La F1 parla Tricolore, quest’anno come poche volte è successo nella sua storia. Davanti a tutti nel Mondiale c’è Kimi Antonelli, che comanda con un margine che nessuno avrebbe mai immaginato all’inizio di questa stagione: 50 punti di vantaggio dopo appena undici gare, con sei vittorie già conquistate. La Ferrari, invece, dopo un 2025 complicato ha ritrovato smalto e ha vinto con entrambi i piloti, Hamilton a Barcellona e Leclerc a Silverstone, con una situazione ancora tutta da decifrare in chiave classifica.
All’orizzonte c’è pure l’ipotesi di un secondo italiano titolare in griglia: Leonardo Fornaroli, campione F2 in carica e oggi nel programma giovani McLaren, è in trattativa con Haas per un sedile il prossimo anno. Un movimento tricolore così non si vedeva da tempo e, proprio in questo 2026, le sorprese potrebbero non essere ancora finite.
Il perché rimanda a uno dei temi più delicati delle ultime settimane, vale a dire il corretto svolgimento degli ultimi due GP in calendario, Qatar e Abu Dhabi, in dubbio considerata l’attuale situazione geopolitica mediorientale.
A parlarne, a margine dell’ultimo GP in Ungheria, è stato il presidente Stefano Domenicali, raccontando però di una situazione totalmente sotto controllo: “Ci prenderemo tutto il tempo necessario per valutare come evolverà la situazione e sarà presa una decisione nel momento opportuno, che non sarà prima della metà di settembre. Ad oggi, le gare del Qatar e di Abu Dhabi sono confermate e tra l’altro sono già entrambe sold out. Naturalmente, se entro metà settembre la situazione non sarà sufficientemente chiara, valuteremo le decisioni necessarie”.
Tra le candidate a rimpiazzare uno dei due fine settimana, e ormai non c’è più dubbio visto che a parlarne è stato anche il sindaco Panieri direttamente dall’Ungheria, c’è Imola. Domenicali conferma, ma - almeno in questa occasione - non si sbilancia: “È tra le opzioni prese in considerazione, ma non è stato ancora scelto nulla. Posso solo dire che è nel gruppo delle possibilità disponibili”.
Un gruppo legato a un solo continente, l’Europa: “Qualora non fosse possibile disputare le ultime due gare in Medio Oriente, la stagione si concluderà in Europa, perché non abbiamo alternative praticabili in altre aree del mondo”. Un’affermazione che chiude subito la porta a chi, negli ultimi mesi, aveva ipotizzato un raddoppio di Las Vegas per tappare il buco in calendario. Domenicali smonta l’idea senza troppi giri di parole: “Non organizzeremo un’altra gara negli Stati Uniti. C’era stata anche l’ipotesi di disputare due gare a Las Vegas, ma non vogliamo svalutare un gioiello che sta crescendo così bene”.
A questo si aggiunge un motivo puramente di mercato: in quel periodo dell’anno, negli Stati Uniti, la scena è già occupata dalla NFL, “uno degli eventi sportivi più seguiti del Paese”, e la F1 non ha alcuna intenzione di scontrarsi con quella forza commerciale.
C’è poi la questione meteo, da non sottovalutare visto che un eventuale fine settimana si terrà a dicembre. E a chi sottolinea che in quel periodo le temperature sia notevolmente più basse rispetto a quelle che ci si sarebbe aspettati tra Qatar e Abu Dhabi, l’italiano risponde numeri alla mano: “Se guardiamo alle statistiche delle temperature medie in Europa in quel periodo dell’anno, scopriamo che in molti casi fa meno freddo rispetto a quelle di Las Vegas nel periodo in cui ci corriamo. Sono dati oggettivi”.
Una possibilità di raddoppio c’è, ma nulla è ancora deciso. Sembrerebbe questa la posizione di Domenicali, peccato che qualche ora prima, parlando in diretta a Sky Sport F1, si fosse lasciato scappare una risposta piuttosto sibillina sull’essere pronti a valutare strade differenti qualora la situazione corrente non dovesse migliorare. “Noi dobbiamo nascere pronti, quindi chiaro che spereremo fino in fondo, anzi, visto che siamo positivi di natura, fino all’ultimo minuto, che il calendario attuale venga confermato. Però, se dovessimo prendere decisioni diverse, siamo pronti. Che dire, si parlerà italiano, chissà. Vedremo”.
Una frase buttata lì, con il sorriso, quasi a confermare che quello scenario potrebbe davvero concretizzarsi. Sul momento scoppiano tutti a ridere, lui cerca di rimediare, ma ormai il “danno” è fatto. E con Antonelli a giocarsi il mondiale, magari contro la Ferrari, sarebbe un epilogo che proprio nessuno si sarebbe aspettato. Certo, se magari si smettesse di combattere sarebbe anche meglio, ma sportivamente parlando sarebbe una storia pazzesca.