Il 2026 dei Verstappen sembra andare sempre peggio. Stavolta, mentre la F1 è pronta a tornare in pista a Miami dopo la sosta forzata a causa del conflitto in Medio Oriente, è toccato a papà Jos incassare un brutto colpo. E non in senso figurato.
Domenica mattina, prima prova speciale della giornata al Rallye des Wallonie, nel campionato belga di rally. Jos Verstappen è in quarta marcia su una curva a destra quando qualcosa va storto. La sua Skoda finisce fuoristrada, colpisce un palo e poi cappotta. A raccontarlo, tramite il canale Instagram ufficiale del Belgian Rally Championship, è lui stesso: “Era una curva a destra che dovevo percorrere in quarta marcia. C’era polvere, c’era ghiaia sulla superficie. Penso di essere entrato in curva un po’ troppo veloce e alla fine della curva la macchina ha perso aderenza. Abbiamo colpito un palo. Il palo ha fatto ruotare la macchina e ci siamo ritrovati sottosopra”.
La Skoda è rimasta capovolta e le immagini circolate sui social non lasciano spazio all’interpretazione: la vettura è gravemente danneggiata, il tetto schiacciato, il rally finito lì. Jos e il suo copilota Jasper Vermeulen, che lo affiancava in sostituzione del titolare Renaud Jamoul, fermo per una caviglia rotta, sono riusciti a uscire dall’abitacolo autonomamente, fortunatamente illesi: “La cosa più importante è che Jasper e io siamo usciti dalla macchina sani e salvi”, ha raccontato poi Verstappen. “È stato un impatto violento. Ma siamo seduti in macchine così sicure e questo lo dimostra ancora una volta. Sono contento di esserne uscito bene”.
Il weekend era già cominciato in salita. Nella prima giornata Jos aveva accumulato una penalità di quaranta secondi per eccesso di velocità in una zona di trasferimento, scivolando dalla terza alla diciassettesima posizione prima ancora che arrivasse l’incidente. Non la prima volta che le cose si mettono di traverso, ultimamente, in casa Verstappen.
E se per papà Jos tocca rimettersi in piedi dopo il botto in Belgio, Max è pronto a risalire in macchina a Miami, riprendendo una stagione finora complicatissima: tante lotte, sì, ma quasi mai per le posizioni che contano nonostante un pre-stagione a tratti sorprendente. In tal senso, e come per tutte le altre squadre, fondamentale sarà verificare quanto il lavoro svolto da Red Bull in queste settimane di sosta sia stato efficace, quantomeno per avvicinarsi a Ferrari e McLaren prima che a Mercedes, che anche negli States arriva come il riferimento assoluto.
Fuori dalla pista, invece, c’è la questione futuro, ancora tutto da scrivere. A Max questo nuovo ciclo regolamentare non piace e non l’ha mai nascosto, tuonando contro l’attuale situazione di GP in GP. Nel paddock c’è chi trema al sol pensiero di non vederlo sulla griglia il prossimo anno, ma anche chi sostiene che quanto detto servisse soprattutto per far pressione su F1 e FIA al fine di cambiare - in parte - il regolamento tecnico, cosa che è successa.
Al momento tutto è nelle sue mani: sul tavolo l’opzione ritiro c’è, così come quella dell’anno sabbatico restando con Red Bull o, semplicemente, una nuova avventura lontano da Milton Keynes, che farebbe comunque notizia. Di sicuro, però, in casa Verstappen non stanno affrontando un momento semplicissimo.