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Mercedes maratoneta, McLaren in pista e Red Bull rimasta ai box dopo il botto, con Audi ancora ferma: ecco tutto quello che sta succedendo a Barcellona

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

28 gennaio 2026

Mercedes maratoneta, McLaren in pista e Red Bull rimasta ai box dopo il botto, con Audi ancora ferma: ecco tutto quello che sta succedendo a Barcellona
Al termine della terza giornata in programma a Barcellona, guardando ai giri completati dai piloti e dalle vetture in pista la notizia è soltanto una: in 8 ore Mercedes ha completato due GP senza il minimo problema, prendendosi pure il giro migliore fatto segnare finora. Poi, debutta la nuova McLaren MCL40, mentre Red Bull resta ai box dopo il botto di Hadjar. E Audi si ferma ancora

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

92 giri Russell, 91 Antonelli. Due gran premi e mezzo completati in poche ore, senza alcun problema o rallentamento, collezionando chilometri su chilometri. In casa Mercedes viene da pensare che, se in vista della prima uscita stagionale l’obiettivo fosse quello di mettere a dura prova la nuova vettura, la W17 stia rispondendo forte e chiaro. Lo aveva già fatto nella prima delle cinque giornate di test a disposizione, si è ripetuta dopo soltanto 24 ore di stop obbligatorio a causa della pioggia. 

E, seppur ai test conti relativamente poco, il fatto che in entrambe le occasioni sia stata anche veloce è sicuramente un’altra buona notizia per Russell e Antonelli (che peraltro fin qui è stato il più veloce in assoluto). Un po’ ce lo si aspettava, vista la sicurezza mostrata da Toto Wolff in ogni dichiarazione o confronto riguardante il 2026, e la pista lo sta dimostrando, nonostante sia impossibile confrontare le performance con quelle degli avversari visti i programmi di lavoro differenti.
 

Kimi Antonelli Mercedes Test Barcellona
Kimi Antonelli al volante della Mercedes ai test di Barcellona, 2026. Soy Motor

Dopo due giornate di attesa, poi, in pista è scesa anche la McLaren con Lando Norris al volante. Numero #1 sul musetto della MCL40 e via con i primi chilometri dei papaya in questa nuova era della Formula 1, iniziata con il solo obiettivo di difendere i titoli conquistati nel 2025, come confermato dallo stesso campione del Mondo: “Non sono mai stato uno che ha molta fiducia in se stesso, ma ora ne ho sicuramente di più, questo è certo”, aveva spiegato Lando durante un intervento in occasione degli Autosport Awards. “Sono sempre stato un tipo di persona che crede solo a ciò che vede e ho sempre dovuto vedermi sul gradino più alto e vedermi vincere per credere finalmente di poterlo fare”. E dopo essersi seduto sul gradino più alto in assoluto, l’obiettivo non può che essere quello di ripetersi, forte di una McLaren attesa ancora una volta tra le assolute protagoniste. 

Lando Norris McLaren F1 2026 Barcellona
Lando Norris al volante della McLaren MCL40, 2026. McLaren

Diverso, invece, è l’umore in casa Red Bull e Audi. Dopo un ottimo inizio, sul finale della seconda giornata Isack Hadjar è finito a muro, complicando e non poco i piani del team di Milton Keynes, costretto a saltare la terza giornata in programma. Finora tutto era filato liscio, specie per una vettura che monta la prima Power Unit progettata e costruita internamente, dopo l’addio a Honda e la nascita del progetto Red Bull PowerTrains.

Difficoltà ancor peggiori per Audi, rimasta ferma in pista dopo appena cinque passaggi in quel che doveva essere la sua seconda giornata di test al Montmelò: dopo i problemi che avevano costretto Gabriel Bortoleto a parcheggiare la R26 a bordo pista lunedì questa volta è toccato a Nico Hulkenberg, così da complicare - parecchio - i piani previsti per la giornata, con il tedesco tornato a girare soltanto nel primo pomeriggio. È l’inizio dell’avventura e si vede, considerato che, finora, nessuna delle altre vetture ha subito problemi così pesanti. A Ingolstadt se lo aspettavano, ed effettivamente è ciò che è successo. 

Audi test Barcellona
L'Audi verso i box dopo lo stop nella mattinata del giorno di shakedown a Barcellona, 2026. Soy Motor

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