc Marquez Ducati
Alex Marquez e Marc Marquez, 2025. Ansa

Alla vigilia di una stagione cruciale, l’ultima prima del cambio di regolamenti, l’inverno è stato importante, soprattutto per analizzare tutto e lavorare duro, in primis su se stesso: “È stato abbastanza rilassante. Dal punto di vista mentale ho finito la stagione abbastanza stanco. Sul finale avevo raggiunto un po’ il limite, ma da fine dicembre a ora mi sono allenato tutti i giorni per essere sul pezzo alla prima gara”. 

Sulla guida, invece, il più giovane dei fratelli Marquez è chiaro: “Su alcuni circuiti fatichiamo troppo, soprattutto quelli dove ci sono tante frenate, quando si usano i dischi da 355mm. Lì soffriamo di più. Abbiamo del lavoro da fare in Thailandia per avere un miglior feeling in gara, anche perché su molti altri tracciati siamo stati veloci, mentre a Motegi, in Austria o in Ungheria abbiamo faticato di più”. 

Alex Marquez Ducati Gresini.
Alex Marquez in sella alla Ducati del team Gresini, 2025. Ansa

Serve migliorare, così come fatto nel 2025. Nadia Padovani, proprietaria del team, gli aveva chiesto di stare in Top 5 tutte le gare, alla fine è arrivato il secondo posto nel Mondiale. E quest’anno, con una moto factory, toccherà almeno confermarsi: “Credo mi chiederà le stesse cose. Proveremo ad essere tra i migliori, per un team satellite è bello essere sul podio. L’anno scorso abbiamo superato le nostre aspettative, quest’anno proveremo ad avere la stessa mentalità con ingredienti migliori: abbiamo una moto migliore, possiamo fare meglio e cercheremo di estrarre tutto il potenziale lavorando con Ducati per migliorare la moto”. 

Avere una moto factory, identica a quella rosso-bianca di Marc e Pecco Bagnaia, poi, ha un significato precisissimo: “Sei più motivato. L’anno scorso siamo stati fortunati a non avere grossi problemi: se inizi la stagione come nel 2023, sapendo che durante l’anno avrai dei problemi, per un pilota è difficile da accettare. Averla significa sapere di poter spingere, lavorare, avere più soluzioni. Sotto quel punto di vista, ti fa stare più rilassato”. 

Alex Marquez Gresini 2026
Alex Marquez e i rappresentanti del team Gresini, 2026. Gresini Racing

Infine, l’occhio e le domande non possono che cadere sul 2027, l’anno della rivoluzione in MotoGP. Il mercato è già partito e stavolta, tra i pezzi pregiati, c’è anche Alex. Lo sa bene, ed è altrettanto consapevole di quanto fondamentale sarà fare la scelta giusta: “Alcune case adesso sono in difficoltà, ma ci sarà un nuovo regolamento e questo apre a tante strade per il futuro. Se qualcuno si prenderà un rischio sarà in ottica 2027: tutti ti diranno di avere la miglior moto, ma nessuno potrà saperlo davvero. Bisogna essere intelligenti, per tutti i piloti essere nel team ufficiale è una motivazione ma, come ho già detto, in Gresini sono super felice. Quando deciderò, sarà per avere le migliori opportunità per il mio futuro”. 

Essere un pilota ufficiale stuzzica, ma non è l’unica opzione sul tavolo: “Potrebbe essere bello, ma al momento è presto. Con una stagione di fronte, sento che è difficile parlarne. Ma il mercato è così e credo che tanti piloti decideranno già nelle prime gare della stagione, cercheremo di gestire tutto al meglio”. Sarà una stagione di fuoco, non solo in pista. Ma intanto, manca sempre meno a tornare in moto.

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Foto di copertina:

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