Terzo in qualifica al Montmelò, ma con la sensazione che la gara possa raccontare una storia diversa. Kimi Antonelli chiude le qualifiche alle spalle di Russell e Hamilton, in una sessione dove il caldo ha complicato la vita a tutti, Kimi compreso, e in un fine settimana in cui finora ha faticato a esprimere il potenziale della sua Mercedes.
Dietro la fatica fatta c’è soprattutto un fattore, analizzato in maniera precisissima dall’italiano subito dopo essere sceso dalla sua W17: “Questo weekend è stato un po’ più complesso, soprattutto sul giro singolo. Credo che il long run in FP2 sia stato molto positivo, mentre sul giro secco andavo in overdriving, spingevo un po’ troppo per le condizioni”.
Caldo torrido, con l’asfalto di Barcellona diventato scivoloso come se fosse ghiaccio. “In questo weekend le temperature sono veramente alte e le gomme fanno fatica a durare per un giro, quindi non sono mai riuscito a estrarre il massimo della gomma per tutto il time attack”.
Nelle qualifiche si è visto a più riprese, sempre al limite nella guida come poi ha ammesso senza mezzi termini. E in un certo senso, proprio il modo in cui ha spiegato com’è andata sottolinea la grande maturità raggiunta quest’anno, anche nei momenti più tosti: prima o poi il filotto di domini sarebbe terminato, così come George Russell sarebbe tornato lì davanti: lo stesso Kimi l’ha ripetuto un sacco di volte e stavolta, quando è successo, si è fatto trovare lucido, senza andare in crisi.
Non è il risultato che sperava, ma in gara la musica può essere diversa ed il compagno di squadra è avvisato: “Anche se non sono contento della P3, non è una brutta posizione, perché sono sul lato pulito e arrivare in curva 1 sarà lunga: credo dunque che abbiamo buone chance per domani. Poi il passo è buono”.
Toccherà fare una partenza come quella di Monaco, dove ha tenuto alle spalle la Ferrari di Hamilton senza commettere la minima sbavatura. Insomma, servirà il miglior Kimi per attaccare anche perché, a sentirlo parlare, l’obiettivo in vista della gara è chiarissimo, nonostante la qualifica complicata. A Montecarlo partiva al palo, davanti a tutti, stavolta terzo, ma il ragionamento non cambia.
Una volta scattato, poi, la priorità è soltanto una: mettere in atto la miglior strategia possibile, a maggior ragione con il caldo che finora si è visto. Condizioni che, in gara ancor di più che in qualifica, metteranno a dura prova le gomme: “Sarà veramente importante gestirle al meglio e cercare di massimizzare il passo gara. Credo che domani vedremo molte più soste, darò il massimo in ogni stint in modo tale da avere la migliore chance per vincere o andare sul podio”.
Russell e Hamilton sono davanti, ma Antonelli spinge e, ormai, non ha nemmeno più bisogno di nascondersi. Occhi puntati allo spegnimento dei semafori, poi alle staccatone in curva 1. Potrebbero succedere delle belle.