Il primo risultato l’ha già ottenuto: a Andrea Iannone è bastato farsi veder e in pista per un test per far sì che tutti parlassero di quel Campionato Italiano di Velocità di cui, a parte quelli super di settore, non parla mai nessuno. The Maniac sopra una motocicletta è garanzia di fari accesi su tutto il teatro. Lo sapevano quelli di Liberty Media, quando hanno provato a coinvolgerlo, insieme al Team Cecchini, nel campionato bagger di Harley Davidson (ma i costi erano proibitivi per questi tempi così difficili) e lo sa Dunlop, che gli ha buttato là di esserci in questi due giorni di test a Misano del CIV Superbike. Lo sa, ovviaente, anche Fabrizio Cecchini, che gli ha fornito tutta la logistica e che adesso un pensierino a buttarsi nell’avventura lo starà sicuramente anche facendo.
Attenzione però: parliamo di un team di punta e di un pilota di primissimo livello. E il CIV comincerà tra appena due settimane, con tutto quello che può significare il dover partire da zero. Lo stesso Cechcini, proprio in queste ore, ha spiegato a GPOne che nessuna porta è chiusa, ma pure che nessuno ha intenzione di rischiare la figura degli scappati di casa dopo anni e anni nelle corse e con risultati pazzeschi. Sia chiaro, non è sfiducia verso Andrea Iannone, ma sostanza rispetto alle premesse.
Ci sarebbe tutto da organizzare, una moto da comprare, sponsor da coinvolgere e, comunque, resterebbero tanti punti interrogativi che in questo momento sia Cecchini sia Andrea Iannone possono, al limite, valutare come eliminabili o meno. Se non lo saranno, è chiaro che nessuno dei due avrà interesse a buttarsi in un campionato da azzoppati e sapendo pure di avere gli occhi di tutti puntati addosso sin dal minuto zero. La fase è di studio e valutazione e qualsiasi scarto in avanti ora non avrebbe senso. Conviene, piuttosto, stare alla finestra e capire gli eventuali sviluppi. Vale per la partecipazione all’intero campionato e vale anche per valutare eventualmente qualche wildcard.
Anche perché – e questo è un aspetto assolutamente da non sottovalutare – non sta scritto da nessuna parte che partecipare al CIV per Andrea Iannone equivarrebbe a un andare a vincere facile. Il test stesso, anche se fatto con una Panigale completamente originale e con già tre anni sulla groppa, l’ha dimostrato. Nel primo giorno ha chiuso decimo, nel secondo quarto. Sono risultati ottimi, sia inteso, ma raccontano comunque un equilibrio che ci sarebbe a prescindere, visto che il CIV Superbike vedrà in griglia piloti del calibro di Michele Pirro, che ancora se la cava anche in MotoGP, Alessandro Del Bianco, vincitore lo scorso anno, e Michael Ruben Rinaldi, che ha vinto anche in Superbike e che è determinatissimo a rilanciare la propria carriera. Insomma: Iannone dovrebbe quindi giocarsela con gente veloce e che ha alle spalle una struttura già rodata per questo tipo di campionato. Improvvisare potrebbe essere più controproducente che interessante.