Una giornata da dominatori, ma Kimi Antonelli e George Russell hanno subito chiarito che, nonostante a Barcellona finora tutto sia andato nel verso giusto, per Mercedes c’è ancora tanto lavoro da fare. 183 giri in due, migliori tempi di giornata e dello shakedown oltre che una vettura sembrata inarrestabile: la W17 potrebbe iniziare a far paura, ma è ancora troppo presto per fare pronostici. Eppure, sceso dalla macchina a sessione terminata, Antonelli sorride: “Per me è stata una giornata migliore rispetto a lunedì, quando la pista bagnata al mattino ha limitato le mie prestazioni”.
Nessun problema, nessun rallentamento, soltanto tanti chilometri macinati e una sempre maggiore comprensione di questa nuova generazione di vetture: “Questo pomeriggio siamo riusciti a percorrere l’intera distanza di gara, aumentando il nostro chilometraggio e raccogliendo molti dati su cui il team potrà lavorare. Questa vettura è completamente nuova e molto diversa da quella dell’anno scorso, quindi mi sto abituando sempre di più ad essa ad ogni giro che completiamo. È un apprendimento costante sia per me come pilota che per il team, quindi accumulare più chilometri possibile è molto utile”.
Al Montmelò c’è ancora un’altra giornata da poter sfruttare a pieno, poi toccherà pensare al Bahrain, dove andranno in scena le ultime due sessioni di test prima del debutto ufficiale in Australia, a Melbourne: “Finora abbiamo completato il nostro programma in entrambi i giorni. Questo è l’unico vero obiettivo di questo shakedown e speriamo che il nostro terzo e ultimo giorno di prove fili liscio. Potrebbe essere domani (giovedì 29 gennaio), il tempo sembra essere asciutto; qualunque siano le condizioni che dovremo affrontare siamo concentrati sull’aumentare il nostro chilometraggio e metterci nella posizione migliore possibile prima di partire per il Bahrain”.
Sullo shakedown e sul suo valore Kimi è stato chiaro, così come George Russell che, al termine della mattinata, aveva messo a segno ben 92 giri, uno in più dell’italiano: “Dal punto di vista dell’affidabilità oggi tutto è andato relativamente liscio, il che è positivo per il nostro programma complessivo. Questo test serve a macinare chilometri con la vettura e ad assicurarsi che tutto funzioni come dovrebbe. È stato così anche oggi, dato che Kimi e io siamo riusciti a completare ancora una volta un gran numero di giri”.
E sui tempi messi a segno, più veloci di ogni altro avversario in pista, l’inglese aggiunge: “Stamattina la temperatura della pista era di pochi gradi sopra, uno dei circuiti più freddi su cui abbia mai guidato. Quindi, i tempi non sono molto significativi. Il momento emozionante arriverà quando andremo a Melbourne e potremo capire a che punto siamo rispetto ai nostri rivali”.
Con Mercedes, dei top team scesi in pista per la terza giornata di prove c’era solo McLaren. Lando Norris ha percorso i primi chilometri al volante della MCL40, motivo per cui non c’è da impressionarsi al leggere di un distacco dalle due frecce d’argento pari a un secondo e mezzo. Rimaste ai box, invece, sia Red Bull che Ferrari: per i vice-campioni del Mondo ha pesato l’incidente di Isack Hadjar al termine della seconda giornata di prove, per la Scuderia solo una scelta strategica. In attesa di rivederle girare, però, una cosa è certa: Mercedes, a questa nuova era della Formula 1, ci è arrivata carica. Anzi, carichissima.