Lewis Hamilton e Charles Leclerc in questa prima metà di stagione se le sono suonate a ogni GP, facendo felice la Ferrari. A raccontarlo sono i numeri, che non mentono: nei primi 11 Gran Premi, il monegasco è davanti 6-5 nel confronto in qualifica, ma il distacco medio tra i due è appena di 50 millesimi. La coppia più equilibrata di tutta la F1.
Non è una guerra fatta di accuse, tensioni o problemi dentro al box. È una guerra di millesimi. Charles ha avuto la meglio sul giro secco, ma Hamilton è rimasto praticamente sempre lì, a pochi centesimi, pronto a rispondere. In Belgio, per esempio, la differenza in Q3 è stata di appena due millesimi. A Barcellona, invece, il margine più ampio: 237 millesimi a favore del monegasco in Q2, prima di chiudere la qualifica contro le barriere.
Per il resto, equilibrio assoluto anche in gara, con Sir Lewis ad avere la meglio per 6-5. Nel Mondiale, invece, il gap più ampio: 31 punti, su cui pesa - e non poco - il periodaccio di Leclerc tra Canada e Barcellona, compreso Monaco. Per la Ferrari è una notizia enorme, perché avere due piloti così vicini significa spingere entrambi a dare qualcosa in più, ogni volta che scendono in pista.
Nessuno dei due può permettersi di rilassarsi, nemmeno nelle prove libere, perché dall’altra parte del box c’è sempre qualcuno pronto a mettergli pressione. Non è una rivalità che divide la squadra, ma una di quelle che spinge tutti a dare il massimo. A spiegarlo è stato anche il team principal Frederic Vasseur, nel corso di un’intervista rilasciata ad Auto Hebdo: “Una parte della performance viene sempre dal confronto tra i due piloti. Accade così da noi, ma come in McLaren e in Mercedes, un po’ meno in Red Bull per altre ragioni. Ma Mercedes e McLaren sono nella stessa nostra situazione: una settimana uno precede l’altro e poi accade l’opposto. Fa parte della performance”.
Il francese non parla di un problema da controllare, ma di una situazione da sfruttare: “Charles e Lewis devono rispettare il team, come noi rispettiamo loro. Devono comportarsi correttamente. Vedo che collaborano e si spingono a vicenda verso la performance. Si progredisce anche perché loro sono al 110% in ogni giro. Anche nelle prove libere, la cosa per loro più importante è essere davanti al compagno di squadra”.
È anche per questo che la Scuderia è rimasta in lotta, almeno in questa prima parte di stagione. Mercedes resta la favorita e ha costruito un vantaggio importante, ma Ferrari è riuscita a rimanere costantemente nelle posizioni di vertice grazie a due piloti che stanno portando punti praticamente ogni weekend. Hamilton ha ritrovato velocità e fiducia dopo un 2025 complicato, Leclerc si è confermato una volta superate le fatiche citate in precedenza. Insieme hanno già conquistato due vittorie e tenuto Maranello dentro la partita.
L’altro elemento, poi, è il lavoro della squadra. La Ferrari ha scelto una strategia diversa rispetto a Mercedes e McLaren, portando piccole novità quasi a ogni appuntamento invece di aspettare sempre il grande pacchetto di aggiornamenti. Un lavoro continuo sulla SF-26, con l’obiettivo di migliorare la macchina senza perdere terreno durante la stagione.
Dopo la pausa, il programma non si fermerà. Secondo AutoRacer.it, a Zandvoort è previsto un pacchetto aerodinamico importante, pensato per aumentare l’efficienza e allargare la finestra di funzionamento della vettura. A Monza, invece, dovrebbe arrivare l’ADUO-2, con un guadagno stimato di circa 15 cavalli e due decimi al giro lato motore. L’ultimo pacchetto è atteso ad Austin, prima di chiudere lo sviluppo della SF-26.
La Mercedes ha ancora un grosso vantaggio, ma Ferrari non ha intenzione di mollare e, soprattutto il titolo Costruttori, non è poi così impossibile. A pesare sono anche i risultati delle coppie degli avversari, con sia Russell che Piastri lontanissimi dai rispettivi compagni, così come accade in Red Bull. La guerra interna, quindi, non è un problema. Anzi, è uno dei motivi per cui la Ferrari è ancora lì.