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13 agosto 2026

Davvero Mercedes vuole penalizzare Kimi Antonelli a Monza? Se dovesse succedere è perché Toto Wolff è un genio

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

13 agosto 2026

Il GP di Monza potrebbe aprirsi in maniera insolita per Kimi Antonelli. Tutto ruota intorno all’affidabilità della Mercedes e alla necessità di smarcare una nuova power unit, che costringerebbe il leader del Mondiale a scontare una penalità in griglia. Farlo in Italia, però, per Toto Wolff potrebbe essere la scelta più logica: da un lato ci sarebbe comunque la possibilità di rimontare, dall’altro quella di correre senza alcuna pressione. Una situazione che fotografa alla perfezione l’abilità e l’attenzione della Mercedes
Davvero Mercedes vuole penalizzare Kimi Antonelli a Monza? Se dovesse succedere è perché Toto Wolff è un genio

Quest’anno, prima che in pista, la Mercedes ha dato a tutti quanti una lezione. Si parla di gestione, quella di un pilota che a 19 anni si trova a comandare in F1, con la pressione tutta sulle sue spalle. Dietro la prima parte di Mondiale da urlo di Kimi Antonelli, infatti, non c’è solo il talento smisurato dell’italiano, ma anche il lavoro di un team che fin qui non ha sbagliato nulla, forse imparando dagli errori commessi nel 2025.

Alla vigilia della ripresa stagionale, però, c’è un problema. Molto probabilmente, Kimi dovrà scontare una penalità in griglia di partenza per smarcare una nuova power unit, unico punto debole del progetto W17, dopo aver già utilizzato quattro unità endotermiche e il numero massimo di batterie e centraline previsto per l’intera stagione. 

L’introduzione delle nuove componenti potrebbe arrivare in un GP non a caso, anzi, a casa. Si tratta di Monza, dove Mercedes potrebbe dover chiedere a Kimi di sacrificare proprio l’appuntamento davanti al suo pubblico. L’altra alternativa è Baku, entrambi circuiti dove i sorpassi sono più semplici e una partenza arretrata può essere recuperata con maggiore facilità. 

Kimi Antonelli Mercedes F1
Kimi Antonelli, 2026. Ansa

La Mercedes, però, sembra avere le idee chiare: “C’è una gara che potrebbe essere molto speciale per Kimi, ma sulla carta sembra un buon posto per scontare una penalità”, ha spiegato Toto Wolff a margine dell’ultimo GP, in Ungheria. “Quindi dobbiamo parlare con Marco (Antonelli, ndr), per capire se vogliamo prendere la penalità a Monza. Anche Baku, comunque, rimane un’opzione”.

La battuta fa sorridere, ma dietro c’è una scelta tutt’altro che banale. “Forse potremmo toglierci la pressione di dosso a Monza e partire dal fondo”, ha aggiunto il team principal delle Frecce d’Argento, trasformando un possibile problema in una strategia di gestione. In questo modo, Kimi non avrebbe addosso l’obbligo di vincere o salire sul podio davanti al pubblico italiano. Se riuscisse comunque a rimontare e a chiudere davanti, il risultato diventerebbe ancora più grande. Se invece terminasse quinto o sesto, la penalità spiegherebbe già gran parte del weekend. Non sarebbe una bocciatura, ma una gara condizionata da una scelta tecnica necessaria.

Anche perché, va ricordato, la pressione di Monza, per Antonelli, non è un dettaglio. Nel 2024, al suo debutto in F1 durante le FP1, aveva distrutto la Mercedes dopo appena un giro lanciato. Un errore perdonabile per un ragazzo ancora giovanissimo, ma diventato molto più grande di quello che era per il modo in cui venne raccontato. L’anno scorso, invece, aveva chiuso la gara soltanto al nono posto, mai protagonista in tutto il weekend.

Questa volta, al tempio della velocità ci arriverà in modo completamente diverso. Non più come chi deve dimostrare a tutti i costi di meritare la Mercedes, ma da leader del Mondiale con una stagione già oltre ogni aspettativa. La pressione, quindi, sarebbe maggiore ed è qui che la gestione Mercedes torna a essere fondamentale. 

Kimi Antonelli Toto Wolff podio Monaco
Kimi Antonelli e Toto Wolff sul podio di Monaco, 2026. Ansa

La squadra ha costruito il suo vantaggio anche proteggendolo nei momenti più delicati, senza caricarlo di responsabilità inutili. Ha lasciato che imparasse, ha gestito gli errori e ha trasformato ogni difficoltà in un passaggio della crescita. Ora potrebbe fare lo stesso a Monza, scegliendo il momento meno dannoso per pagare il conto dell’affidabilità.

“Continuo a sperare che non dovremo prendere penalità”, ha detto Wolff. “Dobbiamo decidere quando sarà necessario e su quali piste”.

La scelta non è ancora definitiva, ma il ragionamento è chiaro: meglio perdere qualcosa a Monza, dove Kimi avrebbe comunque una chance di rimonta, che trovarsi più avanti con una penalità da scontare su un circuito molto più difficile. E se alla fine Mercedes dovesse davvero scegliere l’Italia, il paradosso sarebbe questo: la squadra potrebbe togliere pressione ad Antonelli proprio nel weekend in cui tutto il pubblico si aspetta il suo capolavoro.

Una situazione che fotografa alla perfezione il modo in cui Mercedes sta gestendo il suo diamante: con attenzione, senza forzare nulla e senza dimenticare che dietro il leader del Mondiale c’è ancora un ragazzo di 19 anni. I campionati si vincono anche così.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

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