La risposta più giusta, sensata e a fuoco sul caso che ha coinvolto il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca la dà proprio una delle protagoniste. Parliamo di Anna Danesi, pallavolista, centrale della Pro Victoria e capitano della Nazionale di volley femminile. Danesi era, insieme alle compagne di Nazionale Paola Egonu e Carlotta Cambi, fra i tedofori per gli ultimi passi della torcia olimpica all'interno dello stadio di San Siro durante la cerimonia di apertura. Le pallavoliste hanno ricevuto la torcia dalle mani di Beppe Bergomi e Franco Baresi, e l'hanno consegnata ai colleghi Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. È stata protagonista perché una delle gaffe del direttore di Rai Sport ha riguardato proprio lei e le sue compagne. Petrecca infatti in telecronaca non le ha riconosciute, tirando a indovinare con un timido: “Mi sembra di vedere Paola Egonu”. Silenzio sul resto della delegazione. Danesi è intervenuta al podcast Talk Player, rispondendo nell'unico modo possibile: “A me sinceramente che il direttore di Rai Sport non mi abbia riconosciuto non me ne frega niente. Perché io ho portato la torcia olimpica, lui ha fatto una figuraccia a livello mondiale”.
Avrebbe potuto prendersela, tirarsela, fare la permalosa. Invece decide di prenderla con filosofia. Lei ha portato la torcia olimpica alla cerimonia di apertura, del resto non gliene frega nulla.
Ma la cosa più grave? Non tanto la gaffe di Paolo Petrecca, quanto la visibilità che sta avendo rispetto al fatto in sé. Tre atlete del volley femminile hanno portato la torcia olimpica a San Siro, un simbolo della crescita del movimento: “Io sono contentissima che il nostro movimento sia cresciuto in questi anni. Poi che la gente parli più del suo errore e non di noi...” ha concluso Danesi. Non è stata l'unica a rispondere con classe e ironia. Anche i colleghi della squadra maschile hanno scherzato sui social. In un post Instagram pubblicato da Anzani, Giannelli ha commentato: “Chi sei tu?“, Commento al quale ha risposto proprio Simone Anzani: “Non lo so e tu?“. Anche Matilde De Angelis, scambiata per Mariah Carey, poco dopo la cerimonia di chiusura scrivendo “Please, call me Mariah“, e poi: “Io e Mariah Carey siamo apparentemente la stessa persona. Sono pronta a dividerci anche i diritti d’autore di All I Want for Christmas. Non ho problemi”.
Anche in questa brutta storia, con i giornalisti Rai in protesta contro il proprio direttore, l'ironia si rivela la chiave per smorzare le polemiche e chiudere il capitolo Petrecca. Perché più della gaffe e degli strafalcioni, quello che dovrebbe restare è l'immagine degli atleti. Dei campioni che in quello stadio hanno portato la torcia, il commento passa decisamente in secondo piano.