A distanza di quasi un anno, Christian Horner prepara il ritorno in Formula 1. Dopo l’addio a Red Bull, squadra che ha plasmato sin dal giorno 0 della propria storia, l’inglese è in trattativa con Alpine, come confermato da Flavio Briatore. Una mossa che non sorprende, arrivata dopo un’infinità di indiscrezioni sin dal suo addio a Milton Keynes: si è parlato di Aston Martin, poi di Ferrari e persino di Haas, ma alla fine il futuro potrebbe essere ancora il blu, il colore di una vita. Sul tavolo, però, non c’è solo il ruolo di team principal: Chris vuole di più, ovvero una quota di partecipazione della scuderia francese. E così, la sua diventerebbe a tutti gli effetti una figura alla Toto Wolff, ormai il suo storico rivale, ma non solo.
“Otro Capital vuole vendere la propria partecipazione in Alpine”, ha spiegato Briatore in un'intervista concessa ai media e riportata da Motorsport.com, riferendosi alle azioni acquistate dal gruppo americano nel dicembre del 2023. “Ci sono alcuni gruppi interessati ad acquistare quel 24%, ma al momento non sappiamo chi sarà. Nel momento in cui qualcuno comprerà quella quota, Renault resterà comunque con circa il 74-75% e a quel punto si discuterà”.
Sulla possibile collaborazione con Horner, però, l’Executive Advisor di Alpine - che finora ha agito da team principal - ha specificato: “Conosco Christian da molti anni e ci parlo regolarmente, ma questa vicenda non ha nulla a che fare con me. Prima bisognerà comprare la quota di Otro, poi Renault dovrà approvare l'acquirente e solo dopo vedremo cosa accadrà. Horner sta negoziando con Otro, non con noi”.
Non c’è ancora l’accordo finale, ma la direzione è chiara: Horner vuole tornare, perché stare ai box per uno che sin dal 2005 non ha saltato nemmeno una gara di Formula 1 sembra impossibile. E vuole farlo con ancor più poteri rispetto a quando, dopo l’Hornergate e la faida interna con i proprietari di Red Bull, ha salutato la squadra della sua vita.
A conti fatti, il puzzle sembra incastrarsi alla perfezione: da un lato un costruttore da troppi anni in difficoltà e ormai lontano dalle ambizioni che lo avevano riaccompagnato in Formula 1, dall’altro un manager in cerca di riscatto che, senza alcun dubbio, sa come trasformare una squadra di media classifica in un colosso del circus. Esattamente ciò che Renault prima e Alpine poi hanno cercato di essere, salvo scarsi risultati.
C’è però anche una particolarità che, soltanto qualche anno fa, sarebbe stata impensabile: un team eventualmente diretto da Christian Horner cliente di Toto Wolff. E invece, almeno nel breve periodo, potrebbe andare proprio così. Alla vigilia della nuova era della Formula 1, infatti, Alpine ha rinunciato allo status di costruttore a 360°, scegliendo di acquistare le power unit Mercedes. E così, qualora l’operazione si concludesse, ci potrebbero persino essere delle trattative tra rivali. Forse, l’ultimo dei desideri di Horner.