Gli ultimi arrivati, ma i primi a scendere in pista. È così che Audi ha inaugurato la sua prima stagione in Formula 1, completando già i primi 200 km della R26, vettura con cui esordirà nel circus dopo anni di attesa. Un segnale forte e arrivato forse anche un po’ a sorpresa, ma la domanda è una sola: com’è possibile che Hulkenberg e Bortoleto abbiano già macinato dei chilometri se i test in pista, tolti quelli previsti durante il pre-stagione, sono proibiti? Facile, è bastato giocarsi una delle due giornate di filming day a scopo promozionale concesse dal regolamento, come già fatto da molte squadre negli anni passati.
In Audi hanno imparato subito come si fa, ma la regola in questione è un paradosso visto che di promozionale la giornata non ha avuto un bel niente. Intorno alle 10 la vettura è scesa in pista con una livrea tutta nera, priva di sponsor e con i soli quattro anelli a dominare l’ala posteriore e il cofano motore. Nessun altro colore o adesivo, solo giri su giri per testare la prima power unit deliberata a Neuburg alla vigilia dell’inizio di stagione, proprio al Montmelò, per quattro giorni di test a porte chiuse.
È stata una mossa strategica da chapeau, sfruttando le solite zone grigie del regolamento. E allora viene da chiedersi che senso abbia proibire i test per contenere i costi se le squadre, in un modo o nell’altro, in pista ci scendono lo stesso. Resterà un mistero, ma intanto c’è già chi ha anticipato tutti gli altri. Però, chiariamoci: è impossibile trarre conclusioni dal punto di vista tecnico visto che, dalle pochissime immagini trapelate - pure sgranate -, si è intravista una vettura sembrata abbastanza standard, destinata ad evolversi già prima di arrivare in Australia, prima tappa del Mondiale.
L’uscita è stata solo una prima presa di contatto: in pista tutto è filato liscio, mentre dal punto di vista mediatico qualche intoppo c’è stato. Dovevano essere dei primi chilometri blindatissimi, ma qualcuno ha trovato comunque il modo di strappare qualche immagine da vicino: è bastato un paio di Ray-ban Meta, un giretto in pitlane e un video girato nonostante le richieste, reiterate, di tornare nello spazio adibito in un box per i pochi autorizzati a entrare in circuito durante il test. È questo ciò che si vede da un reel pubblicato e poi cancellato dall’influencer ucraino dmitriy_v12 sul proprio profilo Instagram.
Qualche attimo di attesa, poi il passaggio a tutto gas sul rettilineo della R26. E l’unica considerazione possibile e oggettiva è che, nonostante la rivoluzione del 2026 sembri piuttosto caotica e difficile da comprendere, il sound dei motori c’è eccome. Non saranno dei V12, ma almeno non c’è nessun effetto aspirapolvere come nel 2014. Per il resto, invece, c’è da aspettare: inutile fare pronostici, per quello bisognerà attendere che le prime gare siano completate. Nel mentre, tocca solo non credere ai milioni di scoop che di giorno in giorno animano il pre-stagione. E magari ripensare a delle regole che, visto il modo di operare dei team, sono assurde.