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30 gennaio 2026

Aston Martin rivoluzionaria? Sì, ma intanto Ferrari a Barcellona accenna un sorriso (come McLaren). E dopo le parole di Hamilton, Leclerc…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

30 gennaio 2026

Si è conclusa la prima uscita stagionale della nuova era della Formula 1, a Barcellona. Nonostante le tante attenzioni rivolte alla rivoluzionaria Aston Martin di Newey, finalmente in pista con continuità, a colpire è anche l’affidabilità di Ferrari, che continua a macinare chilometri senza problemi. Sarà che a Maranello l’anno è iniziato davvero diversamente rispetto al 2025?

Foto di copertina: F1

Aston Martin rivoluzionaria? Sì, ma intanto Ferrari a Barcellona accenna un sorriso (come McLaren). E dopo le parole di Hamilton, Leclerc…

Non ci sono dubbi: nel quinto e ultimo giorno di shakedown a Barcellona, l’osservata speciale è stata l’Aston Martin. Nata dal genio di Adrian Newey, la cui mano si vede tutta, la AMR26 non ha deluso le aspettative: tante le soluzioni estreme adottate, dalle pance e le ali fino alle sospensioni, con persino le ‘corna’ sulla parte più alta della vettura. Ha sorpreso tutti quanti sin da subito, già alla prima uscita dai box. E dopo un avvio travagliato sul finale di quarto giorno, rimasta ferma in pista dopo appena cinque giri, l’ultima giornata in Spagna, prima vera della squadra, è andata in maniera ben diversa. 

Ha girato senza grossi problemi, nonostante i tempi - che in un test non contano nulla - siano ancora distanti dai diretti avversari e un programma di lavoro particolare, a velocità massima limitata. Ce lo si aspettava e, come per tutti gli altri, è ancora troppo presto per giudicare, per stabilire se dopo anni di alti e bassi sarà della partita, ma la grande occasione è arrivata e di sicuro avere in casa Adrian Newey non può che aiutare. D’altronde, non è un caso che Aston Martin fosse la macchina più attesa di questa prima uscita stagionale.

Aston Martin Barcellona
L'Aston Martin AMR2026 Aston Martin

C’è, però, un’altra vettura che ha stupito (ancora): è la Ferrari che, prima nelle mani di Leclerc e poi di Hamilton, ha continuato a macinare chilometri. Il lavoro è andato avanti e stavolta, dopo la soddisfazione di Sir Lewis mostrata al termine del penultimo giorno di prove, è toccato prima al monegasco accendere un po’ le speranze dei tifosi. Charles ha concluso il proprio run al volante della SF-26 dopo 79 giri, abbattendo il muro dell’1.17 e, forse, replicando quel sorriso che si è già visto più volte questa settimana. Hamilton, invece, ha chiuso il proprio programma di lavoro con 63 giri all'attivo e il miglior tempo di giornata, come riportato dagli spagnoli di SoyMotor - testata che più di tutte le altre ha fornito aggiornamenti durante i cinque giorni -, continuando ad affinare il feeling con la nuova macchina.

Conta poco, ma è a tutti gli effetti un inizio differente rispetto a un anno fa, come sottolineato proprio dall'inglese. L’affidabilità della monoposto è l’aspetto da cui partire, con già la mente proiettata al Bahrain, sede delle prossime due sessioni di test ufficiali prima dell’inizio della stagione, a Melbourne. E un segnale positivo è arrivato anche dalla Haas, l’altra motorizzata Ferrari, ancora una volta stakanovista di giornata con più di 200 giri conclusi in un solo giorno. 

Stretching the legs 📍🇪🇸 pic.twitter.com/dgrgqF4sfM

— Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) January 29, 2026

In pista, poi, si sono viste anche McLaren e Red Bull. Giornata senza imprevisti per entrambe, con Piastri e Norris al volante della MCL40 e Verstappen della RB22, rimasta ferma ai box per tutto il mercoledì e giovedì a causa del precedente impatto contro le barriere di Isack Hadjar (martedì). Come per Ferrari, colpisce ancora l’affidabilità del motore progettato a Milton Keynes, capace di percorrere parecchi chilometri non stop, i primi dell’olandese al volante della nuova vettura sull’asciutto.

Quanto a McLaren, invece, lo shakedown di Barcellona si chiude con il sorriso del campione del mondo in carica. Stando infatti a quanto riportato sempre da SoyMotor, Lando non solo avrebbe percorso parecchi giri come il compagno di squadra, ma si sarebbe anche inserito tra Hamilton e Leclerc in classifica. Anche in questo caso, non è tanto il tempo a contare, quanto la capacità - in questa fase al pari di Mercedes e Ferrari - di girare e migliorare costantemente, nonostante un inizio meno lineare di quanto ci si aspettasse. È stato lo squillo dei campioni del mondo, ma ora tocca attendere Sakhir. E soltanto al termine delle ultime due settimane di test, forse, il quadro dei valori in campo sarà più chiaro. 

McLaren f1 Barcellona
La McLaren MCL40 a Barcellona, 2026. F1

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